Situazione politica e amministrativa
Tre anni fa, nelle elezioni comunali di Monopoli del 10 giugno 2018, è la vittoria del sindaco Angelo Annese della coalizione di centro destra con il 63,6 % e 16 consiglieri comunali eletti.
Ad essere sconfitto è il centro sinistra guidato dal candidato sindaco Nuccio Contento, con il 36,3 % e 7 consiglieri e il M5S con 1 consigliere.
A primeggiare in giunta il gruppo di Monopoli al Centro, segretario Alberto Pasqualone, con 3 assessori (Cristian Iaia, Alessandro Napoletano, Giovanni Palmisano); agli altri partiti della coalizione un solo assessore ciascuno : Ilaria Morga per il Patto con la Città, Angela Pennetti per la Lega, Aldo Zazzera per Noi con Monopoli.
Una scelta non accettata da 3 consiglieri del Patto con la Città, Giuseppe Campanelli, Vincenzo Laneve, Franco Leggiero, e dal consigliere di Forza Italia Antonio Rotondo, che insieme passano nella Lega, ma trovano ostilità nel consigliere leghista Piero Barletta, allineato fedelmente con i capi baresi.
Nel Patto per la Città rimane Luigi Colucci, con il ruolo di Presidente del Consiglio.
La frattura è accentuata in occasione delle elezioni regionali.
Il consigliere Stefano Lacatena, delegato all’Urbanistica, sostenuto dal sindaco Annese e dal manovratore Pasqualone, si propone candidato alle Regionali, senza indicare se nello schieramento di destra o di sinistra. Alla fine sceglie di correre nelle fila di Forza Italia con Fitto presidente, sulla base di un calcolo di opportunità elettorale più favorevole alla elezione, che in realtà avviene, anche se in un ruolo di minoranza nel governo regionale.
L’assessore Morga, mal digerita in giunta, passa sul fronte opposto sostenendo Michele Emiliano, ma viene cacciata dal sindaco un minuto dopo i risultati.
Campanelli, Leggiero e Rotondo, fuori dal patto Annese – Pasqualone – Lacatena, che tiene le mani sulla politica cittadina, lasciano la Lega e si costituiscono in Gruppo Misto, in opposizione alla maggioranza di centro destra.
Queste varie vicende, anche se determinate prevalentemente da rivalità personali, sono legate a diversità di vedute su programmi e su modalità di amministrazione della città, ritenute del tutto negative.
Ne consegue un nuovo rapporto di forze in consiglio. La maggioranza che sostiene il sindaco Annese si riduce a 13 consiglieri, l’opposizione passa da 8 a 11.
Forti e non sempre soddisfatti i mal di pancia tra i rappresentanti che sostengono l’amministrazione comunale, non ancora ben definiti i rapporti tra i componenti dell’opposizione.
La città aspetta la soluzione di annosi problemi, accentuati dal tempo della pandemia da Covid.
E si chiamano : sporcizia diffusa in città e in campagna, inquinamento dell’aria e del sottosuolo, accessi a mare, spiagge libere, parcheggi, vivibilità del centro storico, strade cittadine bucate, piani del traffico, di zonizzazione acustica e delle coste fermi nei cassetti, piani casa inadeguati con più cemento, meno verde e meno servizi, prezzi delle case alle stelle, abusivismo delle strutture turistiche, manifestazioni ed eventi improvvisati, efficaci interventi nel sociale contro la povertà e la disabilità, manutenzione del verde cittadino, CCR nelle contrade, Immobile Radar, Ex Deposito Carburanti, utilizzo strutture sportive, mancati interventi di competenza comunale per fermare la xylella.
RIFLESSIONI SULLA SITUAZIONE POLITICA
dei Consiglieri di Opposizione

Giuseppe Campanelli – Gruppo Misto
Sonia Giulia Cazzorla – M5Stelle
Silvia Contento – Spazio Civico
Indiveri Feliciano – PD
Angelo Papio – Manisporche
Maria Cecilia Matera – PD
Quale il giudizio sull’amministrazione del sindaco Annese?
