La questione delle Antenne Radio e TV ubicate nel territorio di Monopoli, sia nell’agro, sia nel centro urbano, costituisce un grave problema per i probabili danni alla salute dei cittadini.
L’alta incidenza dei malati di tumori in Monopoli potrebbe essere legata all’inquinamento da onde elettromagnetiche prodotte dagli impianti di trasmissione, oltre che all’inquinamento atmosferico per l’emissione di nano particelle e gas nocivi provenienti dalla zona industriale.
Qui viene ricostruita e riportata la storia cronologica del caso della mobilitazione dei cittadini e delle decisioni assunte riguardo alle antenne presenti sulle colline in zona Impalata-Loggia di Pilato-Sorba-S. Nicola-Gorgofreddo.
2006

Il sig. Antonio Biasi (nato il 5.12.39) è un cittadino residente in contrada Tortorella, nei pressi della zona Impalata-Loggia di Pilato, dove sono installate numerose antenne Radio-TV.
Nel 2004 a sua moglie Giulia Amodio (nata il 7.3.44) viene diagnosticato un tumore polmonare, con la conseguente trafila di diversi interventi chirurgici.
Da quel momento Antonio inizia la battaglia contro le numerose antenne esistenti, ritenute come probabili causa della malattia tumorale.

Il 12 giugno 2006 organizza con altri residenti della contrada Impalata e altre contrade vicine una nutrita manifestazione di protesta proprio sul luogo dove insistono le antenne, lungo le strade che conducono alla Chiesa dell’Impalata.
2007
Nei primi giorni di marzo 2007 si costituisce, con la partecipazione d 52 promotori, il Comitato Antenne Impalata, con presidente Antonio Biasi. Nell’occasione viene raccolta la somma di 5.810 euro, fondo necessario per le spese. Nel tempo saranno spesi quasi 70.000 euro per legali, tecnici, consulenti, somma quasi tutta erogata, a suo dire, dal Presidente.
Componenti promotori del Comitato Antenne:
Biasi Antonio, Intini Renato, Lippolis Luigi, Brunetti Marco, Zazzera Enzo, Buscicchio Pietro, Pepe Vito, Marzolla Vittorio, Buscicchio Nicola, Brescia Antonia, Valente Nicola, Corbascio Antonio, Martellotta Girolamo, Ruggiero Nicola, Latorre Francesco, Laera Lonardo, Barnaba Cosima, Brunetti Carmela, Minoia Alberto, Zazzera Aldo, Minoia Gianmarco, Martellotta Giuseppe, Bertucciola Claudia, Dimola Anna, Dicarlo Nardino, Barnaba Giovanni, Schena Giuseppe, Martellotta Antonio, Corbascio Giuseppe, Fumarola Umberto e Nina, Dell’Erba Vito, Marasciulo Saverio, Ladogana Giuseppe, Barnaba Annamaria, Todisco Giovanni, Formica Nicolò, Corbascio Nicolò, Corbascio Francesco, Minoia Pietro, Demarco, Ristorante La Mia Terra, Barnaba Antonio, Allegretti Giuseppe, Minoia Pietro M., Ciaccia Vito, Marasciulo Felice, Zingarelli Giacomo, Ruggero Luca, Alba Francesco, Annese Fabrizio, Muolo Martino, Cardone Giorgio.
Nel mese di marzo 2007, il Comitato Antenne, tramite Antonio Biasi, incarica l’ing. Carlo Rodio di Ostuni per la verifica dei valori delle emissioni delle antenne, che risultano tutte fuori norma.

La relazione viene inviata al Comune, alla Regione, all’ARPA Puglia, che dopo 6 giorni invia sul posto i tecnici dott. Di Tuccio di Altamura e dott. Santacroce di Molfetta, che confermano con le loro misurazioni i valori fuori norma già accertati dall’ing. Rodio.
I dirigenti regionali, interpellati a telefono, danno il loro assenso ai tecnici di proseguire i controlli e a relazionare.
L’ARPA Puglia e l’Ispettorato Territoriale delle Comunicazioni accertano che più volte nella zona sono superati i valori di campo elettromagnetico previsti dal DPCM del luglio 2003 e del Regolamento Regionale n. 14 del 2006 e che vari impianti non sono conformi a tali disposizioni.
