“I discorsi che hanno cambiato l’Italia”.
La copertina è dedicata ad Alcide De Gasperi. Dal 1945 Presidente del Consiglio dei Ministri. Fu la guida di una serie di governi di coalizione, che ressero l’Italia dopo la caduta del fascismo.
Un bel libro mondadoriano del 2008, curato da Antonello Capurso, giornalista e scrittore, raccoglie una notevole silloge e mette sotto i nostri occhi i tempi quando l’oratoria politica aveva una sua grandezza, scandiva svolte significative e, non di rado, educava.
Quando era costume non ritrattare la parola detta.
«Sono stato frainteso», adesso spesso si dice l’indomani, oppure appena un’ora dopo aver rilasciato una intervista o dopo un intervento impegnativo.
Il saggio descrive le tappe fondamentali della politica dell’Italia, tutte segnate da memorabili discorsi, spesso citati nei libri di storia, ma difficilmente reperibili nel loro testo originale.
Giusto al centro del volume figura il celebre discorso di Palmiro Togliatti al cinema Modernissimo di Napoli, passato alla storia come “La svolta di Salerno”.
Undici aprile del 1944.
Educando i quadri del suo partito Togliatti disse, tra l’altro, e quella fu forse la vera svolta:
«Noi non possiamo accontentarci di criticare o di inveire, e sia pure nel modo più brillante. Noi dobbiamo possedere una soluzione di tutti i problemi nazionali, dobbiamo indicarla al popolo nel momento opportuno e saper dirigere tutto il Paese alla realizzazione di essa.
Trasformando in questo modo il nostro partito, siamo convinti di non lavorare solo per noi stessi, ma nell’interesse di tutta l’Italia».








