
LA SINOSSI DEL LIBRO
Non sempre è facile relazionarsi in modo sereno ed efficace all’interno di un nucleo famigliare.
Lo sa bene Filomena che, seconda di 4 figlie, fin da piccola lotta per trovare il proprio posto nel mondo.
Messa in ombra dal caso, sia per essere nata dopo la primogenita, sia per non essere il maschio che suo padre ha sempre desiderato, lei impara a sentirsi la seconda in ogni aspetto della sua vita, nello studio, nel lavoro e anche nell’amore.
I suoi genitori non sono in grado di aiutarla: la madre perché è una donna non realizzata, frutto dei “doveri” di un patriarcato che è ancora dominante anche quando si tinge di modernità; e il padre teso alla realizzazione di sé stesso con sogni da piccolo borghese.
Quello della protagonista sarà un percorso difficile, vissuto tra la provincia barese e l’Inghilterra, che però la porterà a costruire da sola pian piano la sua personalità, ridimensionando l’importanza del corpo e dell’apparire rispetto all’essere e alla misura dell’amore, che può essere perfetto solo nella verità.
È nella condivisione che Filomena trova la gioia di vivere e sperimenta nell’altruismo un cammino di speranza e di salvezza.
LA BIOGRAFIA DI GIULIA BASILE A CURA DI BRUNA DEMARINIS
Giulia è una combattente che ha fatto della creatività il suo emblema. Avida di vita incomincia a cercare l’arte in ogni sua forma e la rispetta. Si nutre di letteratura e si laurea in Lettere e Pedagogia. Ascolta musica e i bisogni del prossimo con lo stesso buon orecchio.
Docente doc, scrive nel tempo libero, spesso di notte (c’erano tre figli da crescere…), e pubblica diversi libri per attraversare quel pensiero senza distanze che porta al cuore della gente. Si dedica all’istruzione, alla pedagogia; insegna per capire il mondo: quello vero, per arrivare al prossimo.
Interviene in programmi per la Pace, accoglie bambini senza sorriso, fonda Associazioni come l’AVIS e la DARF, diventa parte attiva di un social pigro e lento.
Sceglie di combattere con coraggio anche come Primo Cittadino, ma presto abbandona per tornare ai suoi veri amori, la famiglia e la scrittura (racconti e poesie anche in vernacolo) Continua a scrivere per capire, a trasmettere per emozionare.
Quando la vita sembrava darle spazio per la riflessione, è di nuovo in lotta, questa volta contro un “Hospite” inatteso, il cancro, e lo descrive in un libro che diventa noto perché è un inno alla vota. Con forza e ironia l’ha vinto (da guerriera esperta) e da allora percorre un sentiero fatto di storie di donne vere, di sguardi complici e solidali, di odori e richiami alla sua terra, al suo Sud, che però non esclude l’orizzonte vasto del mondo femminile con le sue aspirazioni e i suoi sogni. R
Referente per la Puglia di Toponomastica Femminile, si è impegnata e s’impegna ancora per la dedicazione di strade alle donne. Tra tante due piccoli esempi: la strada dedicata a Polignano a Marianna Sante L’Abbate e quella a Monopoli intitolata a Maria Rossani portata avanti insieme a me e a Lella.
Ha pubblicato una dozzina di libri, in prosa e poesia. Le sue ultime opere un libro di racconti “Naviga la parola e consuma amore” e questo romanzo “La seconda” di cui parliamo stasera.























