Ieri sera 21 febbraio 2021 la prima puntata con Luisa Ranieri, bellissima attrice protagonista, nei panni di commissaria di polizia.
Fiction prodotta dal marito Luca Zingaretti, produzione Zocotoco, Bibi Film, Rai Fiction con Apulia Film Commission e sostegno economico della Regione Puglia.
Scene girate a Monopoli, Bari, Polignano a Mare e Fasano.

Questi alcuni commenti in rete
Premesso che sono convinto che le foto di Bari e di Monopoli, qui sullo sfondo della locandina, miste ad un certo richiamo anche previsto e turisticamente premiante al cibo raggiungeranno comunque gli scopi di promozione che si pone l’Apulia Film Commission. E francamente fortunatamente non è una novità, abbiamo visto produzioni molto interessanti ambientate in questa terra.
La fiction Lolita Lobosco sta sera non ha raccontato la Puglia e Bari. Non quella del 2021. Parla una lingua con accenti che non c’entrano niente con Bari. Canta canzoni di Nicola di Bari al porto di Monopoli in scene surreali. Non denuncia il patriarcato, ma mi sembra anche un po’ maschilista. Sui luoghi comuni si abbonda, della città che si è rialzata e si sta modernizzando non c’è neanche l’ombra.
Fa il pari con le scene che ho visto di certi film ambientati in Puglia, quelli dei vecchi al bar che ti chiedono “quando sei arrivato, quando te ne vai”. O quelli in cui a “Polignano non si festeggia la vigilia di Natale, perché mica siamo a Bari…”. Se si ambienta una fiction ad Aosta, Bologna o in Sicilia non si fa la caricatura, non si abbonda con l’atteso, si mostra anche l’inatteso, la normalità e prevale la poesia. Quella che non manca fortunatamente nello sfondo in cui si muove la trama.
Sta un’accozzaglia di immagini di luoghi nel montaggio.
Dai, abbiamo fatto come Sanremo. Fa cagare ma domani gli ascolti saranno superiori a quelli della De Filippi!
Attenzione, non facciamo lo stesso errore come con Montorso. Qui io non critico il fatto che Monopoli non viene per niente citata. Ho solo fatto una battuta, da esperto di editing video, che hanno realizzato un montaggio delle scene, specie durante le panoramiche per contestualizzare i fatti narrati e durante le sequenze negli intervalli con sottofondo musicale
Giudizio finale, voto 7. La Ranieri bella e brava. Per l’accento dialettale, più fedele nella pronuncia Lunetta Savino.
Come se ci piacesse mangiare solo al Sud, e com’è quella faccenda della quarta di reggiseno? Mai sentita! E Monopoli dove sta?, diventa un quartiere di Bari. Fortuna che hanno dato i soldi per Palazzo Palmieri , mi viene il dubbio che per un po’ di denaro mettiamo nelll’anonimato le nostre bellezze. Forse si doveva pretendere qualcosa di più dei soldi.
Immagini bellissime
Peccato che tutto il resto sia inaccettabile: regia, dizione (flessione dialettale vergognosa), presentazione dei cittadini. Ignoranza gratuita,pessima figura
Nel montaggio cinematografico può starci saltare da un paese ad un altro simulando il tutto come se fosse lo stesso luogo. Tu che conosci le varie città riprese resti stranito da questo ma chi non ha mai visto certi scorci non si accorge della differenza.
Restando alla fiction le accozzaglie sono ben altre.
Tu pensa che io la trovo migliore di Don Matteo che fa 8 milioni. Per dire i gusti degli italiani
Ha cominciato a correre a piazza Palmieri a Monopoli, e dopo un passo era sul lungomare di Bari
Si e l’uva a Natale e il furgoncino che parte da portavecchia e arriva al cimitero di Bari, e in Vespa sulla muraglia e subito a casa di Lolita con i fuochi d’artificio sul lungomare di Bari?Un pasticcio…ma la Ranieri e brava.
Diciamo che la location della Fiction è ambientata a Bari e provincia, la casa della protagonista si trova a Bari vecchia, mentre il luogo di lavoro il commissario è a Monopoli a Piazza Palmieri ma è come se fosse Bari , questa la mia impressione , Monopoli non viene nominata ma solo nei sottotitoli.
Solito minestrone all’uso nostro
Persino Giovinazzo viene nominata una volta…
Ma Monopoli no…
Da ignorante in materia, credo che la nostra amministratore comunale avrebbe dovuto fare qualche pressione sull”organizzazione della fiction per avere una minima ma adeguata pubblicità…
Palazzo Palmieri (Monopoli) è patrimonio di tutta la Puglia ed io spero che gli sforzi fatti in questi anni per riportarlo a vivere non siano vani.
Vederlo risplendere in tutta la sua bellezza, su Rai 1 nelle indagini di Lolita Lobosco, mi ha commosso.
Nulla è semplice ma io ci credo nel sogno della sua completa riqualificazione.
Io amo tutte le immagini perché ho anche Bari nel cuore! Però ha un montaggio orribile la cosa che mi ha fatto male è stata vedere la protagonista correre sul lungomare di Bari e per pochi secondi il Carlo quinto alle sue spalle… per tornare a lei che corre a Bari ?!
E l’accento… improbabile!
Ma la location… la nostra Monopoli è sempre stupenda!
Un bel film, a me piace, così come mi piace la commistione tra Monopoli e Bari nell’ottica di una visione globale del territorio. Quanto a Palazzo Palmieri, inutile dire che sposo appieno la commozione.
Mi piace…un po’di Puglia ci può stare.
Tutto il cast è stato scelto bene.
E Luisa è meravigliosa.
Dopo più di 30 anni in tv e aver girato molte fiction posso affermare che la fiction in questione ha delle Enormi pecche che si potevano tollerare 50 anni fa ma non oggi.








Un mal riuscito “ciambotto” con un’attrice ben sponsorizzata. Meglio don Matteo. Impossibile il paragone con Sironi e Camilleri.
Sara’ pur vero che la cadenza dialettale è alquanto disastrosa ma molte delle critiche sono ingenerose… Non nominano Monopoli?.. Forse non lo avete capito che Monopoli e le sue bellezze sono ben note e così si è sfruttata la nostra città per rendere belle anche quelle del vicinato… E se proprio non vi piace questa fiction cambiate canale.
Monopoli sei stupenda ❤️
Ho letto i commenti… e, se posso permettermi, sono quasi tutti di parte: è logico che noi pugliesi, conoscendo la zona, notiamo certi dettagli.
Facciamo un esempio al contrario: prendiamo un ipotetico film girato in Lombardia e che si dice ambientato a Bergamo… siamo sicuri che tutte le scene sono girate in quella città? Che ne sappiamo noi!
Per tutti i film, fiction, ecc. è così… poi nei titoli di coda cmq vengono nominati i paesi/città dove è stato girato.
Per concludere, a me è piaciuta… forse sarò sempliciotto, ma mi sono anche divertito!
Palazzo Palmieri ” meraviglioso” Il film molto meno .
Fare un film da un romanzo (La Circonferenza delle Arance di Gabriella Genisi) è sempre difficile e sono rari i casi in cui il risultato è superiore al libro (uno su tutti IL NOME DELLA ROSA), personalmente mi piacciono di più i romanzi della Genisi. Nel complesso lo sceneggiato è piacevole e lo ritengo uno spot al territorio del Sud barese, magari per chi non è del territorio potrà identificare tutto con Bari che, comunque è la reale ambientazione dei romanzi.