Campanelli La nostra risposta sta nei fatti : a differenza dei teatrini della politica italiana nei quali si assiste a passaggi dall’opposizione in maggioranza noi abbiamo fatto il contrario; siamo usciti dalla maggioranza che abbiamo contribuito a far vincere per andare all’opposizione, poiché non condividiamo il percorso che questa amministrazione sta facendo. Senza giri di parole il nostro giudizio è negativo. Basta farsi un giro tra i lavori interrotti della villa comunale, le recinzioni davanti al Castello, quelle della Portavecchia, l’area dell’ex Cementeria ed il parcheggio multipiano di Via Marconi per capire che non solo non esistono nuove opere pubbliche ma addirittura non si è riusciti a lasciare alla fruizione i più importanti luoghi di transito e passaggio di turisti e cittadini neanche nella stagione estiva.
Così come non è stata ancora completata la pista ciclabile di Via Procaccia e la pubblica illuminazione per il Capitolo
Cazzorla Se dovessi dare un voto a questa amministrazione sarebbe 5, ma non perché si avvicini alla sufficienza ma piuttosto perché, grazie alla pandemia, ha avuto l’alibi, la scusa e la possibilità di fare il minimo indispensabile.
Contento Il mio giudizio sull’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Annese non può che essere negativo; e non per una pregiudiziale negativa, ma per gli atti concreti posti in essere in questi tre anni. Del resto ho più volte, in Consiglio Comunale, espresso critiche all’operato del sindaco e a quello dell’intera giunta comunale.
Come ho denunciato – a nome di 11 consiglieri comunali – nel corso dell’ultima seduta di consiglio: la massima istituzione della città oramai viene chiamata a riunirsi solo per l’approvazione di atti indifferibili e di ordinaria amministrazione: segno questo di gestione che arranca su tutti i fronti e assolutamente incapace di coinvolgere i consiglieri prima e la città dopo sulle scelte generali più importanti; e totale assenza di confronto politico.
Certamente, questi ultimi due anni non sono stati facili, a causa della pandemia, tuttavia penso che molto si poteva fare meglio: dalla gestione della fase emergenziale legata – appunto al Covid-19 e dalla erogazione dei buoni spesa e dei vari contributi economici (finanziati da Stato e Regione), alla fase del rilancio con riferimento alla quale nulla è stato fatto. Poi, anche quest’anno – salvo qualche manifestazione di promozione turistica e culturale – tutto è stato lasciato alla iniziativa spontanea degli operatori e imprenditori monopolitani, in totale carenza di programmazione all’interno di un progetto unitario e di lungo respiro.
Delle promesse elettorali e degli obiettivi inseriti nelle linee di mandato poco o nulla è stato ad oggi realizzato e quel poco che è stato fatto manca, come ho già detto, di programmazione e di visione: basti pensare a quanto accaduto per il Teatro Radar o per l’area di Portavecchia (per citarne solo un paio di questioni “sospese”).
Questo ha un’unica spiegazione: il vuoto di idee dell’amministrazione Annese, abile nella propaganda, ma incapace quando deve immaginare soluzioni concrete ai problemi della città (ambiente, traffico, vivibilità, spazi verdi e spazi per i giovani, politiche sociali) e pensare al suo futuro e alla sua crescita.
Indiveri E’ evidente che il nostro non può essere un giudizio positivo. Abbiamo più volte evidenziato la mancanza di programmazione e la carenza di una progettualità organica. Specialmente in alcuni ambiti, si ha la netta impressione di una improvvisazione nell’azione politica ben camuffata dall’abilità dell’apparato burocratico amministrativo nella gestione dell’ordinarietà.
Papio Rispetto alla precedente, questa possiede ancora più soldi e poteri forti alle spalle, nonché un mare di interessi particolari da difendere. Al tempo stesso, sconta l’assenza totale di cultura politica, di lungimiranza e attenzione ai deboli, ai beni comuni, all’interesse generale.