Il 10 marzo 2007, organizzata da Antonio Biasi, si tiene, un’assemblea pubblica con residenti di contrada Impalata e contrade vicine, con la partecipazione dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e dei Tecnici e Responsabili comunali per discutere sul tema delle Antenne inquinanti.
Tra i presenti il sindaco ing. Emilio Romani, l’assessore all’Ambiente Antonio Rotondo, la dirigente dell’Ufficio Ambiente dott.ssa Nunzia Fiume, il Comandante della Polizia Municipale dott. Michele Palumbo, il consigliere comunale Vito Onofrio Lamanna.
Il 24 settembre 2007 il Comune di Monopoli, con determina dirigenziale n.70, affida al tecnico ing. Pasquale Fantasia l’incarico di uno studio per l’individuazione delle zone del territorio idonee all’installazione di infrastrutture di telecomunicazioni e per uno studio di fattibilità per l’installazione e regolamentazione di impianti radio emittenti.
Lo studio riporta gli impianti esistenti in località Impalata-Loggia di Pilato.
2008

Il 14 novembre 2008 il Corpo Forestale dello Stato, a firma del dott. Tommaso Moretti, comandante della Sezione di Monopoli, emette l’Ordine di Sequestro per l’area ove è posta l’antenna di Tele Norba, in zona paesaggistica vincolata a macchia mediterranea.
2009

Il 28 settembre 2009, a seguito di ulteriori ispezioni condotte in maniera congiunta dall’ARPA Puglia e dell’Ispettorato Territoriale del Ministero delle Comunicazioni dai quali risulta che gli impianti non sono risultati conformi alle caratteristiche tecniche delle concessioni ministeriali, sono emesse 18 Ordinanze Sindacali per le antenne nel sito di Impalata – Loggia di Pilato per ordinare il rispetto della Legge Regionale 15 maggio 2012, n. 10: “Disposizioni per il passaggio alla diffusione televisiva digitale”.
2010
Il Consiglio Comunale di Monopoli, in data 15 febbraio 2010, prende atto dei risultati delle operazioni di misurazione dei CEM (Campi Elettromagnetici), con le quali veniva accertato il superamento dei limiti di Legge dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità in diversi punti di C.da Impalata; invita la Regione Puglia, in quanto competente territorialmente (comma 7, art.42 D.Lgs n. 177 del 31/07/2005), ad attivarsi presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e il Ministero dello Sviluppo Economico- Comunicazioni, ed a richiedere che il sito “Impalata”, inserito nei Piano Nazionale delle Frequenze con codice identificativo n.4814, non sia più considerato idoneo per sopravvenute esigenze di carattere urbanistico, ambientale e sanitario.
Per i motivi sopra esposti, la zona Impalata- Loggia di Pilato – Monte San Nicola, identificata con il riquadro n.6 nella tavola n.4 “Zone di compatibilità elettromagnetica” viene considerata Zona di Inibizione Elettromagnetica. In tale zona sono vietate nuove installazioni di impianti radiofonici o televisivi.
2013
Il 21 marzo la Giunta Comunale, presieduta dal sindaco Emilio Romani, su proposta dell’assessore all’Ambiente Antonio Rotondo, prende atto ( l’approvazione avverrà solo nel 2016 con delibera del Consiglio Comunale) della proposta di Piano di Zonizzazione Elettromagnetica redatto dal tecnico incaricato dal Comune ing. Pasquale Fantasia.
Il piano riporta una ricognizione di tutti gli impianti presenti sull’intero territorio comunale, dettando la disciplina per l’installazione, la gestione e il controllo ambientale dei sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisivi, individua le aree con divieto di installazione e quelle idonee ma con particolari prescrizioni.
Viene istituita l’Assemblea Consultiva Permanente (ACP) presieduta dall’Assessore all’Ambiente che ha lo scopo di far partecipare ai processi decisionali i cittadini attraverso le loro rappresentanze che siederanno ai tavoli di valutazione insieme agli organi preposti al controllo (ARPA Puglia e Ispettorato delle Comunicazioni) insieme ai rappresentanti dei gestori e dell’Ente Comunale.
Si individua la Zona di Inibizione Elettromagnetica (ZIE) per la risoluzione della particolare problematica in zona Impalata – Loggia di Pilato e relativo piano di risanamento con trasferimento dei tralicci tuttora presenti; si avvia il piano di riqualificazione e di trasferimento che prevede lo spostamento degli impianti radiofonici su area comunale fuori dal limite del centro urbano.
