Una bella prestazione del Monopoli non basta ad evitare la seconda sconfitta casalinga, contro un Foggia ben messo in campo, ma non certo trascendentale.
Infatti, numerose sono le conclusioni a rete da parte dei biancoverdi. Un po’ per imprecisione, un po’ per bravura del portiere avversario non si è riusciti a concretizzarne nessuna.
Il match inizia con il Foggia, che cerca di fare la partita ed il Monopoli, che si rende pericoloso in contropiede. Al 6′ un tiro piazzato di Borrelli finisce di poco al lato. Un minuto dopo Novella si presenta solo davanti a Dalmasso, che di piede salva e sulla ribattuta lo stesso Novella calcia alto. Al 15′ Garofalo di testa manda alto.
Poi ancora il Foggia con Rizzo, che triangola con Curcio, ma è bravo Loria a deviare in angolo. Il Monopoli risponde con Borrelli, che, servito da Starita, trova pronto Dalmasso.
Al 39′ il vantaggio del Foggia. Curcio di spalle alla porta appoggia per Petemann fuori area che lascia partire un tiro che si insacca alle spalle di Loria.
Finisce il primo tempo con il vantaggio del Foggia.
Ad inizio secondo tempo il Monopoli è subito pericoloso.
Al 46′, su cross di Guiebre, Starita viene anticipato di un soffio e sulla respinta un difensore anticipa Borrelli, commettendo forse anche un fallo, ma l’arbitro lascia correre.
Al 51′ ancora Borrelli calcia alto.
Al 62′ Starita si presenta ancora solo, ma calcia al lato.
Al 75′ si rivede il Foggia in avanti, Vitali da buona posizione calcia alto.
Al 83′ una grande azione di Natalucci sulla destra, che dribbla l’intera difesa avversaria, fa un cross per Starita, che in acrobatica rovesciata conclude, ma trova Dalmasso, che compie un autentico miracolo deviando in angolo.
Al 85′ grandi proteste del Monopoli per un presunto fallo di mano in piena area di Turchetta. L’arbitro lascia correre.
Al 92′ con il Monopoli tutto proteso in avanti il Foggia spreca un contropiede con Turchetta, che conclude sul fondo anziché servire i propri compagni liberi dalla parte opposta. Si conclude la partita con la vittoria del Foggia. Ll Monopoli che ha tantissimo da recriminare per le numerose occasioni da rete sprecate.
Forse è l’unica partita che il Monopoli, seppur sconfitto, non meritava di perdere. A questo punto è palese la involuzione del Monopoli, sono 4 partite che non riesce ad andare in rete, e molti tifosi si chiedono se la crisi sia dovuta al nuovo assetto societario. Da quando c’è il nuovo organigramma nessun rappresentante della società si vede vicino alla squadra e nessuno si concede ad interviste sia prima che nel post partita, come da consuetudine.
Nonostante la sconfitta del Monopoli molti tifosi sono contenti per l’unico super tifoso del Foggia presente sugli spalti del Veneziani, che ha insegnato a tutti la passione e la fede per la propria squadra del cuore, da seguire ovunque. Tutta l’ammirazione dello stadio è per Nonno Ciccio super tifoso foggiano fotografato fuori dallo stadio.
Il tabellino.
Monopoli: (3-5-2) Loria, Arena, Bizzotto, Mercadante, Novella (80′ Natalucci), Piccinni (66′ Langella), Vassallo (80′ Rossi), Bussaglia (66′ Morrone), Guiebre, Starita, Borrelli (56′ Grandolfo); all: Colombo; a disp: Guido, Pambianchi, D’Agostino, Romano, Nina, Viteritti, Quaini
Foggia: (4-3-3) Dalmasso, Nicolao, Sciacca (81’Girasole), Di Pasquale, Rizzo, Garofalo, Petermann (81′ Maselli), Di Paolantonio (67′ Gallo), Merola (67′ Vitali), Ferrante, Curcio (67′ Turchetta); all: Zeman; a disp: Illuzzi, Rizzo, Pinna, Buschiazzo. Arbitro: Michele Del Rio; ass: Giovanni Dell’Orco di Policoro e Nicolò Moroni di Treviglio; quarto ufficiale: Marco Minaldi di Macerata. Amm: Vassallo, Natalucci (Monopoli), Nicolao, Maselli (Foggia). Rete al 39′ di Petermann.

Sconfitta immeritata per il Monopoli nel derby con il Foggia
Nuovo passo falso del Monopoli, questa volta fra le mura amiche, nell’attesissimo confronto con il Foggia del blasonato mister Zdenek Zeman.