Esistono problemi all’interno della maggioranza che la sostiene?
Campanelli Questo sinceramente non ci interessa. Di certo è imbarazzante vedere quei pochi amministratori di comprovato valore disorientati e smarriti in un contesto di scarso valore. Sicuramente non si può neanche valutare questo tra i banchi del consiglio comunale, nel quale non conosciamo neanche la voce di alcuni consiglieri, relegati solo ad alzare la mano per votare i pochi provvedimenti che arrivano in aula.
Cazzorla Non ho contezza di problemi in maggioranza ma dall’esterno non appare compatta e convinta dell’operato dell’amministrazione.
Contento Si avverte uno scollamento ed una fibrillazione costante all’interno della maggioranza, tra gli Assessori e tra Sindaco e Consiglieri; ma ciò era facilmente prevedibile. Avevamo detto in campagna elettorale e ribadito all’inizio di questa consiliatura che la maggioranza che sostiene Annese è tenuta insieme da un coacervo di interessi e veti contrapposti che nulla hanno a che fare con il bene pubblico e l’interesse generale di Monopoli.
Indiveri I problemi ci sono e credo siano anche abbastanza evidenti. La maggioranza si regge su numeri molto più risicati rispetto a quelli garantiti dal risultato elettorale e ci sono consiglieri e assessori in “palese” sofferenza. Sull’adozione di alcuni provvedimenti prossimamente in Consiglio sono convinto che certi contrasti possano acuirsi.
Papio Tanti. Le rare figure politiche, che affiancano il Sindaco nella cabina di comando, pensano soprattutto al proprio futuro individuale. I portatori di voti si comportano da aridi amministratori del proprio consenso. Gli altri interpretano il ruolo di “palettari”, divisi tra chi è mosso da familismo e chi da avidità.
Rispetto ai risultati delle elezioni comunali 2018 perché tanti passaggi di consiglieri comunali in altri gruppi? Perché la cacciata della Morga e l’ingresso della Gentile?
Campanelli Ovviamente noi rispondiamo per il nostro gruppo : all’inizio non abbiamo condiviso il criterio di scelta della Giunta, nel senso che pensavamo ad un criterio che tenesse conto delle competenze o dell’esperienza. Invece si è scelta una strada che oggi appare chiaramente sbagliata che è quella di chi ha preso più’ voti!
Malgrado ciò’ abbiamo dato fiducia e siamo rimasti in amministrazione anche senza essere rappresentati in Giunta per dare il nostro contributo.
Nel 2018, avendo condiviso con l’attuale Sindaco un percorso politico-amministrativo di 10 anni, pensavamo ad una continuità con quanto di buono fatto coll’amministrazione Romani. Oggi a tre anni e più dall’insediamento non riusciamo a cogliere ancora nulla di buono.
L’ex assessora Morga, incurante delle indicazioni del partito, ha pensato di contrattare personalmente la sua delega ai servizi sociali e forse per inesperienza mista ad un po’ di presunzione, e quindi senza essere supportata da alcun consigliere è stata defenestrata alla prima occasione. Ma questo è stato un bene perché non ha dimostrato particolari competenze nel settore. Sulla nomina della Gentile deve chiederlo al Sindaco, noi non la conoscevamo né ci sono noti i criteri della scelta.
Cazzorla Dal 2018 ad oggi ci sono stati diversi cambi di casacca ma le motivazioni vanno chieste ai protagonisti, non mi permetto di giudicare le scelte altrui senza conoscerne le motivazioni.
Quello che mi sento di dire è che sollevare un Assessore ai servizi sociali in un momento così delicato da un punto di vista economico e sociale come una pandemia, indica approssimazione e superficialità, mancanza di programmazione e di visione a lungo termine. Cambiare in corso d’opera l’assessore alle politiche sociali ha portato rallentamenti e difficoltà in un settore molto delicato.
