LE TAPPE DELLA PROTESTA

1 FEBBRAIO 2022
Intervista televisiva dell’assessore Giovanni Palmisano.
Il programma triennale dei lavori pubblici della nostra amministrazione comunale prevede la realizzazione di un Parco Urbano nella Pineta di via Grandi-via Ariosto.
23 FEBBRAIO
Comunicato del’assessore Palmisano.
Nei prossimi giorni saranno avviati i lavori di riqualificazione con la realizzazione del Parco Urbano nella Pineta.
L’obiettivo è far usufruire e vivere in sicurezza questo polmone verde situato in città, che darà la possibilità di passeggiare tra nuovi percorsi immersi nel verde. Passo dopo passo portiamo la nostra città sul podio che merita !

23 FEBBRAIO
Articolo sul giornale quotidiano “L’Edicola del Sud” di Cosimo Lamanna sul Parco Urbano in via Grandi-via Ariosto.

24 FEBBRAIO
Lettera all’Amministrazione Comunale di Orazio Leggiero e Nora Maccuro a nome del Comitato spontaneo “Salviamo la Pineta tra via Ariosto e via Grandi”.
Apprendiamo dai media locali che a breve, cioè entro fine Febbraio 2022, è prevista la cantierizzazione dei lavori per la realizzazione di un parco urbano all’interno della pineta ubicata tra via L. Ariosto e via A. Grandi, e dunque in un’area verde alberata già esistente da diversi decenni.
Da una prima osservazione delle tavole progettuali si evince che tale intervento comprende la realizzazione di molteplici opere che, secondo il parere di non pochi abitanti del circondario, sono da ritenersi di forte impatto ambientale.
Il progetto prevede l’abbattimento di 21 bellissimi esemplari di pini marittimi ad alto fusto, piantati diversi decenni addietro e perfettamente integrati nel contesto urbano della zona. Tale misura, decisamente incomprensibile ed eccessiva impoverisce, senza oggettivi vantaggi generali, la superficie a verde della pineta e dell’intero tessuto edificato della città.
L’eliminazione delle alberature stravolgerebbe in peggio l’aspetto estetico della zona riducendo aree d’ombra sempre più carenti in città. Gli alberi, al contrario, dovrebbero essere tutelati e piantumati in maggior numero ovunque è possibile, per mitigare gli ormai troppo frequenti periodi di alto tasso di umidità e di alte temperature e per conservare la permeabilità dei suoli e la qualità urbana di Monopoli.
Signor Sindaco, alla luce di queste prime elementari considerazioni, Le chiediamo un incontro urgente, possibilmente presso il parcheggio di via Ariosto, adiacente alla pineta in oggetto, per fugare le preoccupazioni che in queste ore stanno attanagliando moltissimi cittadini del quartiere.
Non ci saremmo mai aspettati di scoprire che a breve sarebbero state realizzate delle consistenti opere edili nella preziosa pineta di via Ariosto senza che noi, abitanti della zona, ne fossimo stati minimamente messi a conoscenza.
25 FEBBRAIO
Comunicato di Legambiente Sezione di Monopoli. Presidente Daniela Salzedo.
Si apprende a cose fatte che avremo un parco urbano.
Con il termine parco urbano s’ intende un’area pubblica all’interno di una città, destinata al verde, molto spesso autoctono.
A Monopoli vogliamo essere alternativi, per creare un “parco urbano” abbattiamo 21 esemplari di pino marittimo e pavimentiamo l’area.
In una comunità che vuole crescere certe decisioni vanno condivise con la cittadinanza in un percorso partecipato.
In questi anni abbiamo assistito ad un attacco indiscriminato verso il patrimonio arboreo della città giustificato da una presunta pericolosità degli alberi.
Nel caso specifico non è dato sapere se esistono valutazioni tecniche che dimostrino la pericolosità dei pini.
Legambiente Monopoli non ha ricevuto risposte sull’istituzione della consulta ambientale e nemmeno sull’iniziativa “un albero ogni nuovo nato” e tantomeno sul censimento del verde.
