Il 267esimo Vescovo di Roma ci sorprende. Dapprima un lungo silenzio. Una grazia desiderata. Tutta la Chiesa ha trattenuto il fiato. Accanto a lui. Subito dopo un gesto. Un saluto a piene mani. Un saluto delicato. Le prime parole: «La pace sia con noi».
È nato a Chicago. Americano. Il primo in assoluto. Ha 69 anni. Dell’ordine degli agostiniani. Robert Francis Prevost è stato eletto Papa al quarto scrutinio. Nominato da Papa Francesco, era Prefetto del Dicastero dei Vescovi. Immediatamente il suo richiamo alla pacificazione disarmata e disarmante ha creato una vasta risonanza. L’insegnamento di Cristo.
«Camminare insieme». Leone XIV lo ha ripetuto molte volte nel suo primo saluto alla enorme folla di fedeli venuti da tutto il mondo in piazza San Pietro.
All’inizio di maggio del 2019 Papa Francesco scriveva:
«Cari amici, vi scrivo per invitarvi ad un’iniziativa che ho tanto desiderato: un evento che mi permetta di incontrare chi oggi si sta formando e sta iniziando a studiare e praticare una economia diversa, quella che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda».
Una scintilla per un movimento globale. Migliaia di giovani hanno accolto quell’invito. Erano moltissimi presenti e convenuti da ogni angolo della terra per acclamare e salutare il nuovo Papa quando è apparso sul balcone principale del Palazzo Apostolico.
Antonio Losito