Ancor più grave se il motivo fosse legato, come ho letto sui giornali, al sostegno dato dalla Morga ad Emiliano durante le regionali. A questo punto sarei curiosa di sapere se il Sindaco avrebbe defenestrato anche Lacatena se avesse appoggiato Emiliano come era in procinto di fare. Ricordo ancora i manifesti 6×3 senza indicazione del candidato Presidente collegato.
Contento Premetto che una scomposizione delle forze politiche ed una ricomposizione su basi diverse e su progetti diversi, sta avvenendo a livello nazionale: il nuovo corso del PD di Letta e del M5S di Conte ne sono la più evidente manifestazione. Noi vogliamo essere presenti ed attivi all’interno di questi nuovi percorsi.
Torno a noi e a Monopoli. Rispetto ai consiglieri e ai gruppi consiliari che si sono insediati nell’agosto del 2018 qualcosa è cambiato, ma una cosa è rimasta immutata: i gruppi che sostenevano Nuccio Contento sono rimasti compattamente tutti all’opposizione, marcando le differenze di visione con l’attuale amministrazione di centro destra e – con fisiologici alti e bassi – il percorso di condivisione, collaborazione e confronto nato in quella stagione elettorale non si è mai fermato. Anzi, ha visto sin da subito unirsi a questo percorso di partecipazione politica anche la consigliera del Movimento 5 stelle con la quale mi lega un rapporto personale di collaborazione costante e di stima reciproca.
Con le elezioni Regionali del 2020 io insieme ai consiglieri Maione e Tamborrino e con il sostegno di Nuccio Contento e altri “simpatizzanti” abbiamo voluto dar vita ad un nuovo soggetto politico “SPAZIO CIVICO” per sostenere la candidatura di Angelo Barnaba (che ha ottenuto un ottimo risultato) e per avviare una fase nuova del nostro percorso in Consiglio comunale, superando la fase post elettorale del 2018.
Un anno fa, abbiamo voluto gettare le basi per una maggiore coesione, a partire da un simbolo nuovo e innovativo; oggi – l’attenuazione delle restrizioni covid-19 e con la situazione emergenziale che sembra essersi attenuata – dobbiamo impegnarci a concretizzare quel percorso, purtroppo solo annunciato, di inclusione delle istanze, di valorizzazione dei messaggi, di rappresentazione e tutela dei diritti di ciascun cittadino, senza distinzioni o favoritismi.
Il sindaco Annese ha ritirato la delega alla Morga e sempre lui – qualche mese dopo – ha assegnato la delega ai Servizi Sociali a Miriam Gentile.
A mio parere questa scelta non ha nulla a che vedere con le competenze di chi si è alternato alla guida di questo importante assessorato, ma attiene solo a logiche di equilibri di potere interni all’attuale amministrazione. Penso sia un estremo tentativo di “incollare” pezzi di maggioranza che si tengono insieme in precario equilibrio; comunque noi giudichiamo dagli atti politico/amministrativi l’operato della Giunta Annese, poco ci interessano le questioni personali.
Indiveri Ogni passaggio ha le sue peculiari ragioni di mera tattica, altre volte di opportunità politica, altre ancora di manifestazione di aperto dissenso. Per cui non biasimerei a prescindere i cosiddetti cambi di casacca. Mi esprimo esclusivamente sull’adesione dei consiglieri Licci e Matera al gruppo del PD. Che mi ha fatto ovviamente un enorme piacere. Per le qualità umane oltre che politiche che i due colleghi hanno portato in dote e che ci stanno consentendo di lavorare con affiatamento, così come del resto avveniva già prima con i rispettivi gruppi di appartenenza. Credo che, in questo caso, il passaggio ad altro gruppo sia dipeso più che altro dall’esigenza di essere organici a un partito strutturato piuttosto che rappresentativi di realtà civiche che con il passare del tempo fisiologicamente tendono a sfilacciarsi.
