La Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne viene celebrata il 25 novembre, data istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite-ONU- per focalizzare tutta l’attenzione pubblica sul tema di grande attualità e urgenza.
La data del 25 novembre non è casuale. Si è scelto quel giorno per la lotta alla violenza sulle donne per ricordare tre sorelle coraggiose, le sorelle Mirabal (Patria, Minerva e Maria Teresa), assassinate brutalmente il 25 novembre del 1960 da mandanti del dittatore Trujillo, il dittatore che sottomise la Repubblica Dominicana tenendola nel caos per più di 30 anni in uno dei regimi più sanguinari dell’America Latina. Le sorelle Mirabal avevano tentato di contrastare il regime di Trujillo e, per questo, furono assassinate.

La storia delle sorelle Mirabal è stata inserita da Elena Favilli e Francesca Cavallo nel libro Storie della buonanotte per bambine ribelli, il volume che raccoglie le storie di donne straordinarie che hanno lottato e lottano per i propri diritti e per l’emancipazione in diverse momenti storici e in varie parti del mondo.
La violenza contro le donne da qualche tempo è sempre più al centro del dibattito pubblico. E il perché è presto detto: persino in un’epoca che si professa civilizzata come la nostra il fenomeno sta raggiungendo dimensioni che definire barbariche è poco.
I dati dimostrano che la modernità è arrivata quasi in tutto: nella tecnologia, nei trasporti, nelle comunicazioni, nell’alimentazione. Ma rapporti più civili tra i sessi sembrano essere ancora una conquista lontana.
Nel 2021 in Italia sono state uccise 83 donne, di cui 51 vittime di partner o ex partner.
Nel 2022, alla data del 25 novembre, sono già 105.
COS’È LA VIOLENZA DI GENERE?
Forse si può pensare che la violenza contro le donne sia soltanto lo stupro consumato, ma non è così. Quello è un reato, anche molto grave, ma non è l’unica forma di violenza contro le donne: l’associazione “Noi No, uomini contro le violenze”, riassume il fenomeno in tre parole: “Minacciare, Umiliare, Picchiare”: “La violenza di genere non è solo l’aggressione fisica di un uomo contro una donna, ma include anche vessazioni psicologiche, ricatti economici, minacce, violenze sessuali, persecuzioni. Compiute da un uomo contro una donna in quanto donna. A volte sfocia nella sua forma più estrema, il femminicidio”.
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’Istat pubblica nuovi dati sul
Sistema informativo dell’ISTAT sulla Violenza contro le donne.
( per leggere cliccare sui testi in rosso )
- donne che hanno iniziato il percorso di uscita dalla violenza. Anno 2021
- accessi al Pronto Soccorso
- ricoveri ospedalieri delle donne vittime di violenza
- richieste di aiuto al 1522 (2° e 3° trimestre 2022)
- denunce e vittime di maltrattamento, stalking, violenze sessuali, percosse, diffusione di immagini o video sessualmente espliciti e, per la prima volta, di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso e di costrizione o induzione al matrimonio
- omicidi; report Vittime di omicidio (Anno 2021), che fornisce la stima dei femminicidi.
- detenuti per alcune tipologie di reati violenti al 2021.
Comunicato di Rita Sarinelli, Associazione Progetto Donna.
Abbiamo la necessità’ di comprendere, formarsi e informarsi su temi che sono nella società, nel quotidiano, nelle nostre vite. La violenza ha mille volti, spesso è nascosta e difficile da riconoscerla. Per questo abbiamo bisogno di incontrarci, parlare, tirare fuori i nostri dubbi, le nostre paure, il nostro dolore, le nostre solitudini. Insieme si può.
Noi ci siamo !
MANIFESTAZIONE A MONOPOLI
In via Fiume, intorno alla panchina con le scarpette rosse, simbolo della giornata, nella mattinata del 25 novembre, alla presenza di alunni, alunne e docenti di diverse Scuole di Monopoli si è svolta la manifestazione, organizzata dall’Associazione Progetto Donna.
Erano presenti numerosi cittadini e donne in rappresentanza di varie associazioni e partiti.
L’incontro è stato introdotto dall’intervento di Rita Sarinelli, coordinatrice di Progetto Donna, a cui sono seguite le parole di alunne ed alunni, che hanno pronunciato i nomi delle donne vittime della violenza e alcune frasi e riflessioni personali sull’argomento.
Sono quindi intervenuti le donne referenti delle scuole e delle associazioni, il Commissario della Polizia di Stato di Monopoli, l’assessore ai Servizi Sociali Miriam Gentile, la consigliera comunale Silvia Contento, Angela Vitto per Allegra Brigata.

IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE



















































