Il 31 luglio 1870, nella Chiesa di S. Francesco a Largo Plebiscito, si svolgono le elezioni per il rinnovo di un quinto dei consiglieri.
Il Consiglio Comunale si riunisce per festeggiare la presa di Roma con la breccia di Porta Pia e la proclamazione come Capitale d’Italia.
1870
Consiglieri comunali subentrati Antonelli Giuseppe, Indelli Bovio Nicola, Sanvito Nicola, Meo Leonardo, Indelli Federico, Barnaba Francesco.
Il 29 gennaio 1871 si tengono ulteriori elezioni per la sostituzione di 12 consiglieri mancanti per morte o per dimissioni.
1871
Consiglieri comunali subentrati Carbonelli Giovanni, Indelli Bovio Nicola, Palmieri Saverio, Bregante Bartolo, Sanvito Raffaele, Sanvito Nicola, Sorrentino Cesare, Antonelli Giuseppe, Barnaba Francesco, Manfridi Giuseppe, Sgobba Giuseppe, Antonelli Giovanni.
Per alcuni mesi il Comune è retto dal regio commissario Caputo Ferrieri, nominato a causa del dissesto finanziario in atto.
Il 26 giugno 1871 si tengono nuove elezioni generali.
Elezioni 25 giugno 1871
La Commissione Elettorale è presieduta da Flaminio Valenti.
Nuovi Consiglieri Voti Professione
Deluca Domenico, 315, nessuna
Demartino Giuseppe, 308, negoziante
Indelli Federico, 308, proprietario
Capitanio Giambattista fu Nicola, 305, farmacista
Finamore Luigi, 305, avvocato
Ghezzi Gaspare, 304, proprietario
D’Erchia Paolo, 303, dottore fisico
Meo Giuseppe, 302, negoziante
Pugliese Filippo, 300, dottore fisico
Brunetti Giorgio, 300, proprietario
Camicia Michelangelo, 300, negoziante
Martinelli Clemente, 298, nessuna.
Rossani Giuseppe, 298, proprietario
Capitanio Giambattista fu Luigi, 297, notaio
Caracciolo Giacomo, 296, nessuna
Valenti Francesco, 295, dottore fisico
Gigante Vincenzo, 294, notaio
Cota Francesco, 294, proprietario
Stanisci Giuseppe, 292, proprietario
Acquaviva Vincenzo, 292, proprietario
Cacace Francesco, 291, proprietario
Canatelli Luigi, 290, farmacista
Losavio Vincenzo, 285, proprietario
Bianchi Pietro, 285, avvocato
Siena Matteo, 282, nessuna
Marzolla Vitantonio, 282, avvocato
Pirchio Cataldo, 281, nessuna
Giangrande Agostino, 280, proprietario
Santostasi Francesco, 279, nessuna
Ruggiero Vito, 267, negoziante
Assessori Finamore Luigi, Cacace Vincenzo, Capitanio Giambattista di Luigi, Rossani
Giuseppe, Stanisci Giuseppe Canaletti Luigi.
Federico Indelli è confermato sindaco.
Nelle elezioni del 31 agosto 1871 del Consiglio Provinciale, formato da 50 consiglieri.
Per il mandamento di Monopoli sono eletti Francesco Valenti, medico monopolitano, e Nicola Miani, possidente di Polignano a Mare.
Il 25 luglio 1875 si tengono le elezioni del Consiglio Comunale: votano 650 elettori.
1875
Consiglieri comunali Palmieri Nicola, Sanvito Nicola, Manfredi Vincenzo, Finamore
Luigi, D’Erchia Nicola, Capitanio Giambatttista di Nicola, Capitanio Pietro, Palmieri
Costanzo, Laghezza Marco, Indelli Federico, Valenti Francesco, Indelli Emilio, Bregante Bartolo, D’Erchia Giovanni, Ghezzi Gaspare, Manfridi Giuseppe, Farnararo Biagio, Sgobba Giuseppe, Farnarari Vincenzo, Masulli Nicola, Recchia Natale, Carbonelli Ignazio, Sorrentino Cesare, Tedeschi Francesco, Rossani Giuseppe, Capitanio Giambattista di Luigi, De Martino Michele, Carbonelli Giovanni, Palmieri Francesco Antonio.
Assessori Rossani Giuseppe, Demartino Giuseppe, Capitanio Pietro.
È nominato sindaco Raffaele Sanvito.

1876
Consiglieri subentrati Recchia Natale, Caracciolo Giacomo, Manfredi Vincenzo, Carbonelli Ignazio, Cacace Francesco, Losavio Vincenzo, D’Erchia Giovanni, Piepoli Giacomo, Tedeschi Francesco, Acquaviva Giuseppe.
Assessori De Martino Giuseppe, Palmieri Costanzo, D’Erchia Nicola, Manfredi Vincenzo.
Il 29 maggio, su invito del sindaco, si tiene nella Chiesa di S. Francesco la Festa per il sorteggio delle doti alle donzelle povere del Comune, con i fondi della Congregazione di Carità.
Il 3 novembre 1876 il Consiglio Comunale istituisce il Corpo di Guardie Campestri a piedi con personale formato dal direttore senza soldo, segretario con soldo di 30 lire mensili, 7 capi squadra a 42,50 lire, 40 guardie semplici a 38,25 lire.
Lo scopo è la custodia di tutto l’agro, per impedire qualsiasi reato in danno della proprietà pubblica e privata e scoprire i rei. I danni provocati da terzi, con esclusionedi quelli consumati nei giardini privati e di quelli causati da incendi, fino ad un valore di 20 lire, saranno indennizzati dall’amministrazione che li porrà a carico delle stesse guardie a cui è affidata la zona.
Nel gennaio 1878 il sindaco Sanvito, gli assessori Rossani e Manfridi, il deputato Miani partecipano alla cerimonia funebre per Vittorio Emanuele II a Roma.
Nel 1878 il dott. Francesco Valenti è rieletto consigliere provinciale.
Nel 1879 viene deliberata l’Istituzione del Corpo delle Guardie Municipali, formato dal Capo Sezione o Comandante e da 67 guardie, numero che rimarrà solo sulla
carta.
STEFANO CARBONARA
dai suoi libri
Monopoli, Viaggio tra Cronaca e Storia. 2012
Monopoli 2020, Passato e Presente. 2020