Viene infine stabilita l’effettuazione di un continuo monitoraggio con misure dei valori di campo elettromagnetico di tutte le centraline, con pubblicazione dei dati.
2014
A seguito degli esposti e delle diffide da parte del Comitato Antenne, difeso all’avv. Giacomo Sgobba, il TAR e il Consiglio di Stato si pronunciano per l’abbattimento dell’antenna di Tele Norba, operazione che viene eseguita con lo spostamento dapprima in contrada Sorba, successivamente sul Monte S. Nicola, dove attualmente è installata.
Il 4 marzo 2014 si riunisce la V Commissione Consiliare Ambiente del Comune di Monopoli per fare il punto della situazione sul ‘Piano di zonizzazione elettromagnetica’. Sono presenti: il presidente Francesco Leggiero e i consiglieri comunali Giuseppe Martellotta, Cristian Iaia, Piero Barletta, Angelo Papio, Antonio Rotondo, Michele Suma, Erika Lotesoriere e Giacomo Piepoli, l’assessore all’Urbanistica e Ambiente Stefano Lacatena, il consulente tecnico Pasquale Fantasia, il presidente del Comitato Antenne Antonio Biasi, il presidente del consiglio comunale Aldo Zazzera.
L’ing. Fantasia riferisce: In contrada Impalata ci sono stati dei cambiamenti dopo il passaggio dal terrestre al digitale, anche se la situazione rimane critica per la presenza di altre antenne televisive, radiofoniche e operatori telefonici. Oggi, sono preoccupato dalle richieste avanzate da alcuni gestori di telefonia mobile per mettere impianti nel centro urbano, mentre sarebbe più opportuno collocarli altrove, secondo quanto previsto dal Piano di Zonizzazione Elettromagnetico.
Per quanto riguarda gli impianti radio-televisivi, la situazione dipende anche dal ruolo dell’Ispettorato Territoriale delle Comunicazioni e dell’Arpa; occorrerà mettere sul tavolo tutte le caratteristiche tecniche che dovranno fornirci i gestori, l’Ispettorato e l’Arpa, per poi capire quali sono le dislocazioni più opportune e definire quali e quante emittenti potranno andare ad operare sul Monte San Nicola e quante altre, invece, troverebbero una migliore dislocazione sulla stessa contrada Impalata o Sorba, già occupate da altre emittenti.
Il 16 aprile 2014 il Parlamento Europeo emana la direttiva concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio con marchio CE.
2016
Il 31 marzo 2016 il Consiglio Comunale di Monopoli, con voto unanime dei 19 consiglieri presenti, adotta il Piano di Zonizzazione Elettromagnetica dell’ing. Pasquale Fantasia e il Rapporto Preliminare di verifica per l’assoggettabilità a VAS redatta dall’ing. Torre, da inviare alla Regione per gli ulteriori adempimenti, dopo l’esame delle osservazioni da parte dei cittadini e assume la decisione di destinare le somme rinvenienti dal pagamento dei canoni di locazione per la concessione dei suoli comunali alle società di gestione degli impianti ( circa 15.000 euro all’anno) per il monitoraggio continuo delle emissioni da antenne.
Antenne radio TV con superamento del valori
N° 10 Tralicci in cui si sono registrati superamenti fino a marzo 2010 in zona Impalata-Loggia di Pilato-S. Nicola.
