
In origine l’area in cui è presente la Cripta rupestre, incastonata in una parete laterale, doveva essere la parte terminale di una lama che arrivava al porto nella zona di cala Fontanelle.
Il suo nome è legato alla famiglia De Martino.
Il primo della stirpe è Michele, ricco commerciante di origini napoletane, che si trasferisce a Monopoli nella metà dell’800.
Il figlio Carlo, facoltoso armatore e commerciante, realizza la villa con grandi piante ornamentali, preziosi ornamenti tra cui una statua dedicata a Diana, e il palazzo signorile adiacente, su esplicita richiesta della moglie Bice Gazzo, torinese, che aveva posto quella condizione per accettare di sposarlo e trasferirsi a Monopoli.

Fino agli anni ’50 la villa, un vero gioiello di verde e di arte, rappresenta il luogo dove si svolgono, in un’atmosfera incantevole, manifestazioni canore e serate danzanti con i grandi balli del tempo.
Nel 1960 Vito Giannulo, sindaco della città, industriale degli oli, azionista della società ROM, acquista la villa.
Nella zona sono realizzati vari palazzi, che circoscrivono la residua parte dell’area a verde. Per alcuni anni nella vecchia Cripta si allestisce il Presepe, visitato da tanti cittadini.
Attualmente la villa e la cripta, registrata dalla Sovrintendenza ai Monumenti come bene architettonico vincolato, non sono accessibili al pubblico.
In accordo con i numerosi proprietari, che trovano difficoltà a gestire la stessa area, si potrebbe giungere all’acquisizione pubblica, restituendo il bene all’antica funzione di verde, ritrovo e luogo di notevole interesse storico e culturale, restaurando i preziosi beni ivi custoditi.
Monopoli, novembre 2021 Prof. Stefano Carbonara, storico e scrittore.

Proprietari in Catasto
Biscardi Nicola Massimo, Biscardi Nicoletta, Biscardi Patrizia, Bregante Elvira, Giannulo Flavio Carlo Maria, Giannulo Mariantonietta, Giannulo Rosaria, Giannulo Sergio, Giannulo Silvana, Giannulo Vito, Grimaldi Anna, Grimaldi Antonella, Grimaldi Francesco, Grimaldi Vito, Rossani Giovanna.
Notizie tratte dal libro “Monopoli 2020, Passato e Presente” del Prof. Stefano Carbonara
CRIPTA VILLA DEMARTINO GIANNULO
Esplorazione eseguita nel 2001 dal prof. Raffaele Santo
docente dell’Istituto Professionale Attività Marittime di Monopoli,
con il Gruppo Speleologico Puglia Grotte di Castellana Grotte, per l’inserimento nel Catasto delle Cavità Artificiali della Puglia.
Foto scattate in analogico
La cripta è ubicata nel giardino di un condominio tra la villa comunale e le piazze del Borgo, addossata ad una parete facente parte di una vecchia lama che sfociava a mare a Cala Fontanelle. E’ a due navate divise da due pilastri e ha il bema biabsidato.
Presenti nella cripta due interessanti affreschi del XIV secolo.
Un trittico di Santa Margherita tra San Nicola e Santo Stefano e una Santa Caterina con scene del suo martirio.
Presenti anche altri affreschi tardi. I signori presenti all’ingresso sono amici del Gruppo Puglia Grotte che stanno eseguendo l’accatastamento della cripta.
La porticina al centro conduce in un altro ambiente dove è presente una scala litica che portava al piano di campagna.
Il trittico di Santa Margherita con San Nicola a destra e Santo Stefano a sinistra.
La poca visibilità degli affreschi è dovuta ad un velo di calce che li ricopre.

Splendido l’affresco di Santa Caterina con accanto scene del suo martirio.
Si riconosce nel pannello in alto a destra il martirio della ruota.
Risultano scarsamente leggibili gli altri due.
Purtroppo la calce non ha permesso una definizione migliore.
L’ingresso della cripta a sinistra sormontato da un rilievo che rappresenta la Madonna col Cristo. Nello stesso giardino presenti altre cavità.
Santa Margherita nella parte centrale del trittico.
Santo Stefano nella parte sinistra del trittico.
San Nicola vescovo nella parte destra del trittico.
Santa Caterina. La santa in abbigliamento aulico regge con la mano sinistra il suo vestito e con la destra la ruota dentata simbolo del suo martirio.
Di fine fattura la testa coronata e nimbata di Santa Caterina. Il nome lo si legge ai lati del collo.
A destra della santa in tre riquadri contornati da una banda rossa tre scene della vita della santa. Purtroppo è leggibile appena solo il riquadro in alto che rappresenta il martirio della ruota.
Su uno dei pilastri questa Madonna con bambino di fattura recente.
Altro santo di fattura recente. Probabile che si tratti di San Paolo.
Altra Madonna di cui restano poche tracce.
Le scale che probabilmente portavano dal piano della lama al piano di campagna superiore. Sono all’interno di un ambiente adiacente alla cripta.
Il tondo all’ingresso della cripta.
Il numero 0011 che identifica la cripta nel catasto della Federazione.
Questa è una cavità artificiale e identifica la Cripta in questione. La targhetta è stata posta dal Gruppo Speleologico di Castellana Grotte nel 2001.
PRENDIAMO ATTO CON GRANDE SODDISFAZIONE PER L’ATTO DI GENEROSITA’ OFFERTO DALLA FAMIGLIA GIANNULO E DELLA VOLONTA’ DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PROCEDERE ALFINE DI SUPERARE L’ADESIONE DELLA TOTALITA’ DEI PROPRIETARI, COSI’ COME ESPRESSO NEL COMUNICATO STAMPA CHE SEGUE.
COMUNICATO STAMPA N.5440 DEL 28 APRILE 2022

