Da un recente e breve intervento di Don Maurizio Patriciello.
«Alzati e vai a cercare il tuo domani».
In qualunque parte del mondo.
«Le delusioni fanno male. A 50 anni Sarina barcollò. Lo specchio, …, le disse che era vecchia. Stava per cedere. “Eppure, la speranza da qualche parte dovrà abitare. Una cosa è certa, …, la troverò”, mormorò tra sé. E si mise in viaggio. Pellegrina in un mondo pellegrino. Approdò a Taizé. Incontrò un uomo innamorato di Dio, dei fratelli, delle sorelle, del Creato. Il suo nome … Roger. Gli parlò, lo ascoltò, … . Divennero amici. Un giorno, alla fontana del paese, il frate, con le proprie mani, riempì di acqua le mani di Sarina. Lei capì. Sorrise. Si accorse … di essere ancora giovane, di avere … voglia di vivere e lottare. Come una bottiglia di spumante che attende di essere stappata, … ».
«Fece ritorno alla sua terra, patria …, di don Sturzo, … . Aprì la sua casa a tutti. Per … servire i poveri non disdegnò di invitare a cena i ricchi. Fu per tanti, sorella, maestra, confidente, amica. Ragazze madri, giovani straniere, bambini che la scuola non sa ammaliare, preti, cristiani timorosi e incerti, imbroglioni e mafiosi vennero … alla sua fonte. Da Gerusalemme a Roma, dalla vecchia Europa all’Africa, all’America, all’Asia, da Taizé alla Sicilia, la speranza avanza e ti raggiunge. … cammina con passo pensoso e lento; … corre come una gazzella che fugge dalle grinfie del leone; altre volte …, superba, maestosa, si leva in volo come un’aquila reale. Ma se, per un mistero che a noi non è dato conoscere, dovesse giocare a nascondino, tu non arrenderti. … mettiti in cammino. Valla a cercare, si farà trovare».