PZE 1 TELECOM 1 ID28 2 TELECOM 2 ID35 3 TELENORBA ID44 4 TELESVEVA ID34 5 CANALE 7 ID31 6 RADIO ARGENTO ID33 7 ANTENNA SUD ID32 8 TELEREGIONE ID29 9 TELE CAPRI ID30 10 MEDIASET ID37
Antenne per cui si propone la riqualificazione o il trasferimento:
ID7- TIM – Telecom Italia H3G – Vodafone ARIA – Wi-max ponti radio Via Giuseppe Del Drago n.89ID5 – H3G – 3elettronica industriale Via Oberdan n.77
ID6 – TIM – Vodafone Via Oberdan n.77
ID13- Vodafone – TIM – Contrada S. Stefano
ID01 Contrada Lamandia a) H3G e Vodafone – b) Wind Condividono stesse antenne
ID27– TIM – Telecom Italia S.p.A. C.da Losciale
ID9– TIM – Telecom Italia S.p.A. Via Antonio Fogazzaro
ID15 – Vodafone – Via Giosué Carducci n.12
Impianti di diffusione radiofonica – centro urbano ID11 – Radio Argento – Via Rattazzi n.23 ID12 – RADIO BLU – Via Cavour s.n.c. ID22 – RDS – Via Accademia Filosofica Ebraica n.20 ID23 – Radio Amicizia – Largo Cattedrale ID24 – Radio Elle – Radio Ciccio Riccio – Via Giuseppe Polignani n.47 ID25 – Radio Margherita – Via Castelfidardo ang. Via Bixio
ID3- H3G – (cod 6-5946-A) – SRB UMTS Via Nicola Lagravinese n.41
ID8 – TIM – Telecom Italia S.p.A. – (cod. BH 52U) – SRB UMTS Via Gaetano Salvemini n.24
ID41- Wind su torre faro – DISATTIVATA C.da Torricella
D26- Televisivo non identificato Via Rattazzi ang. Via Ligabue
Azioni proposte per Impianti altamente impattanti.
1= ID28 TELECOM 1 UTILIZZO PER TRASFERIMENTO DI 2= ID35 TELECOM 2 Utilizzo per trasferimento temporaneo di impianti o demolizione e costruzione di nuova struttura più alta per diminuire l’esposizione a terra 3 =ID44 TELENORBA* TRASFERIMENTO SU ID28 4 =ID34 TELESVEVA * TRASFERIMENTO SU ID35 5= ID31 CANALE 7 Azioni da definire per completo trasferimento su ID35 o parziale su ID28 6 =ID33 RADIO ARGENTO TRASFERIMENTO SU ID40 (già concordato con il gestore. Resta solo da attuare) (Traliccio Multireti- Aratico) 7= ID32 ANTENNA SUD * TRASFERIMENTO SU ID28 8 =ID29 TELEREGIONE Azioni da definire per completo trasferimento su ID35 o parziale su ID28 9= ID30 TELE CAPRI * TRASFERIMENTO SU ID28 10= ID37 MEDIASET Azioni da definire per completo trasferimento su ID35 o parziale su ID28 ID36 Teletrullo (Fg.103 – P.lla 527/528) RIMOZIONE del traliccio e degli apparati già disattivati e e già trasferiti su ID40 (Traliccio Multireti- Aratico.
2018
A seguito dell’interruzione del monitoraggio continuo da parte dell’ARPA sui valori delle onde elettromagnetiche, avvenuto nel 2017, il Comitato chiede un incontro con l’Amministrazione Comunale.
L’8 ottobre 2018 si tiene una riunione con il Comitato Antenne sul tema della delocalizzazione degli impianti dalla zona Impalata-Loggia di Pilato a quella del Monte S. Nicola.
Sono presenti Stefano Lacatena, consigliere delegato del Comune, l’ing. Giuseppe Orlando dell’Ufficio Ambiente, l’ing. Pasquale Fantasia, consulente.
Interviene il sig. Leonardo Capitanio che, a nome della società proprietaria del terreno, dichiara la disponibilità ad ospitare l’antenna.
Viene firmato un documento ( Orlando, Fantasia, Biasi, Capitanio) con il quale il Comune di Monopoli assume l’impegno di convocare una pre-conferenza dei servizi per esaminare la proposta avanzata dall’ing. Pasquale Fantasia e di presentare alla Regione la richiesta di finanziare con fondi europei lo spostamento e l’installazione di un unico traliccio sul monte S. Nicola.
2020
Il 29 settembre 2020, su convocazione del Dirigente dell’Area Sviluppo Locale del Comune di Monopoli, Dott. D’Amico Pietro, si tiene la conferenza dei servizi per il rilascio dell’autorizzazione necessaria alla realizzazione di impianto di nuova SRB ( Stazione Radio Base) per telefonia mobile, mediante installazione di 6 nuove antenne, alla Contrada Gorgofreddo, con installazione di parabole e apparecchiature tecnologiche e relativi componenti accessori per le tecnologie UMTS in bande 900/2100 MHz, LTE in bande 1800/2600 MHz e 5G in banda 700MHz – in Monopoli, terreno catastalmente identificato al Fg. 117, p.lla 549 .