La rimozione della Morga dall’incarico assessorile è stata la diretta conseguenza del sostegno da parte di questa al governatore Emiliano e ai candidati consiglieri del partito democratico alle elezioni regionali in contrapposizione ai diktat di maggioranza che imponevano di sostenere il consigliere Lacatena ad ogni costo. Obiettivamente faccio fatica ad individuare altre ragioni.
Papio Solo la volontà di rafforzare il proprio peso politico all’interno della coalizione di maggioranza.
Ilaria Morga era avversata da qualche esponente della maggioranza e non abbastanza sintonica col Sindaco per sopravvivere all’isolamento che ne è conseguito.
Da chi è rappresentata la Lega di Salvini a Monopoli?
Campanelli Noi abbiamo fatto una breve esperienza nella Lega. Abbiamo constatato un partito verticistico che non tiene conto del territorio. Le decisioni sugli uomini o donne che devono guidare il territorio arrivano dall’alto.
Cazzorla Ad oggi la Lega è rappresentata da un assessore e da un consigliere comunale, come tutti sanno.
Contento Ufficialmente dal Consigliere Barletta. Sinceramente conta poco rispetto ai problemi dei monopolitani.
Indiveri Attualmente dopo la fuoriuscita dei consiglieri Rotondo, Leggiero e Campanelli ufficialmente la Lega è rappresentata dal consigliere Barletta e dall’assessora Pennetti.
Papio In senso ideologico, da nessuno. In senso politico, se la stanno contendendo i maggiorenti ma, col levantinismo che li contraddistingue, gli stessi non sono convinti che, in prospettiva, si tratti del carro vincente.
Giudizio sulle mosse di Pasqualone e di Lacatena per l’avvicinamento a Salvini.
Campanelli Se gli amici Pasqualone e Lacatena sapranno invertire, almeno su Monopoli, questa concezione di politica leghista, sarà un bene per il centro destra cittadino.
Cazzorla Se conoscessi le mosse e gli intenti di Pasqualone e Lacatena potrei dare un giudizio, purtroppo invece non ho elementi per esprimermi. Se la cena di qualche sera fa cambierà gli scenari? Lo scopriremo solo vivendo.
Contento Sinceramente le mosse e le cene di Pasqualone e Lacatena non mi interessano, in questo momento. Certamente posso dirle che il mio giudizio su Salvini è negativo. Anche queste mosse, questi presunti “avvicinamenti” non sono altro che avvertimenti, finte minacce, segnali; tutto nella logica di mero esercizio del potere che con i veri problemi della nostra Città non hanno nulla a che vedere.
Indiveri Non so se ci siano mosse significative in questo senso, mi limito a leggere i giornali e a leggere notizie al limite del gossip.
Papio Non conosco i loro disegni in merito.
Cosa pensa del Piano Casa e della politica edilizia a Monopoli?
Campanelli Sul Piano Casa ci sarebbero da fare tanti discorsi dato che le ripetute proroghe hanno reso questa normativa non più’ “in deroga”. Noi siamo per un applicazione intelligente della normativa che è utile quando si parla di ampliamenti. Non va bene se si vuol trasformare zone industriali in zone residenziali, a meno che chi realizza l’opera sia obbligato a garantire i criteri urbanistici delle zone residenziali, e ci riferiamo soprattutto alla viabilità ai parcheggi al verde ed alla compatibilità con le aree circostanti. Proprio noi del Gruppo Misto abbiamo redatto due anni fa una Delibera che il Consiglio Comunale ha approvato, che limita la derogabilità di questa legge rispetto al nostro PUG ed al nostro regolamento edilizio.
Cazzorla Riguardo il Piano Casa spero e mi auguro che si torni allo spirito originario della legge, che, voglio ricordarlo, era quello di consentire “l’allargamento del salotto” in cambio dell’efficientamento energetico e non certo quello di stravolgere un PUG appena approvato, consentendo di trasformare migliaia di mq di capannoni industriali in appartamenti. Questo è uno scempio!
