Le Antiche Misure di Monopoli

Le prime unità di misura utilizzate dagli uomini, sono state misure di tipo antropometrico, trovando naturale usare parti del corpo come il palmo o il piede o il passo per prendere misure.
L’unità più nota del passato è il miglio, da “milia passum” cioè “mille passi”. In particolare nell’antica Roma si usava il “passus” ovvero il passo doppio, inteso come la distanza compresa fra il punto di rilascio di un piede ed il punto di primo appoggio dello stesso piede, quindi di fatto un doppio passo, a sua volta suddiviso in 5 piedi di cm 29,64; per cui un passo romano era pari ai nostri cm. 148,20 e il miglio (mille passi) romano era di mt. 1420.
Oltre al miglio come sistema di misura di lunghezza, per le misure agrarie i romani usavano anche:
lo iugero, equivalente a circa un quarto di ettaro e corrispondente all’incirca alla superficie che poteva essere arata da una coppia di buoi (sotto il giogo o iugum ) in una giornata;
l’heredium, equivalente a circa mezzo ettaro ed era la superficie di terreno trasmissibile agli eredi;
la centuria, equivalente a circa 50 ettari corrispondenti agli appezzamenti agricoli destinati all’assegnazione a legionari a riposo;
il saltus, equivalente a 4 centurie e quindi a 200 ettari.
In tutto il Medio Evo i commerci si svolgevano in ambiti territoriali abbastanza ristretti; inoltre, spesso i diversi settori merceologici configuravano dei sistemi di misura particolari e specifici. Queste considerazioni sono già sufficienti per giustificare la sostanziale inconsapevole anarchia che vigeva nei vari e tanti sistemi utilizzati localmente.
Bisogna attendere il Rinascimento (XV e XVI secolo), con il fiorire dei commerci soprattutto via mare, affinché le varie entità economiche comincino a venire significativamente in contatto, con un conseguente inizio di allargamento e diffusione nell’uso di alcuni sistemi.
Arrivando all’epoca moderna, bisogna individuare alcune date fondamentali che spesso, nella materia, fungono da spartiacque. Prima del 1840 operavano le così dette “misure abusive” ovvero non ufficiali o semplicemente non normate dal governo di quel territorio e solo tramandate per consuetudine locale o per linea di commercio. Tali differenze esistevano sia nell’ambito geografico che merceologico, talvolta differendo in modo davvero incredibile.
Finalmente poi, nel 1840 con la legge n. 6048 del 6 aprile 1840 del Regno delle due Sicilie (capitale Napoli) e solo per la parte peninsulare del Regno, le disordinate unità di misura precedenti, iniziano un processo di normalizzazione, introducendo le nuove “misure legali” che cominciano ad organizzarsi con multipli di 10. Questo processo inizia, ma deve aspettare il consolidamento del savoiardo Regno d’Italia per compiersi.
Il palmo, quantomeno come nomenclatura, ha sempre rappresentato un elemento diffusissimo, ma è solo per effetto del citato Decreto del 6 aprile 1840, che forma base del sistema delle misure di lunghezza ed è definito come la settemillesima parte del grado medio del meridiano terrestre, ovvero la settemillesima parte del miglio geografico d’Italia o miglio nautico italiano, di mt. 1851,85 e calcolato alla latitudine dell’Italia centrale cioè sul 42° parallelo. Successivamente, nel 1929, assurge a miglio nautico standard, il miglio marino internazionale, idealmente calcolato sul parallelo medio 44°20’ per avere una lunghezza arrotondata di mt. 1852. I paesi anglosassoni aderirono solo parzialmente a questo standard, utilizzando misure proprie (Es. miglio inglese o terrestre equivale a mt. 1609,344).
A seguito della seconda guerra di indipendenza, si costituisce il Regno d’Italia che finalmente, come prima appena accennato, solo nel 1877 introduce e diffonde il più razionale sistema metrico decimale, facendolo subentrare ai sistemi precedenti, anche se in alcuni ambiti e non a livello ufficiale, per consuetudine si continuerà ad utilizzarli ancora.
