Come già detto, dell’anno 1865 è la fondamentale legge sulle espropriazioni forzate per causa di pubblica utilità, che consente di superare gli ostacoli e l’immobilismo nell’esecuzione delle opere di interesse comune. La legge rimarrà operativa per oltre un secolo.
Il 13 aprile 1866, in seduta straordinaria, viene nominato direttore della costruzione del porto l’ing. Francesco Lamberti.
Il 30 luglio si tengono nuove elezioni amministrative.
1866
Consiglieri comunali Meo Giuseppe, Gigante Vincenzo, Indelli Federico, Giangrande
Agostino, Brunetti Giorgio, Sardani Vito, Basti Pietro, Veneziani Domenico, Deluca Domenico, Pirchio Cataldo, Indelli Fulvio, Pugliese Filippo, Finamore Raffaele, Martinelli Clemente, Cacace Francesco, Valenti Francesco, Caracciolo Giacomo, Cappelli Antonio, Brescia Nicola, Turchiarulo Emmanuele, Carbonelli Giovanni, Capitanio Giambattista fu Nicola, Capitanio Giambattista fu Vito, Marzolla Vitantonio, Affatati Fabio, Capitanio Nicolantonio, Palmieri Saverio, Bianchi Pietro, Tedeschi Lonardo, Turchiarulo Francesco.
Assessori Francesco Valenti, Agostino Giangrande, Federico Indelli, Domenico Deluca.
Viene rinominato sindaco Francesco Turchiarulo.
Al Consiglio Provinciale sono eletti Nicola Miani con 325 voti e Giovanni Carbonelli con 116.
Ancora elezioni amministrative nel ‘68.
1868
Consiglieri comunali Capitanio Nicolantonio, Meo Giuseppe, Bianchi Pietro, Martinelli Clemente, Cola Francesco, Finamore Luigi, De Luca Domenico, Pugliese Filippo, Sardani Vito,Valenti Francesco, Sanvito Raffaele, Giangrande Agostino, Indelli Federico, Palmieri Saverio, Finamore Raffaele, Affatati Fabio, Caracciolo Giovanni, Capitanio Giovanni Battista, Turchiarulo Emmanuele, Basti Pietro, Indelli Federico, Cappelli Antonio, Pirchio Cataldo, Acquaviva Vincenzo,Turchiarulo Francesco, Carbonelli Giovanni, Cacace Francesco, Capitanio Giambattista fu Vito, Brunetti Giorgio, Brescia Nicola.
Assesssori Francesco Turchiarulo, Francesco Valenti, Raffaele Sanvito, Domenico Deluca, Fabio Affatati.
Viene nominato sindaco Federico Indelli.
È a sua firma il Regolamento per la Polizia Rustica, approvato dal Consiglio Comunale, in cui sono previste le norme che si devono osservare nell’agro.
” Ogni proprietario di fondi rustici messi sulla pubblica via, volendo cingerli di muriccie, non potrà por mano all’opera senza che prima l’assessore delegato alla polizia urbana non vi acceda per segnare la linea di demarcazione per tutelare i diritti del pubblico.
Sulle vie pubbliche è vietato buttare pietre, niuno potrà fare scavi, su quelle a una distanza di meno di un chilometro dalla città non si faranno pascolare animali porcini, non potrassi cumulare letame.
Ogni proprietario potrà valersi delle acque che scorrono sulle vie, praticherà la cosiddetta forbice per fare che le acque dividendosi se ne possono servire del pari i proprietari dei due lati della strada.
In tutto il territorio olivetato rimane vietato il pascolo delle capre, perché dannoso, per le pecore resta proibito il pascolo alle greggi vaganti dal 10 agosto fino a quando il sindaco annuncerà con bando la fine della raccolta delle olive.
Nel tempo della ricolizione delle olive è vietato lo spigolare, sarà permesso quando sarà finita la pullicatura delle olive.
Nel tempo della messe e della trebbia e fino al 15 agosto non potrassi accendere fuoco nell’aperta campagna.
L’acqua che suolsi tenere nelle vasche e nei piloni sarà cambiata ogni due giorni nei mesi da maggio a settembre e ogni quattro giorni negli altri mesi per non putrefarsi.
È vietato far straripare la morchia dei frantoi.
L’anno colonico comincia per le terre il 15 agosto, per gli ulivi dal 1 gennaio, per le vigne dal 1 novembre, per i trappeti dal 16 agosto.
In caso di apparizione di insetti nocivi, topi, talpe, parassiti, i locatori e i proprietari hanno l’obbligo di denuncia immediata al Municipio, che riconosciuta la specie con apposito manifesto, detterà la norma da seguirsi per l’opera distruttiva.
L’obbligo di sorvegliare a quanto prescritto nel regolamento spetta alle guardie e guardiani rurali organizzati dal Comune, che in caso di inosservanza applicheranno le contravvenzioni”.
Tra gli altri problemi affrontati durante questa amministrazione ci sono il Regolamento per la vaccinazione e il progetto di una Biblioteca Popolare.
Nel 1869 il Mandamento di Monopoli è presieduto dal giudice Gaetano Faggiani di Grottaglie.

Risale a questi anni la ristrutturazione dell’ex convento dei Frati Minori Conventuali di S. Francesco d’Assisi, che nel 1877 diventa la nuova sede del Municipio con il trasferimento degli uffici comunali ubicati fino ad allora in piazza dei Mercanti, denominata poi piazza Garibaldi.
STEFANO CARBONARA
dai suoi libri
Monopoli, Viaggio tra Cronaca e Storia. 2012
Monopoli 2020, Passato e Presente. 2020