Riguardo la politica edilizia in generale, questa è sotto gli occhi di tutti : costruzioni in ogni angolo disponibile senza prevedere verde e servizi. Credo che la politica del cemento la faccia da padrone a Monopoli e questo non va per niente bene, la presenza di verde nell’ambiente urbano favorisce la riduzione dello stress, la diminuzione delle malattie respiratorie e cardiovascolari e il miglioramento della concentrazione. Quando lo capiremo spero non sia troppo tardi.
Contento Il mio giudizio sul Piano Casa, credo di averlo ampiamente espresso nel corso del lungo dibattito che si è avuto in città e in consiglio comunale nel 2019 e non si può liquidare questo importante e complesso argomento con un paio di battute. Voglio però ricordare che ad aprile del 2019 i consiglieri di opposizione – con una condivisa proposta di delibera – hanno tentato di riportare l’attuazione del Piano Casa a Monopoli all’interno dei limiti e parametri iniziali della stessa legge, ribadendo con forza i principi ispiratori alla base di questo strumento, difendendo il nostro PUG e la sua progettualità programmatoria da un attacco indiscriminato da parte dell’attuale amministrazione.
Continuo a pensare che quella proposta di delibera non solo fosse giusta (basti vedere le successive pronunce anche della Corte Costituzionale), ma poneva al centro unicamente il bene di Monopoli e la sua crescita.
Non si può continuare a costruire ovunque (il tasso di consumo di suolo è elevato) in deroga ai piani urbanistici: mancano politiche di sostenibilità ambientale che possano migliorare la vivibilità in città. Basti pensare che quest’estate con la Villa Comunale chiusa per lavori non ci sono spazi dove bambini e anziani (i soggetti più fragili) possono trovare “riparo” dal caldo asfissiante.
Indiveri Il mio pensiero è quello del PD e dell’intero gruppo di minoranza, espresso alla stampa, in consiglio comunale e in Regione. Riteniamo l’applicazione indiscriminata di questa legge, in un territorio come Monopoli, assolutamente deleteria. Non si può pensare di poter consentire con un semplice permesso di costruire, la realizzazione di interi quartieri nel cuore della zona industriale, senza servizi e con l’inevitabile conseguenza di compromettere la funzionalità di tali aree. Non si può abdicare a tutti i principi di pianificazione urbanistica organica sull’altare della speculazione edilizia, specie nel nostro territorio, dotato di un PUG basato su principi quasi avveniristici in questo senso.
Papio Il Piano Casa, inteso come sostegno alla piccola edilizia, va reso legge ordinaria. Il Piano Casa, come strumento edilizio, che taluni politici regionali di entrambi gli schieramenti vorrebbero trasformare in strumento di semplificazione urbanistica per realizzare imponenti speculazioni, va combattuto anche a rischio di una crisi di governo regionale.
Quali i problemi e le prospettive tra le forze e partiti di opposizione?
Campanelli Tranne le ovvie diversità di alcune vedute non riscontriamo particolare problemi. Questo ultimo anno abbiamo lavorato sodo insieme su diversi argomenti. Siamo stati impegnati su vari fronti amministrativi, mostrando i muscoli quando necessario, ma sempre nella logica di una opposizione propositiva e costruttiva. Qualità per la verità mai sfruttate dalla maggioranza. Le prospettive sono quelle di costruire un’alternativa a questa maggioranza, a questo Sindaco ed a questo sistema di potere che governa male la città.
Cazzorla Seppur con naturali punti di vista differenti, le forze di opposizione hanno dimostrato in questi 3 anni di saper lavorare in squadra e di guardare ai temi come priorità assoluta.
E’ intenzione del M5S di continuare a lavorare su temi condivisi per il bene della comunità monopolitana, così come fatto dal primo giorno di consiliatura.