La squadra del mister Alberto Colombo era attesa ad un riscatto dopo le prove tutt’altro che brillanti offerte nelle precedenti gare che avevano lasciato intravedere un’involuzione nel gioco dei biancoverdi. L’opportunità odierna appariva quella giusta dovendo confrontarsi con una squadra tradizionalmente spregiudicata e votata costantemente all’attacco, come nella filosofia del proprio mister.
Difatti l’avvio della gara è subito spumeggiante ed i ritmi di gioco sono molto elevati e dopo pochi minuti c’è la prima offensiva del Foggia con un traversone dalla destra con la palla che taglia tutta l’area senza che nessuno riesca a deviare.
Immediata risposta monopolitana con una veloce ripartenza di Novella sull’out destro, con conclusione a tu per tu con l’estremo rossonero Dalmasso e lo stesso Novella che sulla respinta spedisce la sfera alta sulla traversa.
Pronta la replica dei dauni con Ferrante che colpisce di testa da distanza ravvicinata con palla alta sulla traversa e successivamente lo stesso Foggia al termine di uno scambio stretto fra Curcio e Rizzo, mette quest’ultimo a tu per to con Loria che devia con la coscia la conclusione a botta sicura.
Foggia pertanto frizzante e pericoloso come prevedibile, ma il Monopoli non rimane certo a guardare e poco dopo su traversone di Starita dalla destra, Borrelli devia di piatto rasoterra costringendo Dalmasso alla provvidenziale deviazione in angolo.
Pertanto, dopo un continuo botta e risposta al minuto 38’ giunge la rete degli ospiti con Petermann che infila Loria con un sinistro dal limite dell’area al termine dell’ennesimo fraseggio stretto della squadra rossonera. Si giunge così al termine della prima frazione con il Monopoli in svantaggio ma senza aver demeritato.
Nella ripresa gli uomini di mister Colombo appaiono determinati alla rimonta e già dopo un minuto Guiebre effettua un traversone che Dalmasso smanaccia togliendolo dai piedi di Borrelli sventando la minaccia, dopo di che lo stesso Borrelli, apparso un po’ affaticato lascia il posto a Grandolfo.
Al quarto d’ora nuova opportunità biancoverde con Starita che conclude con un destro rasoterra che sfiora il palo alla sinistra di Dalmasso.
Ma la vera grande occasione capita sui piedi di Grandolfo che, imbeccato da un traversone di Starita, conclude debolmente sotto misura con Dalmasso che si ritrova il pallone fra le mani fra la disperazione dei tifosi presenti allo stadio.
Scampato il pericolo il Foggia si proietta nuovamente in aventi con il giovane Vitali che imbeccato a centro area spara alto di sinistro a tu per tu con Loria.
Al minuto 83’ nella girandola di occasioni ed emozioni il Monopoli ci riprova con il solito mobilissimo ed encomiabile Starita che, imbeccato dalla destra, in rovesciata costringe il sempre attento Dalmasso alla deviazione in angolo.
Con il Gabbiano proteso in avanti alla ricerca del pari si aprono evidenti praterie dinanzi agli attaccanti foggiani autori di diverse ripartenze che creano gravi pericoli per la difesa locale ma, per fortuna dei biancoverdi, gli uomini di Zeman sprecano puntualmente per la troppa fretta di concludere.
A riguardo l’opportunità rossonera più clamorosa capita a Turchetta che, allo scadere del match lascia partire un diagonale destro con la palla che fa la barba al palo.
Da segnalare inoltre a metà ripresa le vibranti proteste biancoverdi per un tocco di mani in area da parte di un difensore ospite, con il contestatissimo arbitro Del Rio che lascia correre.
Al minuto 94’, al termine di una gara emozionante e ricca di spunti, il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi.
In conclusione ci si potrebbe ritenere soddisfatti per la reazione d’orgoglio del Monopoli dopo i precedenti risultati negativi e per il gioco e le opportunità create, ma la realtà e che si è giunti alla quarta partita senza segnare e prosegue la scia negativa di risultati. Ma non c’è tempo per leccarsi le ferite che già martedì prossimo il Gabbiano sarà di scena al Franco Scoglio di Messina per il recupero della terza giornata.
Una partita che a questo punto si prospetta d’importanza basilare per conquistare un risultato positivo per riprendere la marcia interrotta da un po’ di tempo e sopire i nascenti malumori in seno alla tifoseria biancoverde che sinora non hai mai fatto mancare il sostegno ai propri beniamini.