2021
In data 16 giugno 2021 l’avv. Giacomo Sgobba di Conversano, per conto del Comitato Antenne, invia una comunicazione al Comune, nella quale si chiede di conoscere lo stato dei fatti sul trasferimento delle antenne, in base agli impegni assunti nell’ottobre 2018.
2023
Il 20 aprile 2023 l’arch. Donato Lamacchia, nuovo Dirigente dell’Ufficio Ambiente del Comune di Monopoli, invia alla Regione Puglia e alla Città Metropolitana una nota in cui chiede chiarimenti sul mancato inserimento nel PNRR del progetto di 1.150.000 euro stanziati con l’asse 8 del PTA, Piano Regionale di Tutela dell’Ambiente, relativo alla riduzione delle emissioni elettromagnetiche in località Impalata.
Il prof. Stefano Carbonara invia, il 4 novembre 2023, una nota all’arch. Lamacchia, dirigente dell’Ufficio Ambiente del Comune, per conoscere lo stato dei fatti sul tema delle antenne Impalata-Loggia di Pilato.
In una nota di risposta l’architetto comunica di non aver ricevuto riscontro.
CONCLUSIONI
Le conclusioni sono deludenti: solo due antenne sono state spostate( Tele Norba e Radio Argento), altre decine e decine sono rimaste sul monte Monsignore dell’Impalata, nella zona di Loggia di Pilato, sui monti di Sorba e S. Nicola, sulle colline di Gorgofreddo. Tantissime stazioni Radio-Tv sono sparse nel centro urbano e in località Lamandia e Capitolo.

Antonio Biasi, nel commentare i fatti, mentre mi consegna nel novembre 2023 i documenti della vicenda, dichiara tutta la sua amarezza:
“Ho lottato per quasi 20 anni della mia vita, ci ho rimesso tempo e denaro, sono rimasto quasi solo, abbandonato dagli stessi componenti del Comitato, non ascoltato dai responsabili del Comune, dell’ARPA e della Regione, forse per i loro legami agli interessi dei gestori delle Antenne. Non mi fermo, voglio conoscere i motivi per i quali non è stato attuato il Piano e non sono state spostate o abbattute le antenne come da impegni sottoscritti. Sono orgoglioso di aver svolto questo lavoro, frutto solo di passione e di amore per la nostra terra, che deve essere salvaguardata nelle sue bellezze naturali, proteggendo la salute delle persone che vi abitano e lavorano”.
TRASMETTITORI RADIO TV
Un trasmettitore televisivo è un sistema elettronico che viene utilizzato per la diffusione in aria della televisione terrestre tramite la generazione di onde radio che trasportano come informazione un segnale video con immagini in movimento, insieme a un segnale audio sincronizzato, che vengono ricevuti e riprodotti su schermo dai televisori degli utenti finali.
Le frequenze e i livelli di potenza di trasmissione sono stabiliti dalle normative internazionali e nazionali nelle bande VHF e UHF.
Poiché le onde radio a queste frequenze si propagano in linea retta, la loro ricezione è limitata dalla distanza dell’orizzonte rispetto alla trasmittente, circa 60-100 chilometri a seconda dell’altezza rispetto a terra della stazione trasmittente e questo rende necessario l’impiego di ripetitori per propagare il segnale su distanze maggiori.
I trasmettitori televisivi utilizzano due diverse tecnologie: “analogica”, nella quale le immagini e i suoni sono trasmessi da un segnale analogico, modulato su unꞌonda portante, e “digitale” (DTV), in cui immagini e suoni sono trasmessi da segnali digitali.
La prima tecnologia televisiva, televisione analogica, a partire dal 2006 è stata gradualmente sostituita in molti paesi da quella digitale in un processo di transizione e successivo switch-off.
La DTV rende più efficace l’utilizzo della larghezza limitata della banda radio, dato che consente di trasmettere su una singola frequenza più canali DTV contemporaneamente (multiplex) al posto di un solo canale analogico.
Gli impianti per la diffusione delle trasmissioni radiofoniche e televisive – normalmente collocati lontani dai centri abitati e posizionati su dei rilievi che godono di una buona vista sull’area servita – sono costituiti da trasmettitori di grande potenza (10000-100000 Watt) e servono generalmente un’area molto vasta.