In piena transizione ecologica noi transitiamo verso una ulteriore cementificazione della nostra città.
26 FEBBRAIO
Articolo su rivista storica online “Monopoli Tre Rose” del dott. Paolo Muolo.
Con il termine Parco Urbano si intende un’area pubblica all’interno di una città destinata al verde, molto spesso autoctono.
I Parchi urbani, generalmente hanno lo scopo di permettere ai cittadini di trascorrere del tempo all’aperto con la natura e possono essere progettati in modo da comprendere il riposo, lo sport, la cultura e i servizi.
Riqualificazione urbana significa dare nuovo respiro dal punto di vista culturale, economico, sociale e chiaramente con attenzione sugli aspetti ambientali.
L’area alberata posta fra via Grandi e via Ariosto sta quindi per essere trasformata in un Parco Urbano per una riqualificazione urbana della città.
Il primo dubbio che sorge è come possa un’area così piccola contenere agevolmente un parcheggio, una piazza, un bar, una pista ciclo pedonale, un chiosco, area giochi, area dog e servizi igienici pubblici previsti dal progetto.
Per la realizzazione del parcheggio, del bar, della piazza e prevista la cementificazione del terreno sottostante a dette opere previo l’espianto di 21 pini di alto fusto.
Ciò premesso appare di tutta evidenza che il parcheggio, il bar e la piazza con la relativa cementificazione e l’espianto dei pini cozzino notevolmente con i requisiti fondanti della riqualificazione urbana di un’area così minuscola che così attrezzata non consentirebbe il riposo dei residenti, la salute degli stessi e il rispetto dell’ambiente.
Come conciliare la salute dei cittadini a passeggio in quello che resterebbe della pineta, il loro bisogno di una boccata d’aria con i gas di scarico delle auto in arrivo e in partenza dal parcheggio?
Inoltre da che mondo è mondo i parchi urbani solitamente vengono alberati per una maggiore ossigenazione dell’ambiente e giammai disalberati.
Saggia decisione sarebbe invece destinare l’area alberata a villa di quartiere, dotata di giochi per bimbi, servizi igienici, sufficienti panchine e un’edicola. I bambini e gli anziani ne sarebbero felici.
Quanto ai parcheggi, non si comprende perché non siano stati previsti su parte dell’immensa area, fino a qualche anno fa abbandonata,(l’area dove alloggiano le giostre) posta a 50 metri dall’area oggetto del Parco in parola.
E’ in quell’area che dovrebbe collocarsi un importante parcheggio di cui Monopoli ha indifferibile necessità soprattutto d’estate per l’afflusso dei turisti e i bagnanti che date le attrattive della nostra città aumenterà sempre più.
Tale area ora è stata destinata in parte a edilizia residenziale.
Per concludere, l’area a Parco Urbano, dovrebbe consistere in una zona ossigenata ma senza bar, parcheggi ed espianto di pini perché queste sono le attese dei residenti ma anche dei non residenti.
E’ auspicabile un momento di riflessione da parte dell’Amministrazione comunale.
28 FEBBRAIO
Primo incontro al Comune dei promotori del Comitato “Salviamo la Pineta”.
Sono presenti il sindaco Angelo Annese, assessore Giovanni Palmisano e il dirigente comunale ai Lavori Pubblici ed Urbanistica Amedeo D’Onghia.
1 MARZO
Recinzione dell’area della Pineta.
La ditta esecutrice dei lavori del Parco Urbano provvede alla recinzione, senza però esporre la tabella con i dati previsti dalle leggi in materia di edilizia: progetto, opere, licenza, committente, progettista, ditta esecutrice.
2 MARZO
Secondo incontro al Comune del Comitato “Salviamo la Pineta”.
Nella stessa occasione il sindaco incontra i rappresentanti di un altro comitato favorevole al progetto del Parco Urbano.
3 MARZO
Comunicato stampa del Comune. Confronto sul parco urbano.
Le delegazioni dei due comitati sono state ricevute all’area tecnica.
