TROMBOSI
La trombosi è una patologia fatale, di cui soltanto un italiano su tre è a conoscenza.
La prevenzione è un aspetto fondamentale nella lotta alla malattia: se colta precocemente, la trombosi può essere trattata efficacemente con farmaci, evitando l’insorgenza di più gravi complicazioni.
Cause della trombosi
La trombosi è la conseguenza della formazione in un vaso sanguigno di un coagulo di sangue (trombo), un grumo solido di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine che ostacola la circolazione all’interno del vaso causando la morte (necrosi ischemica) dell’organo verso cui il sangue bloccato è diretto.
Il trombo si può frammentare anche in parti più piccole (embolo), arrivando così attraverso il sistema circolatorio a qualsiasi organo del corpo, di cui ostacola il funzionamento causando danni anche molto gravi.
Tipi di Trombosi
Sono di due tipi : trombosi arteriosa e trombosi venosa, che hanno cause differenti.
La trombosi arteriosa è causata da aterosclerosi, dunque tra i principali fattori di rischio figurano ipercolesterolemia, ipertensione, fumo di sigaretta e obesità.
La trombosi venosa deriva da fattori di rischio acquisiti più o meno transitori, tra cui immobilità per trauma o malattia intercorrente, intervento chirurgico, tumori e predisposizione genetica.
Malattie trombotiche
Le malattie trombotiche sono rappresentate da Infarto, Ictus, Embolia, Trombosi venose, Trombosi arteriose.
Le malattie da Trombosi prendono il nome dall’organo che colpiscono :
Infarto cardiaco o del miocardio (cuore), Ictus cerebrale (cervello), Embolia polmonare, Arteriopatia periferica degli arti inferiori, Infarto intestinale, Trombosi della vena porta (fegato), Trombosi della retina (occhio), Trombosi venosa profonda (gambe e braccia), Tromboflebite.
Sono tutte malattie provocate dalla formazione di un coagulo (Trombo) all’interno di una vena o di una arteria, oppure dal distacco di un frammento di Trombo che diventa un Embolo che circolando nel sangue provoca un danno lontano.
A volte il Trombo si scioglie da solo, grazie ai meccanismi di controllo del sistema della coagulazione del sangue.
Sintomi della Trombosi
I trombi si formano più facilmente nelle gambe, sebbene sia bene tenere a mente che qualunque vena o arteria può essere interessata da trombosi.
I campanelli d’allarme possono essere aumento di volume, sensazione di calore, intorpidimento e arrossamento della zona o dell’arto interessato.
Anche dispnea (dunque difficoltà respiratorie), che siano a riposo o sotto sforzo, alterazioni improvvise del ritmo cardiaco, e tosse con tracce di sangue e dolore toracico o generalizzato, sono sintomi che possono segnalare una possibile presenza di emboli a livello polmonare. Si tratta di un pericolo potenzialmente mortale.
Cure e prevenzione
Il trattamento per la trombosi prevede l’utilizzo di farmaci anticoagulanti, in grado di inibire o ridurre la coagulazione del sangue.
I farmaci antitrombotici non solo curano , ma prevengono la Trombosi rendendo il sangue più fluido, abbastanza perché non coaguli quando non deve, non troppo, perché non provochi emorragia.
Se usati bene, sono efficaci e comportano rischi trascurabili, se usati male non sono efficaci o comportano un grave rischio di emorragia.
Anche in caso di predisposizione alla trombosi, la prevenzione passa per lo stile di vita: ruolo di primissimo piano ha infatti l’attività fisica, poiché sovrappeso corporeo e obesità, causati spesso da uno stile di vita sedentario, sono importanti fattori di rischio aggiuntivi.
Farmaci utilizzati
I primi scoperti ed usati sono quelli classici, definiti Anti Vitamina Kappa AVK, rappresentati in Italia dal Coumadin e dal Sintrom.
Per agire ed essere efficaci richiedono almeno 5-7 giorni e richiedono la somministrazione contemporanea di Eparina con punture sottocutanee.
Negli ultimi anni si sono aggiunti i nuovi farmaci, dapprima chiamati NAO, poi DOAC, anticoagulanti orali diretti con i nomi di Apixaban, Dabigratan, Edoxaban e Rivaroxaban. Essi agiscono e sono attivi in brevissimo tempo, nel giro di alcune ore.
Il 14 ottobre 2021, presso la Biblioteca Comunale Prospero Rendella di Monopoli, con la partecipazione di medici specialistici ed esperti a livello nazionale e regionale, si è tenuto il Convegno Regionale AIPA, Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati, sul tema “I Requisiti dei Centri Trombosi”.
L’iniziativa è stata organizzata dall’AIPA Puglia, coordinata dalla monopolitana Antonia Pertosa.


Da sx dott.ssa Antonella Caroli, dott.ssa Giuseppina Lamontanara, presidente Aipa Antonia Pertosa, prof.ssa Elvira Grandone, dott. Giovanni Di Rienzo, dott. Paolo Pedico, dott.ssa Cristina Legnani, prof. Gualtiero Palareti.





