CATASTO REGIONALE DELLE SORGENTI ELETTROMAGNETICHE DELL’ARPA PUGLIA
IMPIANTI NEL CENTRO URBANO DI MONOPOLI
|
Con DECRETO 13 febbraio 2014 del MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE è stato istituito il catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell’ambiente. Il catasto Nazionale (CEN) opera in collegamento con i catasti regionali (CER) che contengono informazioni relative alle diverse sorgenti presenti sul territorio regionale. Con DECRETO 31 marzo 2017 del MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE sono state definite le modalità di inserimento di dati relativi a sorgenti connesse ad impianti, sistemi ed apparecchiature per usi di telecomunicazione. ARPA Puglia ha implementato il catasto informatizzato e georeferenziato delle sorgenti elettromagnetiche (CER) e ne ha avviato il popolamento. Il CER contiene le informazioni relative ai dati tecnici e alla localizzazione degli impianti radio, TV e telefonia mobile. Il popolamento è stato avviato a partire dal giugno 2017. Allo stato attuale i dati presenti sono parziali; il sistema viene costantemente incrementato con l’inserimento dei dati relativi alle nuove istanze presentate dai gestori. |
| Gestore | Fastweb Air s.r.l. |
|---|---|
| tipo_via | Via |
| nome_via | Masaccio |
| n_civico | 25 |
| comune | Monopoli |
| com_istat | 72030 |
| pro_istat | 72 |
impianti
| Campo | Attributo |
|---|---|
| Gestore | Linkem S.p.A. |
| tipo_via | Via |
| nome_via | Masaccio |
| n_civico | 25 |
| comune | Monopoli |
| com_istat | 72030 |
| pro_istat | 72 |
impianti
| Campo | Attributo |
|---|---|
| Gestore | Iliad Italia s.p.a |
| tipo_via | Via |
| nome_via | Lagravinese |
| n_civico | 41 |
| comune | Monopoli |
| com_istat | 72030 |
| pro_istat | 72 |
impianti
| Campo | Attributo |
|---|---|
| Gestore | Wind Tre s.p.a. |
| tipo_via | Via |
| nome_via | Lagravinese |
| n_civico | 41 |
| comune | Monopoli |
| com_istat | 72030 |
| pro_istat | 72 |
impianti
| Campo | Attributo |
|---|---|
| Gestore | Telecom Italia S.p.A. |
| tipo_via | Via |
| nome_via | Salvemini |
| n_civico | 24 |
| comune | Monopoli |
| com_istat | 72030 |
| pro_istat | 72 |
impianti
| Campo | Attributo |
|---|---|
| Gestore | Vodafone Italia S.p.A. |
| tipo_via | Via |
| nome_via | Salvemini |
| n_civico | 24 |
| comune | Monopoli |
| com_istat | 72030 |
| pro_istat | 72 |
impianti
| Campo | Attributo |
|---|---|
| Gestore | Telecom Italia S.p.A. |
| tipo_via | Via |
| nome_via | Canonico del Drago |
| n_civico | 89, c/o Centrale Telecom |
| comune | Monopoli |
| com_istat | 72030 |
| pro_istat | 72 |
impianti
| Campo | Attributo |
|---|---|
| Gestore | Wind Tre s.p.a. |
| tipo_via | Via |
| nome_via | Canonico del Drago |
| n_civico | 89, c/o Centrale Telecom |
| comune | Monopoli |
| com_istat | 72030 |
| pro_istat | 72 |
impianti
| Campo | Attributo |
|---|---|
| Gestore | Vodafone Italia S.p.A. |
| tipo_via | Via |
| nome_via | Canonico del Drago |
| n_civico | 89, c/o Centrale Telecom |
| comune | Monopoli |
| com_istat | 72030 |
| pro_istat | 72 |
impianti
| Campo | Attributo |
|---|---|
| Gestore | Wind Tre s.p.a. |
| tipo_via | Via |
| nome_via | Lagravinese |
| n_civico | snc c/o centrale Enel |
| comune | Monopoli |
| com_istat | 72030 |
| pro_istat | 72 |
Antenne televisive e danni alla salute.
Articolo del Giornale dell’Ambiente
13 agosto 2023

Le antenne sono dispositivi fondamentali per la ricezione dei segnali televisivi. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei potenziali danni che queste antenne possono causare. In questo articolo, esploreremo gli aspetti chiave relativi ai danni delle antenne televisive, fornendo informazioni utili per i principianti che desiderano comprendere meglio questa tematica.