A seguito di specifica richiesta da parte dei residenti, mercoledì 2 marzo 2022 presso gli uffici dell’Area Organizzativa Urbanistica e Lavori Pubblici si è svolto un incontro sulla realizzazione di un parco urbano tra via Ludovico Ariosto e via Achille Grandi.
I tecnici comunali e l’Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Palmisano hanno ricevuto una delegazione del comitato di cittadini che chiedono la conservazione della pineta con interventi diversi da quelli previsti dal progetto ed una delegazione del comitato di residenti che, invece, chiedono la sua riqualificazione a parco urbano.
L’Amministrazione Comunale ha esplicitato le motivazioni delle scelte progettuali mentre i due comitati hanno fatto le proprie proposte. Da un lato il comitato pro-pineta ha auspicato la necessità che il chiosco previsto sia destinato ad attività sociali e non commerciali, proponendo una riduzione delle superfici pavimentate, una riduzione dell’area per sgambettamento cani e la eliminazione dei nuovi posti auto recuperati e si è riservata di fare delle proprie valutazioni agronomiche rispetto all’espianto dei 21 pini previsti; dall’altro lato il comitato pro-parco ha invece auspicato il potenziamento dei posti auto, l’integrazione di spazi per ulteriori giochi per bambini e per le mamme e che il chiosco non abbia funzioni commerciali, condividendo in toto il progetto, anche relativamente alla piantumazione di ulteriori specie di alberi:
L’Amministrazione Comunale si è riservata di analizzare le proposte e trovare una soluzione di compromesso tra i due gruppi di rappresentanza per poter venire incontro alle esigenze manifestate dai cittadini, riqualificando un’area che da diversi anni necessita di un intervento. Si ribadisce che non si tratta di una cementificazione ma di un intervento di recupero delle alberature esistenti con piantumazione di ulteriori essenze arbustive ed erbacee, prevedendo una serie di sentieri, un’area giochi progettata a misura di bambino e pensata in modo promiscuo con bambini affetti da disabilità e uno spazio per lo sgambettamento dei cani.
5 MARZO
Invito per la conferenza stampa del Comitato “Salviamo la Pineta” del 7 marzo nella Sala Convegni della Parrocchia S. Francesco da Paola.
Salvaguardare il verde è un diritto/dovere dei cittadini.
Il Comitato spontaneo “Salviamo la Pineta via Grandi-via Ariosto, sta promuovendo una gestione organica e sostenibile del verde urbano nel nostro quartiere, aperta a reali migliorie ma contraria a stravolgimenti della struttura e della natura della pineta.
Invece di promuovere nuove aree ricche di vegetazione, si investono cospicue somme dei contribuenti per stravolgere le poche aree verdi già esistenti.
Chiediamo rispetto e attenzione per le necessità dei residenti della zona, che da decenni convivono con la presenza di questa preziosa pineta, con la sua straordinaria bellezza e le sue inevitabili criticità.
È il momento di agire secondo autentici criteri eco-sostenibili.
5 MARZO
Comunicato del consigliere Angelo Papio.
L’Amministrazione Annese è incapace di realizzare nuovo verde a Monopoli, come se temesse il rischio di sottrarre qualche centimetro quadrato al cemento.
Nelle poche aree verdi esistenti in città (dal Parco Lama Belvedere ai viali alberati di via delle Rimembranze e di via Pesce, dalla Villa Comunale alla Pineta tra via Grandi e via Ariosto) l’attuale Amministrazione vi è entrata con il piede di un elefante, deturpando le naturali caratteristiche dei luoghi e imponendo sempre un verde inutilmente diverso, senza mai incrementarlo.
7 MARZO
Conferenza stampa alla presenza di un numeroso pubblico del Comitato spontaneo “Salviamo la Pineta di via Grandi via Ariosto”.
L’incontro si svolge con gli interventi della dott.ssa Marina Cammisa, Orazio Leggiero, Mino Albenzio, arch. Angela Silvana Ladogana, dott. agronomo Dario Pezzolla e del prof. Stefano Carbonara.
