
Storia del territorio
Attualmente il Comune di Monopoli si estende per 15.632 ettari.
Il territorio, posto nell’area del sud est barese, comprende la marina, una parte pianeggiante facente parte della Terra di Bari, e l’altopiano dei monti e delle colline, facente parte delle Murge della Puglia
Nel 1260, durante la dominazione di Federico II di Svevia, è città regia con il nome di Selva della Città di Monopoli.
In quanto tale il suo territorio è demanio del sovrano, demanio universale, sul quale l’Universitas (Comune) esercita i diritti civili. E’ tra i primi Comuni della Puglia per estensione.
I suoi confini sono lunghi 62 miglia e 718 palmi, pari a 42.313 ettari e si estende da Polignano a Ostuni e Mottola.
Nel suo territorio sono presenti nuclei di abitanti, chiamati Casali, che nel tempo diventeranno Comuni autonomi e un feudo appannaggio del vescovo, quello dei Cavalieri Gerosolomitani di Malta, una isola territoriale con commenda in città, sede nel Castello di S. Stefano e giurisdizione su alcuni territori dei casali di Fasano, Locorotondo e Putignano.
Nel 1566, durante la dominazione spagnola, don Bernardino de Cruz, incaricato del re, procede alla quotizzazione della grande Selva della Città di Monopoli, con l’attribuzione di 17.046 ettari dell’altopiano alle Università di Castellana, Cisternino, Fasano, Locorotondo e Martina Franca.
Nel 1797, con decreto del re borbone Ferdinando I, nel luogo chiamato Sylva Arboris Belli è costituito il nuovo comune di Alberobello con assegnazione di altri terreni di Monopoli.
Nel 1809, durante il regno napoleonico di Gioacchino Murat, in base al Catasto Provvisorio, la superficie comunale è pari a 25.267 ettari e comprende anche il feudo di S. Stefano.
Nel 1824, per disposizione di Ferdinando IV, re dei Borbone di Napoli, Monopoli perde 4.859 ettari con la cessione delle contrade Anazzo, Sovereto, Ottava al Comune di Fasano e della contrada Malvischi in parte a Fasano, Locorotondo e Alberobello.
Nel 1870 l’architetto Sebastiano Losavio disegna la Pianta Topografica dell’intero territorio di Monopoli, delimitando 9 sezioni ( Sovereto, Maccarone, S. Antonio d’Ascula, Turchiano, Gravina, Le Conche, Cozzana, Lama di Macina, Marzone ) con 45 contrade.


Nel 1895, per decreto del 13 gennaio del re Umberto I di Savoia, la contrada Coreggia è ceduta ad Alberobello.
Nel 1927,in epoca fascista,con regio decreto del 2 gennaio, che istituisce la nuova provincia di Brindisi, il territorio di Egnazia e Savelletri esteso fino a Forcatella viene ceduto a Fasano.
Nel 1945, durante l’amministrazione del sindaco avv. Pietro Vacca, in seguito ai lavori eseguiti dalla Commissione della Toponomastica Stradale formata da Luigi Russo, professore di lettere, Carlo Carparelli, storico e maestro elementare, e Angelo Brescia, ingegnere, vengono ridefiniti i confini e i nomi delle 85 attuali contrade.
Alcune, già esistenti, sono denominate con nuovo nome, altre con quello di antiche zone, altre ancora sono di nuova denominazione.
Se alle 85 si aggiungono alcune di quelle antiche si raggiunge il numero di 99, giustificando l’appellativo di Monopoli come “città delle 99 contrade”.