Le antenne televisive sono dispositivi fondamentali per la ricezione dei segnali televisivi. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei potenziali danni che queste antenne possono causare. In questo articolo, esploreremo gli aspetti chiave relativi ai danni delle antenne televisive, fornendo informazioni utili per i principianti che desiderano comprendere meglio questa tematica.
- Cosa sono le antenne televisive
Le antenne televisive sono dispositivi elettronici utilizzati per ricevere segnali televisivi terrestri e trasmetterli ai televisori. Esistono diverse tipologie di antenne televisive, tra cui le antenne a stelo, le antenne a pannello, le antenne paraboliche, le antenne a dipolo e le antenne Yagi. Queste antenne ricevono onde elettromagnetiche trasmesse dalle stazioni televisive e le convertono in segnali audiovisivi visualizzati sui televisori. Le antenne a stelo, ad esempio, sono semplici da installare e forniscono una ricezione stabile dei segnali televisivi. Le antenne a pannello, invece, sono più adatte per essere montate su tetti e garantiscono una maggiore gamma di ricezione. Quelle paraboliche, note anche come antenne satellitari, sono utilizzate per ricevere segnali televisivi via satellite e richiedono un’installazione più complessa rispetto alle altre tipologie di antenne.
- Potenziali danni delle antenne televisive
Le antenne televisive possono causare alcuni potenziali danni sia per l’ambiente che per la salute umana. Vediamo quali sono i principali rischi associati alle antenne televisive:
- Inquinamento elettromagnetico: Le antenne televisive emettono onde elettromagnetiche per trasmettere i segnali televisivi. Queste onde possono contribuire all’inquinamento elettromagnetico nell’ambiente circostante. L’eccessiva esposizione a tali onde può avere effetti negativi su piante, animali e altri organismi presenti nell’area circostante.
- Effetti sulla salute umana: Alcune persone possono essere sensibili alle onde elettromagnetiche emesse dalle antenne televisive. Queste persone possono sperimentare sintomi come mal di testa, vertigini, stanchezza e disturbi del sonno. Tuttavia, è importante notare che gli studi scientifici non hanno ancora fornito prove conclusive riguardo a effetti dannosi diretti sulla salute umana.
- Impatto visivo: Le antenne televisive possono alterare l’aspetto estetico di un paesaggio, specialmente quando sono installate in grandi quantità o in posizioni inadatte. Questo può causare un impatto negativo sul valore estetico delle aree circostanti e suscitare preoccupazioni estetiche tra la popolazione locale.
È importante adottare misure per misurare e mitigare i potenziali danni causati dalle antenne televisive. Qui di seguito sono riportate alcune strategie consigliate:
- Monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico: le autorità competenti dovrebbero monitorare costantemente l’inquinamento elettromagnetico prodotto dalle antenne televisive. Sono necessari limiti di esposizione e linee guida per assicurare che gli standard siano rispettati e che i livelli di radiazione siano sicuri per l’ambiente e la salute umana.
- Scelta delle posizioni: quando si installano nuove antenne televisive, è essenziale considerare attentamente la posizione in modo da minimizzare l’impatto visivo e l’esposizione delle persone. La collaborazione tra le autorità locali, gli esperti e la comunità è fondamentale per individuare le posizioni più adatte.
- Educazione e consapevolezza: è importante educare la popolazione sulle potenziali preoccupazioni legate alle antenne televisive e promuovere la consapevolezza sui modi per mitigare i danni. Ciò può essere realizzato attraverso campagne informative, pubblicazioni e coinvolgimento della comunità.
Conclusioni
Le antenne televisive sono strumenti indispensabili per la ricezione dei segnali televisivi, ma è fondamentale essere consapevoli dei potenziali danni che possono causare. L’inquinamento elettromagnetico, gli effetti sulla salute umana e l’impatto visivo sono aspetti importanti da considerare. Misurare e mitigare i danni richiede il monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico, una scelta oculata delle posizioni delle antenne e un’educazione continua della comunità. Assicurando una corretta gestione delle antenne televisive, possiamo godere dei benefici della ricezione dei segnali televisivi senza compromettere l’ambiente e la salute umana.
Articolo a cura di Stefano Carbonara
Scrittore, editore di Monopoli Tre Rose



