Relazione della coordinatrice Marina Cammisa
Noi cittadini, residenti nel quartiere, abbiamo appreso del progetto del Parco Urbano solo alcuni giorni fa da notizie diffuse in rete. Prima non avevamo avuta alcuna informazione.
E’ stata una sorpresa apprendere che il Comune voglia trasformare la pineta, un vero polmone verde della città, in un cosiddetto Parco, con l’eliminazione di 21 pini, la realizzazione di un parcheggio, una piazza, un’area giochi, un’area per sgambetto dei cani, un percorso ciclo pedonale, un bar, una cisterna e la piantagione di arbusti sotto i pini. Il tutto al costo di circa 700.000 euro, una cifra esorbitante a carico dei cittadini.
Riteniamo che in questo modo si vada a ridurre lo spazio del verde cittadino, si aggiunge altra cementificazione, si altera il paesaggio e la tranquillità della zona, si crea un’area cosparsa di rifiuti.
Sul progetto esprimiamo una valutazione negativa per la presenza di una serie di specifiche criticità:
1. Abbattimento di alberatura. Il progetto prevede l’abbattimento di 21 bellissimi esemplari di pini marittimi al alto fusto, piantati diversi decenni addietro e perfettamente integrati nel contesto urbano della zona. Tale misura, decisamente incomprensibile ed eccessiva, va ad impoverire, senza oggettivi vantaggi generali, la superficie a verde della pineta e, quindi, cittadina. L’eliminazione delle alberature stravolgerebbe in peggio l’aspetto estetico della zona riducendo aree d’ombra sempre più carenti in città. Al contrario, gli alberi, dovrebbero essere tutelati e piantumati in un numero molto maggiore dove possibile, per mitigare gli ormai troppo frequenti periodi di alte temperature e per dare ulteriore valore urbanistico all’intera città.
2. Eccessiva area destinata a cementificazione. L’esame del progetto indica che l’abbattimento degli alberi è funzionale anche alla realizzazione di una “piazza” la cui superficie, di dimensioni ragguardevoli e sporporzionate rispetto all’area complessiva della pineta, risulta essere composta da mattonatura (basolato in pietra). A tal proposito si fa notare che la fruibilità dell’area non necessariamente deve essere compiuta attraverso la creazione di una piazza pavimentata, anzi, come realizzato in varie città italiane ed europee, l’eventuale installazione di panchine può essere possibile nel rispetto del mantenimento delle aree naturale e verdi intatte determinando un minore impatto ambientale e un più gradevole aspetto estetico; le stesse considerazioni si applicano ai previsti percorsi pedonali e ciclabili, che inspiegabilmente prevedono, un ingiustificato abbattimento di diversi grandi pini e la posa di mattoni in cemento, impoverendo e riducendo ulteriormente la superficie naturale della pineta.
A conclusione delle precedenti motivazioni si può rimarcare che è possibile una aggregazione mantenendo il naturale aspetto della pineta e evitando al massimo una “inutile cementificazione”.
Infatti attualmente la pineta naturale viene fruita da tutti per passeggiate quotidiane unitamente all’adiacente zona fitness attiva da vari anni, già di per sé sufficiente a soddisfare le esigenze di aggregazione dei residenti.
3. Eccessiva area destinata a parcheggio. La progettazione prevede la realizzazione di un parcheggio su Via A. Grandi utilizzando una vasta area che attualmente è costituita da prato ed alberatura. Si tratta di un intervento massivo, assolutamente non integrato nel contesto urbano, che oltre a sacrificare una vasta sezione del verde pubblico di cui la zona ha fino ad oggi goduto, avrebbe la conseguenza di convogliare in zona decine e decine di automobili (si pensi al periodo estivo) con grave dolo per la qualità abitativa dei residenti, molti dei quali inoltre si ritroverebbero ad avere delle lamiere come panorama dai propri appartamenti.
