COMUNICATO ANSA DEL 15 OTTOBRE 2021
No ai fascismi e alla violenza, sì al lavoro, alla sicurezza, ai diritti.
Cgil, Cisl e Uil, e con loro il centrosinistra, sono scesi in piazza.
Secondo la stima finale dei sindacati, a manifestare c’erano 100 mila persone. Secondo fonti della Questura, circa 50 mila.
Unite le tre organizzazioni perché l’assalto “squadrista” alla sede della Cgil di sabato scorso è considerato un attacco a tutto il sindacato confederale, al mondo del lavoro e alla democrazia.
Una manifestazione di parte?
“No, questa è una manifestazione che difende la democrazia di tutti. Questo è il tema”.
Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, arrivando al corteo per la manifestazione nazionale dei sindacati, risponde alle parole del segretario della Lega, Matteo Salvini. “L’attacco alla Cgil, l’attacco al sindacato è in realtà un attacco alla dignità del lavoro di tutto il Paese. E noi siamo qui non per difendere qualcuno ma per difendere la democrazia e per estenderla”.
“L’applicazione della Costituzione deve ridiventare la stella polare della riforma e del rilancio del Paese”, ha detto il leader della Cgil, nel suo intervento dal palco, nel corso del quale ha chiesto anche che si faccia “verità su Giulio Regeni”. “C’è un primo atto che chiediamo che il governo faccia, con l’appoggio di tutto il Parlamento – ha aggiunto -: le forze che si richiamano al fascismo e usano atti violenti devono essere sciolte. Dalla solidarietà si deve passare all’azione concreta”.
Dal canto suo Salvini così commenta: “Mentre in Europa scorre il sangue per mano del terrorismo islamico, unico reale pericolo di questi tempi, a Roma la sinistra fa campagna elettorale (nel giorno del silenzio) inseguendo fascisti che, per fortuna, non ci sono più”.
EMANUELE FIANO, DEPUTATO PD
Da molti anni combatto per lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste nel nostro paese, da molti anni provo a rendere il Parlamento protagonista di questa battaglia di Democrazia insieme al mio Partito, per l’amore che portiamo alla Costituzione per la memoria che non si è mai cancellata, per la storia che mi porto dietro.
Oggi dopo lo sfregio fascista alla CGIL, questa festa di Roma è per me bellissima ed un grande, univoco messaggio al Governo.
La Democrazia difende l’espressione di tutte le idee, meno quelle che la Democrazia la vorrebbero sopprimere.
Sciogliere le organizzazioni neofasciste è un dovere.
Leggo che Salvini dice che il Fascismo non c’è, ma quando Salvini parla del fascismo che non c’e’, dovrebbe smettere di insultare la nostra storia per raccattare qualche misero voto per i suoi consiglieri comunali che frequentano i seguaci dei nazisti di Lealta’ e Azione a Milano,
Ci sono sentenze in Italia che dichiarano Forza Nuova un’organizzazione fascista, ci sono stati morti in questo Paese per mano fascista molto dopo la fine del Ventennio.
Se queste organizzazioni oggi sono minori rispetto a un tempo, lo si deve a quei Partiti e a quei Sindacati che, come hanno dimostrato oggi con l’imponenza della massa pacifica e festante di Piazza San Giovanni, hanno presidiato e difeso la nostra Democrazia anche nei giorni piu’ bui, senza guardare in faccia al colore di chi la voleva abbattere.
Cosi’ si fa quando viene assalito un sindacato, quando viene insultata una sopravvissuta di Auschwitz, quando vengono minacciati di morte i giornalisti e i politici antifascisti. Troppo facile emulare Ponzio Pilato come fa sempre lui, che peraltro dei fascisti di CasaPound e’ stato pure alleato.
Noi abbiamo smesso di parlare con i fascisti il 25 Aprile del 1945, fallo anche tu Salvini.

DELEGAZIONE DI MONOPOLI.
Alla manifestazione a Roma ha partecipato una piccola delegazione di Monopoli, organizzata dalla CGIL, con il segretario Antonio Guccione.
Antonio Guccione, segretario CGIL Monopoli.
Una straordinaria cornice di donne, uomini, giovani, pensionati ha partecipato alla manifestazione indetta dai sindacati CGIL, CISL UIL a seguito del vile attacco fascista alla sede nazionale della CGIL a Roma.
Dopo una serie di interventi di lavoratori e di segretari della UIL e del delegato CISL la mnifestazione si è conclusa con l’appassionato intervento del segretario nazionale CGIL Maurizio Landini, il quale ha ribadito il principio della difesa della democrazia e della tolleranza contro il fascismo ed ogni forma di violenza ed il primato costituzionale del lavoro in una società democratica.
Durante la manifestazione ha preso la parola il rappresentante del sindacato europeo dei lavoratori e lo stesso Landini ha ribadito di aver ricevuto testimonianze di solidarietà da tutti i sindacati del continente.
Adalisa Campanelli
Tornare in piazza, la Piazza del Popolo a Roma, dopo le limitazioni della pandemia è stato ancora più emozionante.
La partecipazione è stata straordinaria, molti purtroppo sono rimasti bloccati alla stazione metro Anagnina e non hanno potuto raggiungere la piazza.
Un grande discorso di Landini, che ha parlato di Resistenza alle nuove spinte fasciste ma anche delle tante istanze del mondo del lavoro a cui bisogna dare risposte.
Molto bello un passaggio del suo discorso in cui ha parlato della necessità di tornare a guardare i luoghi di lavoro, come luoghi dove ritrovare la solidarietà, mentre oggi vengono alimentati gli individualismi per restringere le tutele dei lavoratosi.












