Il direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia, Vitangelo Dattoli, è stato posto agli arresti domiciliari, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Foggia su presunti appalti truccati.
L’inchiesta, denominata ICARO, è stata coordinata dalla Procura di Foggia e condotta dalla Guardia di Finanza e riguarda diverse presunte irregolarità nella gestione di gare della sanità foggiana, tra cui quella relativa all’elitrasporto degli organi per i trapianti.
Secondo l’ipotesi della Procura, sarebbe stata favorita la società Alidaunia attraverso la predisposizione di un bando su misura e la nomina di una commissione di gara compiacente.
Agli arresti domiciliari sono finiti anche Roberto e Valentina Puccillo, padre e figlia rispettivamente rappresentante legale e procuratore di Alidaunia. Antonio Apicella, cognato di Puccillo e medico in pensione, il direttore dell’Area gestione tecnica dell’Asl di Foggia Rita Acquaviva e il direttore dell’Area patrimonio del Policlinico Costantino Quartucci.
Le ipotesi di reato contestate sono: turbata libertà degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente, falso ideologico.
Gli episodi contestati riguardano gli anni tra il 2019 e il 2020.
Nell’inchiesta foggiana sono indagati (ma non raggiunti da misure cautelari) anche il direttore generale dell’Asl di Foggia Vito Piazzolla, il direttore sanitario Antonio Nigri e l’ex direttore amministrativo Ivan Viggiano.
Nei loro confronti la Procura contesta il reato di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, per aver attestato in una delibera dirigenziale del gennaio 2020 di avere approvato gli atti per la gara dell’elisoccorso (Bando di Gara, Disciplinare, Capitolato Tecnico e Duvri Sicurezza) dopo che erano stati depositati presso l’Area gestionale dell’azienda sanitaria.
Stando a quanto accertato dalla finanza, gli atti non erano depositati, tanto che sarebbero stati rinvenuti in bozza solo sul computer di Rita Acquaviva, responsabile unico del procedimento.
L’ipotesi è che la dirigente dell’Asl li abbia elaborati dopo averne ricevute le bozze dai Pucillo.
Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Bari (Gruppo tutela mercato) e l’operazione di stamattina – denominata “Icaro” – condotta con il supporto del Comando provinciale di Foggia.
Le gare contestate riguardano l’affidamento del servizio di elisoccorso ordinario per 36 milioni di euro, e 30 milioni per eventuale proroga, e di elitrasporto di organi ed equipe medica per 6,5 milioni e 4,5 per eventuale proroga.
In base all’ipotesi accusatoria, i vertici e i rappresentanti ufficiali degli enti pubblici committenti, avrebbero creato con i referenti di Alidauniuna “corsia parallela riservata” volta a rendere quest’ultima la società “predestinata” ad aggiudicarsi le gare, all’insaputa dei suoi futuri o attuali concorrenti.
Corsia, questa, costellata di discovery indebite, di raccolta e recepimento di bozze di capitolati o di controdeduzioni agli argomenti degli ignari competitors, nonché di suggerimenti alle stazioni appaltanti volti, in un primo momento, a pilotare la composizione delle commissioni di gara e, successivamente, a condizionare l’operato dei commissari.
Fondamentale, stando a quanto hanno appurato gli investigatori, sarebbe stata l’intermediazione di Apicella, medico in pensione che dagli stessi viene definito “particolarmente inserito nel tessuto politico-sociale della città dauna”.
I referenti di Alidaunia, in relazione alla gara per l’affidamento del servizio di elisoccorso ordinario vengono definiti i “ghost writers” del capitolato speciale e del disciplinare di gara, “avendone materialmente curato la predisposizione nei locali aziendali, peraltro, anche con la presenza del responsabile unico del procedimento, fino a quel momento ignaro dei contenuti degli atti”.
Inoltre, gli stessi referenti della società dauna – nell’ambito della gara per l’affidamento del servizio di trasporto aereo di organi e di equipe medica – si sarebbero adoperati, dapprima, per far predisporre dalla stazione appaltante un capitolato favorevole alla loro impresa, intervenendo anche nella definizione della tabella dei punteggi qualitativi.
Poi, si sarebbero attivati per garantire a quest’ultima l’accesso al “carteggio separato” tra l’ente sanitario foggiano e la società concorrente risultata provvisoriamente aggiudicataria (ma con offerta economica ritenuta anomala e, pertanto, in fase di verifica) onde procedere alla stesura di osservazioni e controdeduzioni suscettibili di essere recepite dal medesimo Ente pubblico.
Chi è Vitangelo Dattoli
Anni 63, di Triggiano.
Manager della Sanità Pugliese.
Dal 1997 direttore sanitario dell’Ente Ecclesiastico Miulli di Acquaviva delle Fonti.
Nel 2002 è alla guida della direzione sanitaria dell’Asl Lecce.
Nel 2005 direttore sanitario presso l’Azienda ospedaliero-universitaria ‘Ospedali Riuniti’ di Foggia.
Nel 2006 e fino al 2016 direttore sanitario e generale del Policlinico di Bari
Nell’ottobre 2017 nominato dalla Giunta della Regione Puglia direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia.
Nel luglio 2020 nominato componente dell’Istituto Superiore di Sanità dal presidente Silvio Brusaferro.
Ha organizzato la realizzazione dell’ospedale Covid nella Fiera del Levante.
Incarichi di docente di Organizzazione sanitaria presso l’università LUM Jean Monnet di Casamassima, Università ‘Bocconi’ e Università degli studi di Bari ‘A. Moro’.







