Una vittoria per il Monopoli sul campo del Catanzaro ottenuta con determinazione e cuore, dopo le 4 sconfitte consecutive in trasferta.
Per il Monopoli si preannuncia una partita di sofferenza, infatti al 14° Bombagi da fuori area scaglia un tiro, che coglie il palo alla sinistra di Loria e sugli sviluppi Carlini insacca in rete in evidente posizione di fuorigioco.
La risposta del Monopoli non tarda e al 16°, su un corner di Viteritti e una mischia in area, la palla arriva dalle parti di Arena, che di destro batte Branduani per il vantaggio biancoverde.
La reazione del Catanzaro è veemente e al 24° un gran destro di Vandeputte coglie in pieno l’incrocio dei pali.
Poi in pieno recupero del 1° tempo arriva il raddoppio del Monopoli.
Su una punizione calciata sempre da Viteritti dalla destra, ancora Arena svetta su tutti e con un gran colpo di testa raddoppia.
All’inizio della ripresa il Catanzaro spinge ancora di più e su una mischia in area Carlini coglie per la terza volta la traversa.
Poco dopo il 30° del secondo tempo il Catanzaro accorcia le distanze; su calcio d’angolo di Vandeputte Carlini di testa batte Loria.
Da qui alla fine il Catanzaro produce il massimo sforzo per arrivare al pareggio, ma Loria e una difesa attenta concedono solo calci d’angolo.
Il Monopoli mette in cascina 3 punti importantissimi per il raggiungimento dei propri obiettivi con una condotta di gara accorta.
I biancoverdi, ben messi in campo da mister Colombo, si sacrificano tutti a cominciare dagli attaccanti che fanno un pressing più alto per tenere i calabresi lontani dalla porta difesa da Loria.
In conclusione un Monopoli, non bello da vedere, ma cinico e coriaceo, vince la partita con tanto cuore e sudore.
Il Catanzaro, una squadra quadrata e competitiva in ogni reparto, è degna avversaria del Bari per la vittoria finale.
TABELLINO
Catanzaro 3-4-1-2 Branduani, De Santis (60° Bayeye), Fazio, Scognamillo. Bearzotti (46°Tentardini), Verna (88° Ortisi), Welbeck, Vandeputte, Carlini, Cianci (60° Curiale), Bombagi (46°Vasquez), all: Calabrò, a dis: Nocchi, Romagnoli, Monterisi, Porcino, Cinelli, Risolo, Gatti.
Monopoli 3-5-2 Loria, Arena, Bizzotto (64°Fornasier), Mercadante, Viteritti (81° Langella), Piccinni, Morrone (81° Novella), Vassallo, Guiebre, Grandolfo (75° Nocciolini), Starita (64° D’Agostino), all: Colombo, a disp: Guido, Riggio, De Santis, Tazzer, Bussaglia, Nina.
Arbitro: sig. Simone Galipò di Firenze, ass: Giulio Basile di Chieti, Giuseppe Pellino di Frattamaggiore, quarto uff: Giorgio Di Cicco di Lanciano.
Ammoniti: Branduani, Curiale,Tentardini, Welbeck (Catanzaro), Viteritti, Piccinni, Langella (Monopoli).
Reti: 16°e 46° Arena (Monopoli), 76°Carlini (Catanzaro).
Colori: Completo giallorosso per il Catanzaro, bianco verde per il Monopoli.
ANTONIO CALDERARO
La partita del Monopoli si riassume in una azione al minuto 44, poco prima del raddoppio.
Arena, autore della doppietta decisiva, esce palla al piede dalla difesa.
Perde la sfera, ma la squadra si ripiega in meno di un amen e rende impossibile una conclusione comoda ai padroni di casa.
Vittoria a mio avviso limpida al di là dei legni colpiti dal Catanzaro.
La squadra di Calabro non entra mai in area del Monopoli, se non da calci piazzati.
Lo stesso, ad onor del vero, si deve dire per i biancoverdi, che però, sfruttano cinicamente le due occasioni e portano a casa i tre punti.
Differenza di nomi e d budget che non si è vista in campo.
Con la maglia dai bellissimi colori, gli uomini di Colombo giocano un calcio anni ’70, magari non bellissimo da vedere, ma redditizio, e dopo undici giornate, avendo affrontato le principali big, compreso il Palermo in Coppa Italia, i tifosi non devono temere nulla.
Mancano 21 punti alla salvezza ed il girone quest’anno ha un livello non eccelso. Arena già a quota tre reti, mentre arrivano conferme da Vassallo in posizione di mezzala sinistra.
Il rendimento generale è ormai standard. Devo dare una pacca di incoraggiamento a Nocciolini.
Anche se come il calabrone è troppo pesante per volare, i suoi 15 minuti sono stati impreziositi da una palla difesa e trasformata in calcio d’angolo, da un recupero difensivo e da una palla in verticale non sfruttata da D’Agostino.
Dopo l’iniziale scetticismo personale, sono diventato un fan numero uno del mister.
Il calcio che produciamo fa schifo esteticamente, ma in rapporto al valore della rosa/risultati, va detto che è un uomo estremamente intelligente e riesce a trarre il massimo da quello che ha.
Per cui non mi aspetto il calcio champagne e detto per inciso, il pubblico si diverte quando vince.
Sempre e solo Forza Gabbiano.