4. Installazione di chiosco bar/ristoro. Preoccupa fortemente la previsione di installare un bar/ristoro di importanti dimensioni nella piazza prevista. Sappiamo tutti che da ciò non potrà che derivare un continuo assembramento di persone in tutte le ore del dì e della notte, con schiamazzi e disturbo della quiete pubblica. In una città come la nostra, che non è ancora dotata di un Piano di Zonizzazione Acustica e dove gli eccessi della movida (specialmente nella nostra zona prospiciente al mare) sono sotto gli occhi di tutti, questa possibilità è assolutamente da scongiurare per salvaguardare il diritto dei residenti alla tranquillità, al riposo e al decoro urbano.
4. Installazione di chiosco bar/ristoro. Preoccupa fortemente la previsione di installare un bar/ristoro di importanti dimensioni nella piazza prevista. Sappiamo tutti che da ciò non potrà che derivare un continuo assembramento di persone in tutte le ore del dì e della notte, con schiamazzi e disturbo della quiete pubblica. In una città come la nostra, che non è ancora dotata di un Piano di Zonizzazione Acustica e dove gli eccessi della movida (specialmente nella nostra zona prospiciente al mare) sono sotto gli occhi di tutti, questa possibilità è assolutamente da scongiurare per salvaguardare il diritto dei residenti alla tranquillità, al riposo e al decoro urbano.
5. Installazione di un’area gioco per i bambini. Anche questa installazione turba i residenti, trovandosi eccessivamente a ridosso degli appartamenti ai quali giungerebbe inevitabilmente frastuono durante tutto il giorno. In quanto residenti della zona, inoltre, ben sappiamo che la clientela delle pizzerie prospicienti l’area verde in oggetto, oltre a consumare i pasti ai tavoli all’aperto, è solita trattenersi in zona anche fino a notte pur con bambini piccoli, e sarebbe di certo invogliata a stazionare presso l’area giochi a danno della quiete pubblica così come già da diversi anni avviene. In nome di tutte queste argomentazioni, per ragioni etiche di tutela del verde, per difendere la qualità della vita dei residenti, per tutelare il valore commerciale delle proprietà che verrebbero danneggiate nella loro valutazione di mercato (al contrario di quello che si possa pensare in prima battuta con una visione superficiale del progetto) dalla eccessiva cementificazione e impermeabilizzazione del suolo, dalla eccessiva presenza di automobili e dai disturbi alla quiete pubblica, i firmatari della presente chiedono al più presto un incontro con i responsabili politici e tecnici affinché il progetto venga rivisto e decisamente ridimensionato, limitandolo solo ed esclusivamente alla necessaria manutenzione del verde, alla creazione di percorsi in terra battuta (più consoni al contesto), ad una attenta progettazione di illuminazione diffusa ad inquinamento luminoso ridotto (vista la folta presenza di abitazioni a ridosso della pineta) oltre che alla installazione di qualche seduta.
8 MARZO
Intervista a Canale 7 del sindaco Angelo Annese con il direttore Gianni Tanzariello.
Il sindaco riferisce che i lavori relativi al progetto del Parco Urbano inizieranno a giorni con la potatura dei pini e proseguiranno secondo il progetto approvato.
L’amministrazione è disponibile ad ascoltare le ragioni dei due Comitati, quello favorevole e quello contrario.
Alcune proposte sono state già accolte: il chiosco previsto non sarà destinato a bar, ma a centro di accoglienza e di sorveglianza del parco gestito da una Associazione.
I pini che verrano abbattuti saranno sostituiti da altre piante ed arbusti adeguate, che sono perfettamente compatibili con il paesaggio.
Il direttore Tanzariello, evidenziando la prossimità della sede di Canale 7 alla Pineta, dà atto della necessità e dell’utilità di provvedere alla realizzazione del Parco, rivendicando di aver dato nel passato ampia e sufficiente informazione ai cittadini tramite la TV e il settimanale Sette News.
Nei prossimi giorni è previsto un Nuovo incontro del Comitato “Salviamo la Pineta”
L’incontro ha lo scopo di definire le ulteriori azioni da mettere in campo contro la realizzazione del Parco, compreso la presentazione di una proposta, a firma di tutti i cittadini, da presentare all’Amministrazione Comunale.
Foto Incontro del 7 marzo a cura di Pino Mirizzi.























