CONTRO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA REGIONALE
Il Comitato Cittadino di Monopoli contro l’Autonomia Differenziata, in collaborazione dei sindacati Cgil e Uil, e con il patrocinio della Regione Puglia, ha organizzato un incontro sul tema “L’autonomia differenziata e la Sanità”.
Si è tenuto in Piazza XX Settembre con la partecipazione di un attento pubblico, preoccupato dalle gravi conseguenze che ne deriverebbero sulla vita dei cittadini, specie dei ceti più sfortunati e disagiati, e sulle sorti del nostro Sud.
L’incontro, presentato da Antonio Guccione, ex sindaco e rappresentante della Cgil locale, ha visto gli interventi del dott. Davide Carlucci, giornalista di Repubblica, Ileana Remini, segretaria provinciale Fp Ggil, dott.ssa Angela Ciaccia, medico di medicina generale e Fiduciaria dell’Ordine dei Medici di Monopoli, il dott. Ludovico Abbaticchio, presidente nazionale SMI, Sindacato Medici Italiani.
Il fermo NO all’Autonomia Differenziata, voluto dal governo nazionale di centro destra, è sostenuto da una serie di ragioni.
La sanità nazionale diventerebbe una sanità regionale, con tante differenze tra regioni più ricche e quelle più povere.
Meno risorse per il Sud farebbero aumentare i disagi e i problemi della nostra sanità, con liste di attesa sempre più lunghe.
Le regioni del Nord, con redditi più elevati, sarebbero favorite da maggiori risorse con conseguenze negative già in atto sul benessere dei cittadini del Sud.
I malati e i pazienti sarebbero costretti ancor più ad andare a curarsi al Nord.
I dottori del Sud potrebbero decidere di emigrare verso gli ospedali e le cliniche del Nord attirati da maggiori e migliori condizioni economiche.
Ad avvantaggiarsi sarebbe la sanità privata, ad indebolirsi quella pubblica.
Nel tempo, oltre a danneggiare il Sud, l’autonomia regionale danneggerebbe anche il Nord.
Una riforma inutile, che diminuirà i servizi a tutti, che accentuerà le differenze sociali, che produrrà sempre più disuguaglianze, contravvenendo ai principi della nostra costituzione.
L’appello è quello di lottare tutti insieme e consapevolmente contro questa riforma.
UN PAESE UNITO CONTRO UNA LEGGE CHE VUOLE DIVIDERE!


















Ottima la scelta di svolgere l’incontro all’aperto e in una piazza centrale, in modo da stuzzicare la curiosità dei passanti, magari fino a quel momento ignari dell’iniziativa o pregiudizialmente non interessati. E infatti, stando alle foto qui sopra, la partecipazione sembra forse più numerosa che in occasioni simili svolte al chiuso, ma soprattutto appare più variegata (in altre parole, scusate la franchezza, non ci sono i soliti quattro noti). Tuttavia, assodato e spiegato che l’autonomia differenziata sarebbe una iattura, vorrei capire quali iniziative e strumenti di concreto contrasto all’iter della sua approvazione il comitato e i suoi referenti politici, sindacali e istituzionali pensano di adottare, perchè ovviamente su questo si giocherà tutto. Grazie.