Per le prospettive a lungo termine ritengo che ci siano i margini per lavorare bene anche in tal senso, su un programma elettorale credibile e fattibile, che raccolga intorno a sé un ampio consenso tra le forze politiche presenti in città. A cui unire la forza dirompente della società civile.
Contento Non ci sono problemi tra le forze di opposizione. Anzi quel percorso di condivisione, collaborazione e confronto, nato durante la campagna elettorale del 2018, non si è mai fermato e si è quasi da subito allargato anche al Movimento 5 stelle.
Per quanto riguarda le prospettive future occorre prendere spunto da quanto sta accadendo a livello nazionale e Spazio Civico vuole essere presente all’interno di questi nuovi percorsi politici che già stanno prendendo forma.
Certamente dobbiamo lavorare sin da subito mettendo insieme idee e progetti per poter presentare alla città di Monopoli una valida alternativa a questa amministrazione di centro destra.
Indiveri I rapporti tra le forze politiche di opposizione sono sempre stati buoni. C’è un rapporto di confronto e di collaborazione costante sui temi amministrativi e quasi sempre c’è sintonia di vedute, pur preservando i vari gruppi autonomia operativa.
Stessa cosa dicasi sui rapporti con i consiglieri del Gruppo Misto, ottimamente integratisi.
Sulle prospettive future bisognerà aprire un tavolo di confronto a breve per cercare di capire su quali presupposti poter costruire una coalizione.
Papio L’attuale fronte di minoranza che -insieme a PD, M5S, Manisporche e Spazio Civico- oggi comprende anche il Gruppo Misto e Ilaria Morga, sta dimostrando grandi capacità di lavoro in squadra. Vi sono all’interno tanta energia ed esperienza, capaci di imprimere efficacia all’attività consiliare e di promettere bene per una possibile azione politica comune. Resta un problema, il persistere di un certo disfattismo e l’assenza di una mentalità vincente. Ne discende, da un lato una tendenza all’immobilismo dall’altro l’istintiva reazione negativa all’azione degli altri. Abbiamo bisogno di una grande iniezione di fiducia reciproca e di tanta buona volontà nell’accelerare processi di coesione che sono davvero a portata di mano.
Maria Cecilia Matera – PD
il giudizio sull’amministrazione Annese non può essere positivo, per mancanza di interesse verso tutti i cittadini e per pochezza politica.
Io penso che all’interno della maggioranza siano sempre esistiti malcontenti e divisioni e che tali atteggiamenti continuano ancora ad esistere. Durante il percorso politico avvengono cambi di casacca, penso per opportunità e per poca convinzione politica.
Io ho deciso di aderire al PD, perché ha una funzione e un ruolo ben diverso da una lista civica. È un partito moderno, aperto, di governo; un partito strutturato, fatto di passione e di condivisione.
Per quanto riguarda la Morga, nella sua stessa maggioranza, da tempo era in biblico non era ben vista, e come tutti sappiamo la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’appoggio politico ad Emiliano alle regionali.
Per poter reggere politicamente l’assessorato ai servizi sociali c’è bisogno di una figura di comprovata esperienza politica, fatta di capacità, umiltà, di coraggio e autorevolezza nelle scelte da intraprendere. Purtroppo, noto molta debolezza politica nella gestione del settore.
Pasqualone e Lacatena a mio parere possono incontrare e salutare qualsiasi personaggio politico, ma non devono dimenticare che come meridionali, da quel politico siamo stati offesi, criticati e forse odiati e non si è mai scusato.
Per quanto riguarda il piano casa, la legge era nata per dare impulso al settore edile per le piccole e medie imprese, con l’intenzione di migliorare il patrimonio edilizio, invece questa amministrazione pur stravolgendo il PUG sta cementificando ovunque. Non se ne può più.
