Il premio ABBIATI, ricevuto dal Maestro Domenico Morgante nel 2008 a Fiesole, è da sempre considerato il più ambito e prestigioso riconoscimento internazionale nel campo della musica classica.
Il 18 settembre 2013, nella Chiesa di San Francesco d’Assisi di Monopoli, a Largo Plebiscito, ore 17,30, il CONCERTO D’ORGANO del Maestro DOMENICO MORGANTE ha avuto grandissima risonanza, varcando i confini non solo della nostra città, ma anche dell’Italia.
Concerto rilevantissimo. L’ultimo fatto a Monopoli.
Va sottolineato che al prof. Morgante pervengono in continuazione, già da molti anni, richieste dall’estero, per via della sua notissima reputazione internazionale.
A Monopoli, per esempio, si organizza un Festival Organistico in Cattedrale, dove proprio il prof. Morgante è stato Organista Titolare per ben dieci lunghissimi anni, dal 1971 al 1980, ma deliberatamente il Maestro è tenuto fuori.
Non è stato invitato.
Navigando in rete, come è nostro solito, scopriamo tutto, anche queste artefatte dimenticanze.
La comunità monopolitana perde una grossa, possiamo decisamente sottolineare unica, opportunità culturale, che altri – vedi la città di Conversano nel mese di dicembre – assai più intelligentemente si preoccupano di accaparrarsi.
Sono così tanti i Monopolitani che possono vantare una storia artistica e culturale così lunga e prestigiosa?
Antonio Losito
Di seguito il contenuto della brochure del 2013 riguardante il Concerto commissionato al Maestro Morgante dalla notissima e autorevole “Bichsel Musikreisen” di Zurigo.
CONCERTO D’ORGANO
del Maestro
DOMENICO MORGANTE
Chiesa di San Francesco d’Assisi
Monopoli (BA) – Largo Plebiscito mercoledì 18 settembre 2013 – ore 17,30
PROGRAMMA
BERNARDO PASQUINI (1637-1710)
— Toccata dell’Ottavo Tono
— Sonata per l’Elevazione
LEONARDO LEO (1694-1744)
— Pastorale
ANTONIO MARTiN Y COLL (1680-1734)
— Chacona
— Diferenciassobre Las Folias
ANONIMO PISTOIESE (sec. XVIII)
— Elevazione
(dalla “Messa in Quinto Tuono”)
— Introduzione e Fuga per l’Offertorio (dalla “Messa del Doppio”)
FERDINANDO PROVESI (1770-1833)
— Sinfonia per Organo “ad uso di Fra’
Ermenegildo di Pesaro”
L’Organo storico della Chiesa (già Conventuale) di San Francesco d’Assisi a Monopoli (BA) è collocato su una piccola cantoria sul lato sinistro dell’Altare Maggiore (“in cornu Evangelii”).
Di eccellente fattura dal punto di vista organologico, fu attribuito nel 1981, dall’illustre organista e organologo Domenico Morgante, all’organaro Eligio Kircher di Gallipoli (attivo in Puglia a cavallo tra Sei- e Settecento)
Il prezioso involucro ligneo, intagliato e dorato, misura in altezza cm. 450, in larghezza cm. 240, in profondità cm. 200. La facciata, dal profilo piatto, è costituita da 31 canne (maggiore: Fa 1) ripartite in 3 campate (11, 9, 11) a cuspide (canne maggiori al centro, minori ai lati; bocche allineate; labbro superiore “a mitria”). Sul lato esterno della tavola inferiore del somiere maestro (del tipo “a tiro”) è incisa a fuoco la data di costruzione: 1710.
Lo strumento fu restaurato una prima volta dall’organaro Alessio Ruffatti di Padova nel 1966. Recentemente (2011) ha subito un ulteriore restauro da parte dell’organaro Francesco Zanin di Codroipo (UD).
La tastiera ha un’estensione di 47 tasti (dal Dol al Re5) con prima ottava “scavezza”; i tasti diatonici sono ricoperti di osso e hanno il frontalino lavorato “a chiocciola”, quelli cromatici sono invece ricoperti di ebano e presentano un intarsio longitudinale in osso a forma di cuneo (di fattura estetica clavicembalistica) con il vertice rivolto verso l’esterno. La pedaliera (ovviamente anch’essa “scavezza”) si compone di 8 tasti (dal Dol al Sil).
I Registri sono 11 (più il Tiratutti del Ripieno) e vengono azionati da tiranti metallici disposti su due file verticali a destra di chi suona. La disposizione fonica è la seguente: Principale 8′, Ottava 4′, XV, XIX, >0T1, XXIX; Voce Umana soprani 8′, Flauto in XII, Voce Umana bassi 8′ Contrabasso (al Pedale).
E altresì presente un pedaletto per l’unione pedaliera/tastiera.
Bibliografia: DOMENICO MORGANTE, La Musica in Puglia tra Rinascite e Rivoluzioni, con Prefazione di Giorgio Pestelli, Bari, Fondazione “N. Piccinni”, 1991, pp. 211 e sgg.
DOMENICO MORGANTE, con un curriculum artistico di livello mondiale e più che quarantennale, è uno dei più importanti organisti della sua generazione ed è “considerato anche a livello internazionale uno dei massimi esperti di musica rinascimentale e barocca e di tastiere storiche” (Nicola Sbisà, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 2004).
Diplomato in Organo e in Clavicembalo, laureato in Musicologia, specializzato in Scienze della Formazione, è stato allievo di Luigi Ferdinando Tagliavini, Colin Tilney, Gustav Leonhardt, Marie-Claire Alain, Sergio Vartolo.
Come ricercatore e filologo ha lavorato a vari Progetti musicali europei, svolgendo nel contempo attività didattica in Conservatorio (Campobasso, Roma) e nell’Università (Bari Roma).
Di molte composizioni del passato ha eseguito recuperi e restauri critici.
Ha al suo attivo un centinaio di pubblicazioni in Italia e all’estero.
Sul finire degli anni Sessanta, ancorché giovanissimo, è stato tra i primi in Italia ad occuparsi dell’interpretazione filologica della Musica Antica e del concertismo con strumenti storici, conquistando rapidamente un prestigio di rilievo internazionale.
Per la sua grande esperienza in campo organologico, ha diretto il restauro di vari strumenti storici a tastiera, collaborando in varie occasioni anche con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.
Dalla fondazione (1985) è Direttore dell’Istituto Mediterraneo di Musicologia. Docente emerito di Organo all’Accademia Organistica “G. Insanguine” di Monopoli (Bari), per la rilevanza della sua attività didattica in campo organistico gli è stato conferito il prestigioso PREMIO ABBIATI della Critica Musicale Italiana sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica (Fiesole, 2008).