La famiglia Giannulo e gli eredi della “Villa De Martino-Giannulo” hanno donato il bene al Comune di Monopoli. L’intesa tra pubblico e privato è stata presentata nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Palazzo di Città mercoledì 27 aprile 2022 alla presenza degli eredi, del Sindaco Angelo Annese, dell’’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci e del Dirigente dell’Area Organizzativa I – Affari Generali e Sviluppo Locale dott. Pietro D’Amico.
Con Delibera di Giunta n. 75 del 27 aprile 2022 l’esecutivo ha approvato l’atto di indirizzo con il quale acquisisce al patrimonio comunale la Cripta rupestre e il giardino annesso a “Villa De Martino-Giannulo”. Il provvedimento è stato fortemente voluto dall’Assessore Perricci che, d’intesa con gli eredi, ha inserito il provvedimento tra gli obiettivi dell’Assessorato alla Cultura da raggiungere nel corso della consigliatura 2018-2023.
Il Sindaco Annese ha assicurato che «il Comune di Monopoli se ne prenderà cura, preservando quella intimità e riservatezza che il luogo richiede» e ha evidenziato che «il primo passo sarà quello di intercettare un finanziamento importante al fine di valorizzarla e preservarla nel tempo».
Per l’Assessore Perricci che ha ringraziato tutti gli eredi per la donazione «il 27 aprile 2022 resterà una data storica perché si è posta la prima pietra per l’acquisizione al patrimonio comunale di un bene dall’alto valore storico sia per quello che ha rappresentato e sia per le grotte, la cripta rupestre e il giardino in essa presenti». E ha confermato l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di «renderla fruibile a tutti, facendola conoscere alle generazioni che ancora non la conoscono».
Gli eredi, nel sottolineare il grande legame affettivo con il bene e il difficile distacco, hanno evidenziato la loro fiducia nell’Amministrazione Comunale e la che donazione al Comune di Monopoli garantirà «la valorizzazione di un piccolo ma importante luogo di Monopoli».
La proposta del Comune di Monopoli, accolta da 13 proprietari su 14 (87,50%) incontra a pieno l’interesse pubblico volto al perseguimento del recupero, valorizzazione e pubblica fruizione del patrimonio storico e culturale della Città di Monopoli.
La cessione avverrà a titolo non oneroso per il Comune di Monopoli, fatto salvo le spese di rogito e registrazione previste dalla legge. Per la restante parte (12,50%) è stato disposto che, qualora il proprietario non risolva per una cessione gratuita al Comune di Monopoli, avvenga a mezzo espropriazione per pubblica utilità previa apposita dichiarazione di pubblica utilità ai sensi di legge.
L’obiettivo dell’Amministrazione, d’intesa con la famiglia Giannulo, è quello di valorizzare e preservare nel tempo il bene, destinandolo a fini culturali e di istruzione e aprendolo alla pubblica fruizione.

La villa De Martino è stata il luogo dove negli anni cinquanta e sessanta si sono svolti eventi, manifestazioni canore e serate di gala. Divenuta di proprietà della famiglia Giannulo negli anni sessanta, è stata successivamente trasformata con la realizzazione di alcuni palazzi, salvaguardando però la parte rupestre. Oggi rappresenta un pezzo di storia della Città di Monopoli, un posto intriso di arte e di cultura.
GALLERIA DELLE IMMAGINI 27 APRILE 2022























Professore Carbonara , mi scuso se le rifaccio la domanda.
MI sa dire se Renato Carosone è stato alla villa De Martino? In quale anno?
Mi serve questo dato con certezza.
La ringrazio ancora.
Fernando
Non so personalmente della partecipazione di Renato Carosone.
Salve, per caso avete notizie certe su quali Artisti hanno calcato il palco della Villa nel 1958.
Grazie per la risposta
Franca Raimondi certamente, Nilla Pizzi e altri cantanti degli anni ’50-’60.
Stefano, che bellezza! Possiamo contattarci per un confronto ed eventuale visita?
Tua zia Franca Raimondi, nel 1956, dopo la vittoria al Festival di Sanremo con la canzone Aprite le Finestre, si esibì diverse volte nella Villa De Martino in eventi e spettacoli di grande livello artistico e culturale.
Sei sempre fenomenale io ci sono andato con mia zia Franca Raimondi che ha pure cantato BRAVO ti saluto Diego Carrieri