CONSIGLIO COMUNALE 2018 E 2021
| SITUAZIONE 2018 | INCARICHI | GIUNTA, CONSIGLIO E CAMBIAMENTI |
| MAGGIORANZA | Sindaco | Angelo Annese |
| MONOPOLI AL CENTRO | Assessori 3 | Iaia Cristian, Palmisano Giovanni, Perricci Rosanna |
| Consiglieri 6 | Lacatena Stefano, L’Abbate Miriam, Lotesoriere Erika, Ramirez Adelaide, Petrosillo Fabio, Piepoli Giacomo. | |
| PATTO PER LA CITTA’ | Assessori 1 | Morga Ilaria. Nel 2020, essendosi schierata con Emiliano alle elezioni, è sostituita da Miriam Gentile. |
| Consiglieri 4 | Colucci Luigi Domenico, Campanelli Giuseppe, Laneve Vincenzo, Leggiero Francesco. Nel 2019 Campanelli, Laneve e Leggiero aderiscono alla Lega. Nel 2020 Campanelli e Leggiero formano il Gruppo Misto. Laneve passa con Fare Comune. |
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| FORZA ITALIA | Assessori 1 | Napoletano Alessandro |
| Consiglieri 3 | Alba Francesco, Martellotta Giovanni, Rotondo Antonio. Nel 2019 Rotondo aderisce alla Lega, nel 2020 passa al Gruppo Misto. |
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| LEGA DI SALVINI | Assessori 1 | Pennetti Angela |
| Consiglieri 1 | Barletta Pietro | |
| NOI CON MONOPOLI | Assessori 1 | Zazzera Aldo |
| Consiglieri 1 | Capra Anna. Nel 2020 la lista Noi con Monopoli aderisce al partito dei Fratelli d’Italia. |
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| FARE COMUNE | Consiglieri 1 | Scisci Alessandro. Nel 2020 Laneve abbandona la Lega e aderisce a Fare Comune. |
| OPPOSIZIONE | Consiglieri | |
| CONTENTO PER MONOPOLI | Consiglieri 3 | Contento Silvia, Matera Maria Cecilia, Pinto Domenico, sostituito per dimissioni, da Maione Carlo Maria. Nel 2020 Contento e Maione formano il gruppo Spazio Civico. |
| Nel 2021 Matera passa al PD | ||
| PARTITO DEMOCRATICO | Consiglieri 1 | Indiveri Felice. Nel 2021 Matera e Licci passano nel PD. |
| MANISPORCHE | Consiglieri 1 | Papio Angelo |
| INSIEME PER MONOPOLI | Consiglieri 1 | Tamborrino Francesco. Nel 2020 passa al gruppo Spazio Civico. |
| MONOPOLI CIVICA | Consiglieri 1 | Licci Claudio. Nel 2021 passa al PD. |
| MOVIMENTO 5 STELLE | Consiglieri 1 | Cazzorla Sonia Giulia |
SITUAZIONE NEL 2021
MAGGIORANZA : 13 consiglieri
SINDACO Annese Angelo
MONOPOLI AL CENTRO L’Abbate Miriam, Lacatena Stefano, Lotesoriere Erika, Ramirez Adelaide, Petrosillo Fabio, Piepoli Giacomo.
PATTO PER LA CITTA’ Colucci Luigi Domenico.
FORZA ITALIA Alba Francesco, Martellotta Giovanni.
LEGA DI SALVINI Barletta Pietro.
FRATELLI D’ITALIA Capra Anna.
FARE COMUNE Laneve Giuseppe, Scisci Alessandro.
OPPOSIZIONE 11 consiglieri
PARTITO DEMOCRATICO Indiveri Feliciano, Licci Claudio, Matera Maria Cecilia.
SPAZIO CIVICO Contento Silvia, Maione Carlo Maria, Tamborrino Francesco.
MANISPORCHE Papio Angelo.
MOVIMENTO 5 STELLE Cazzorla Sonia Giulia.
GRUPPO MISTO Campanelli Giuseppe, Leggiero Franco, Rotondo Antonio.















