SVEVI E FEDERICO II
E’ il periodo in cui la città è dominata dagli Svevi di origine germanica.
Nel 1201 viene firmato un patto commerciale con Ragusa, attuale Dubrovnik.

Patto tra Monopoli e Ragusa. Originale nel Museo dell’antica Ragusa ritrovato e tradotto da Stefano Carbonara.
“Pagano, per grazia di Dio umilmente vescovo di Monopoli, il catepano, i giudici, i conestabili, i militari e tutto il popolo monopolitano al loro fraternamente diletto nobile Drobvol, conte di Ragusa per grazia divina e imperiale,salute e mantenimento della vera pace. Le lettere che recentemente la vostra stima ci ha trasmesso per mano di Michatio, prudente vicario della vostra città e uomo discreto,noi le abbiamo recepite benignamente come conviene. Appresone il contenuto,tanto comandiamo di elevarci benignamente alla vostra richiesta quanto più con prontezza e felicità per
la sincerità della vostra amicizia. Ad esse rispondiamo scrivendovi che accettiamo la vostra pace e la vostra amicizia e desideriamo ristorarcene, D’altronde vi offriamo quell’amicizia e sicurezza che noi vogliamo per i nostri concittadini da parte vostra e la rendiamo nota nella nostra città e nei porti di nostra pertinenza per tutti i vostri cittadini e uomini in arrivo che in partenza. Non permettiamo che alcuna molestia o danno sia inferto loro dai nostrani, ma essi vengano o partano salvi e sicuri con le loro persone,le loro cose e le loro merci.
Data a Monopoli il primo giorno del mese di febbraio, quarta indizione”.
Nel 1221 Federico II, imperatore svevo, dona alla città di Monopoli lo Stemma delle Tre Rose. ( riferimento per il nome del nostro giornale online Monopoli Tre Rose).
E’ il premio della gloriosa resistenza opposta dai monopolitani all’assedio di Gualtiero di Brienne nel 1202.
Le tre rose bianche simboleggiano la fedeltà serbata a Federico II, il campo rosso il sangue sparso dai monopolitani durante la battaglia.
Costituisce lo stemma ufficiale della città, integrato nel 1935 con il drappo verde.
Risale a questi anni la storia leggendaria di un cittadino di Monopoli, chiamato Maio, che dopo aver ucciso un nobile fugge dalla città, e da pirata, con un gruppo di seguaci, conquista Cefalonia e le isole vicine, diventandone Conte.
ANGIONI, BRETONI E ALBANESI
Nel 1266 la città passa agli Angioini provenienti dalla Francia.
Nel 1358 Roberto d’Angiò, principe di Taranto e imperatore di Costantinopoli, concede di tenere, presso la Chiesa Nuova dei Frati Predicatori, una fiera annuale, franca di ogni peso e dogana, della durata di otto giorni, nel mese di marzo a cominciare dai Vespri del giorno dell’Annunciazione della Beata Vergine Maria.
È sotto la sua influenza il casale di Cisturninum, l’attuale Cisternino; verso l’interno il suo predominio arriva a Martina Franca, ai confini del principato di Taranto, mentre l’attuale Locorotondo fa parte integrante del feudo del Monastero benedettino di Santo Stefano.
Nel 1378 il territorio monopolitano è devastato dai Bretoni di Giovanni Acuto sostenitore dell’antipapa Clemente VII.
Nel 1381 la città è sotto il dominio degli Albanesi di Durazzo che, imparentati con gli Angioini, governano nel Regno di Napoli.
Nel 1394 il Principe di Taranto concede la Fiera dell’Assunta da tenersi per due giorni, libera da balzelli.
L’anarchia dei grandi feudatari che sentivano ormai il potere centrale molto distante, la destabilizzazione dei poteri politici e religiosi, insieme alle pestilenze, portano morte e desolazione.
Il declino della città raggiunge il culmine nel febbraio del 1401 quando Francesco Orsini ottiene in pegno la città di Monopoli dal re di Napoli Ladislao d’Angiò per un prestito di 10 000 ducati.
ARAGONESI E VENEZIANI
Nel 1442 arrivano gli Aragonesi che spodestano gli Angioini dal Regno di Napoli.
Il re Ferdinando I d’Aragona, detto don Ferrrante, dimora temporaneamente in città.
Nel 1483 sono stipulati degli accordi fra Monopoli e il Balì di S. Stefano, retto dal commendatore Alessandro Carrafa che promette che il suo bestiame non possa scendere “da li munti al bascio”.
Nel 1484 la città respinge un primo attacco dei Veneziani.
I Francesi conquistano il Regno di Napoli, ma vengono scacciati dagli Aragonesi.
Nell’occasione Ferdinando II, in cambio dell’aiuto ricevuto da Venezia, concede ai Veneziani numerose città marinare della Puglia come Trani, la stessa Monopoli, Brindisi, Otranto e Gallipoli.

Il 24 giugno 1495 i Veneziani, dopo un sanguinoso assedio con numerose galee, occupano per la prima volta la città.
Segue un periodo di notevole crescita economica, dovuta in particolar modo allo sviluppo delle attività del suo porto.
STEFANO CARBONARA
dai suoi libri
“Monopoli, Viaggio tra Cronaca e Storia” 2012
“Monopoli 2020, Passato e Presente” 2020








Buongiorno!
Mi chiamo Bernadette Sabatelli e sono originaria di Bari-Fasano-Monopoli.
Vivo in Austria e per un dottorato di ricerca sarei interessata alla storia del “sistema sanitario” di Monopoli durante la dominazione veneziana.
Chiedo un aiuto concreto per fonti, luoghi, letterati locali per lo start alla mia ricerca.
Grazie a chiunque voglia contribuire.
Non abbiamo notizie sul sistema sanitario durante la dominazione dei Veneziani a Monopoli o in Puglia.
Grazie comunque.
Ho letto solo questo sunto di storia di Monopoli, in parte già, a piccoli tratti, conosciuto. Ritengo che la storia di Monopoli debba essere studiata, con una serie di lezioni, anche nelle scuole Monopolitane, per far conoscere la sua origine ed esserne fieri.
Ho proposto all’Amministrazione Comunale di voler tenere delle lezioni gratuite della Storia di Monopoli rivolte a studenti e cittadini nella Biblioteca Comunale Prospero Rendella ma da oltre 6 mesi non ho avuto risposta. Non sono interessati a quanto pare. Preferiscono altro !
Caro Stefano, purtroppo la sensibilità al tema di alcuni amministratori pubblici è nota. Si potrebbe tentare, invece, di coinvolgere le scuole chiedendo collaborazione a qualche dirigente scolastico più sensibile o più interessato? Ritengo che lo spazio ci sia e penso anche l’interesse di molti giovani.