STEFANO CARBONARA
Scrittore e Storico locale








grazie dott. Carbonara
sarebbe interessante se tenesse dei corsi d’insegnamento in città,
mi piacerebbe partecipare.
Buonasera dott. Carbonara, sono di Terlizzi che ha come frazione Sovereto (a pochi chilometri dal centro urbano) dove viene venerata la Sacra Icona di Maria SS di Sovereto di cui sono devoto ed estimatore storico. Sarei curioso di porle alcune domande sul vostro territorio.
Mi permetto di allegargliele, sperando in una sua cortese risposta:
– cosa resta della contrada Sovereto a Monopoli;
– conosce le origini di questa contrada.
Se non erro c’era un casale, forse un monastero. O sbaglio?
La saluto cordialmente, resto in attesa di gentile risposta.
NOTIZIE TRATTE DAI MIEI LIBRI E RIGUARDANTI ANCHE SOVERETO, CONTRADA CEDUTA A FASANO NEL 1824.
Storia del territorio
Attualmente il Comune di Monopoli si estende per 15.632 ettari.
Il territorio, posto nell’area del sud est barese, comprende la marina, una parte pianeggiante facente parte della Terra di Bari, e l’altopiano dei monti e delle colline, facente parte delle Murge della Puglia
Nel 1260, durante la dominazione di Federico II di Svevia, è città regia con il nome di Selva della Città di Monopoli.
In quanto tale il suo territorio è demanio del sovrano, demanio universale, sul quale l’Universitas (Comune) esercita i diritti civili. E’ tra i primi Comuni della Puglia per estensione.
I suoi confini sono lunghi 62 miglia e 718 palmi, pari a 42.313 ettari e si estende da Polignano a Ostuni e Mottola.
Nel suo territorio sono presenti nuclei di abitanti, chiamati Casali, che nel tempo diventeranno Comuni autonomi e un feudo appannaggio del vescovo, quello dei Cavalieri Gerosolomitani di Malta, una isola territoriale con commenda in città, sede nel Castello di S. Stefano e giurisdizione su alcuni territori dei casali di Fasano, Locorotondo e Putignano.
Nel 1566, durante la dominazione spagnola, don Bernardino de Cruz, incaricato del re, procede alla quotizzazione della grande Selva della Città di Monopoli, con l’attribuzione di 17.046 ettari dell’altopiano alle Università di Castellana, Cisternino, Fasano, Locorotondo e Martina Franca.
Nel 1797, con decreto del re borbone Ferdinando I, nel luogo chiamato Sylva Arboris Belli è costituito il nuovo comune di Alberobello con assegnazione di altri terreni di Monopoli.
Nel 1809, durante il regno napoleonico di Gioacchino Murat, in base al Catasto Provvisorio, la superficie comunale è pari a 25.267 ettari e comprende anche il feudo di S. Stefano.
Nel 1824, per disposizione di Ferdinando IV, re dei Borbone di Napoli, Monopoli perde 4.859 ettari con la cessione delle contrade Anazzo, Sovereto, Ottava al Comune di Fasano e della contrada Malvischi in parte a Fasano, Locorotondo e Alberobello.
Nel 1870 l’architetto Sebastiano Losavio disegna la Pianta Topografica dell’intero territorio di Monopoli, delimitando 9 sezioni ( Sovereto, Maccarone, S. Antonio d’Ascula, Turchiano, Gravina, Le Conche, Cozzana, Lama di Macina, Marzone ) con 45 contrade.
Storia del territorio
Attualmente il Comune di Monopoli si estende per 15.632 ettari.
Il territorio, posto nell’area del sud est barese, comprende la marina, una parte pianeggiante facente parte della Terra di Bari, e l’altopiano dei monti e delle colline, facente parte delle Murge della Puglia
Nel 1260, durante la dominazione di Federico II di Svevia, è città regia con il nome di Selva della Città di Monopoli.
In quanto tale il suo territorio è demanio del sovrano, demanio universale, sul quale l’Universitas (Comune) esercita i diritti civili. E’ tra i primi Comuni della Puglia per estensione.
I suoi confini sono lunghi 62 miglia e 718 palmi, pari a 42.313 ettari e si estende da Polignano a Ostuni e Mottola.
Nel suo territorio sono presenti nuclei di abitanti, chiamati Casali, che nel tempo diventeranno Comuni autonomi e un feudo appannaggio del vescovo, quello dei Cavalieri Gerosolomitani di Malta, una isola territoriale con commenda in città, sede nel Castello di S. Stefano e giurisdizione su alcuni territori dei casali di Fasano, Locorotondo e Putignano.
Nel 1566, durante la dominazione spagnola, don Bernardino de Cruz, incaricato del re, procede alla quotizzazione della grande Selva della Città di Monopoli, con l’attribuzione di 17.046 ettari dell’altopiano alle Università di Castellana, Cisternino, Fasano, Locorotondo e Martina Franca.
Nel 1797, con decreto del re borbone Ferdinando I, nel luogo chiamato Sylva Arboris Belli è costituito il nuovo comune di Alberobello con assegnazione di altri terreni di Monopoli.
Nel 1809, durante il regno napoleonico di Gioacchino Murat, in base al Catasto Provvisorio, la superficie comunale è pari a 25.267 ettari e comprende anche il feudo di S. Stefano.
Nel 1824, per disposizione di Ferdinando IV, re dei Borbone di Napoli, Monopoli perde 4.859 ettari con la cessione delle contrade Anazzo, Sovereto, Ottava al Comune di Fasano e della contrada Malvischi in parte a Fasano, Locorotondo e Alberobello.
Nel 1870 l’architetto Sebastiano Losavio disegna la Pianta Topografica dell’intero territorio di Monopoli, delimitando 9 sezioni ( Sovereto, Maccarone, S. Antonio d’Ascula, Turchiano, Gravina, Le Conche, Cozzana, Lama di Macina, Marzone ) con 45 contrade.
Bravo, finalmente qualcuno disponibile a iniziare uno studio sul territorio del Comune di Monopoli. Le strade, le masserie, le contrade, gli atti di trasferimento delle proprietà più significative. I documenti catastali originari. Se fatto bene un grande avvenimento culturale per il futuro dei giovani.