Il 19 novembre 2023, nella Chiesa di S. Maria La Zaffara, nel centro storico di Monopoli,
è stato presentato il libro di racconti Jupiter IRBM del giornalista monopolitano Beppe Stallone.
A rendere possibile l’utilizzo della chiesetta l’avv. Patrizia Ruggiero,
ha dialogato con l’autore lo scrittore Ferruccio Ferretti,
alla presenza di un gruppo di amici ed estimatori e di familiari.

Il primo racconto, Jupiter IRBM, dà il titolo alla raccolta.
Nei primi anni Sessanta, dopo la fallita invasione della Baia dei Porci da parte degli USA e la crisi dei missili di Cuba, si teme lo scoppio di un terzo conflitto mondiale. A Gravina, in Puglia, un ragazzino molto sveglio viene a conoscenza di piani strategico-militari di portata mondiale. La vicenda è raccontata attraverso i suoi occhi e le sue parole, sullo sfondo di un territorio murgiano basato su altri ritmi e valori.
Seguono cinque racconti (Ada e i suoi bambini, U’ biliz, Il pozzo, Il morto, Daniela) che si ispirano liberamente a fatti e situazioni di cronaca nera.
Altri due (Balaton, Villa Ada) sono racconti di natura più intimista.
In Balaton si parte dalla rivoluzione ungherese del ’56 per proseguire sui binari del ricordo e della mancanza. Infine, Il sogno di Mercurio e Bari-Birkenau e ritorno sono due omaggi.
Uno alla storia-leggenda dell’arrivo della Madonna della Madia a Monopoli, vissuta attraverso gli occhi del sagrestano.
L’altro alle vittime della shoah. Ogni anno con il Treno della memoria centinaia di studenti conoscono da vicino i luoghi dello sterminio nazista.
Chi è Beppe Stallone.
Classe 1961, nato a Bari risiede a Monopoli. Ha tre figli. Laureato in Filosofia alla Sapienza di Roma.
Giornalista professionista dal 1995. Redattore ordinario e conduttore per circa 17 anni a Telenorba e poi ad Antenna Sud.
Ha lavorato in diversi quotidiani regionali (Barisera, Leccesera, La Nuova Basilicata).
Dopo una parentesi di 6 anni in una agenzia regionale come addetto stampa, è tornato al giornalismo prima dirigendo per alcuni mesi una emittente televisiva foggiana e poi da agosto 2021 lavora per le pagine baresi del Nuovo Quotidiano di Puglia.
Recensione di Ferruccio Ferretti.

Beppe Stallone, giornalista, collaboratore del “Nuovo Quotidiano di Puglia” esordisce come scrittore con una raccolta di racconti brevi intitolata “Jupiter IRBM”. In essa “non esiste un filo conduttore vero e proprio” dichiara l’Autore stesso, “essendo un contenitore di vari spunti derivanti per lo più dall’attività professionale, ma anche da spaccati di vita più intimistica”.
In effetti dalla lettura, sempre gradevole, di questi testi ci sono evidenti tematiche traslate da cronaca e reportage frutto del suo lavoro, intermediate con cornici emotive che possono assumere risvolti talvolta thriller, talvolta ironici, talvolta di amare prese d’atto.
Tuttavia se si vuol estrarre un tema dominante, emerge certamente quello della complessità dell’umanità a ridurre le tensioni verso i conflitti, soluzione invece che, se fosse in mano ai bambini, troverebbe vie d’uscita molto più semplici e accessibili. Così è per la Guerra Fredda, rievocata nel racconto principale, “Jupiter IRBM” e in “Ù biliz” dove la famiglia di un bambino viene segnata da un’esperienza di criminalità e pentimento di un genitore.
In “Balaton” altri fatti storici – la repressione della rivolta ungherese del ‘56 – sono lo sfondo di una bella e commovente saga familiare.
Particolare e intrigante l’incursione che l’Autore compie nella fisica quantistica, in “Tutta colpa dei neutrini”, vere e proprie “schegge” di scrittura aforistica, dove si immagina il permanere della vita in forma non visibile, al termine di quella terrena, sotto forma di fasci di particelle, pensanti e senzienti. Iconiche, sono inserite rievocazioni delle tradizioni religiose popolari dell’approdo della zattera della Madonna della Madia a Monopoli e la trasposizione onirica delle reliquie di San Nicola a Bari nel racconto “Nicola mio fratello” in chiave quasi psicanalitica.
In conclusione, addentrarsi nella lettura di questa raccolta è un percorso mai scontato, poliedrico, istruttivo per l’evidente approfondimento professionale di fatti poco conosciuti, spesso con finali inaspettati e vibrazioni emotive. Un esordio promettente che apre le porte a possibili evoluzioni dell’Autore verso forme espressive più ampie come il romanzo, la sceneggiatura o anche la drammaturgia teatrale.
IMMAGINI DELLA PRESENTAZIONE