A titolo esemplificativo, una pianta del territorio di Monopoli redatta per conto del Municipio nel 1870, elaborata in scala di 3 miglia equivalenti a 3000 passi di palmi 7 ¼, in topografia scala non frequentissima.

Dettagli dei vari sistemi in uso a Monopoli e stretto circondario, prima e dopo il 1840, in relazione al moderno Sistema metrico decimale.
Misure
| post 1877
sistema metrico decimale |
post 1840
Misure legali |
ante 1840
Misure abusive |
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| MIS. LUNGHEZA
Metro lineare mt Km = 1.000mt *miglio nautico mt 1852 infatti, Il miglio marino o nautico è pari alla lunghezza dell’arco di meridiano sotteso da un angolo di 1′ sul parallelo medio di 44° 20’ calcolando la lunghezza della circonferenza della terra 40.000.000 KM circa div 360°= 111.111 mt div 60’ = 1851,85 mt
Invece il miglio terrestre o inglese è di mt 1609
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1 miglio = 700 canne = mt 1851,85*
1 canna = 10 palmi 1 palmo = mt 0,26455 1 palmo = 10 decimi
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1 miglio = 100 catene = mt 1845,90 1 catena = 10 passi = mt 18,459 1 passo = 7 palmi = mt 1,8459* 1 palmo=8 once = mt 0,2637 1 oncia = mt 0,0330 1 canna = 8 palmi= mt 2,1094 *Oltre al passo di 7 palmi prevalentemente in uso, in altre parti o in particolari ambiti si usa un rapporto variabile fra 5½ e 7½. **A Monopoli 1 passo equivale a 6 palmi a mare 7 palmi a terra forse in relazione alla differenza fra superficie reale e superficie agraria (sua proiezione su piano orizzontale) Valori utilizzati nei Comuni di Monopoli, Fasano, Cisternino ** DA DOCUMENTARE |
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MIS.SUPERFICIE Metro quadrato mq Ara = 100 m² Centiara = 1.000 m² Ettaro = 10.000 m² |
1moggio = 100 canna q = mq 699,87 1 canna q = 100 palmi q = mq 6,9987 1 palmo q = mq 0,069987
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Da Enciclopedia Treccani: tomolo dall’arabo thumn, che significa “un ottavo”. 1 tomolo = 8 stoppelli 1 tomolo = 2500 passi q 1 passo q monti = 7 palmi q = m² 3,40657 1 passo7palmi = mt 1,84569
1 palmo q = m² 0,069522 1 canna q = 64 palmi q
1 passo q marina = 6 palmi q= m² 2,50279 1 passo6palmi = mt 1,58202 Quindi: **1 tomolo monti = m² 8.516,43 1 tomolo marina = m² 6.256,97 |
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MIS. VOLUME Metro cubo mc
Per acqua 1 mᶾ = 1000 lt |
1 cannaC = 1.000 palmiC = mᶾ 18,515 1 palmo c = mᶾ 0,018515
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1 canna C = 512 palmi C = mᶾ 9,3855 1 pertica C = 1.000 palmi C = mᶾ 18,331 1 palmo c = mᶾ 0,018331
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MIS. LIQUIDI Litro lt |
1 botte = 12 barili 1 barile = 60 caraffe (di once 27,143) 1 caraffa = lt 0,727081
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Nel Comune di Monopoli 1 caraffa di once 27= lt 0,723244 1 soma = 180caraffe = lt 130,1840 1 quarta = 15 caraffe = lt 10,8487
1 salma mosto 15 quarte 1 soma da vino 12 quarte 1 quarta da vino = lt 11
Nel Comune di Fasano 1 caraffa = lt 0,73 1 soma = lt 131,40
L’olio era misurato solo a peso. |
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MIS. PESI Grammo gr |
1 rotolo di once 33 ½ = gr 890,997 1 libbra di Once 12 = gr 319,163 1 oncia di 30 trappesi = gr 26,597
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1 cantaro piccolo di 100 libbre
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| MIS. ARIDI
Litro |
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Tumolo o tomolo = lt 55,3489 1 tomolo = 24 misure
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