Il 6 gennaio 1891 si dimettono 12 consiglieri comunali capeggiati da Giambattista Capitanio, presentando un documento di accusa all’amministrazione sui ritardi del bilancio e degli appalti relativi alla pubblica nettezza, all’illuminazione e ai balzelli imposti.
Viene sciolto il consiglio comunale.
Il 22 febbraio 1891 si tengono le elezioni anticipate.
1891
Consiglieri comunali Rossani Giuseppe, Sanvito Raffaele, D’Erchia Giovanni, Pinto
Francesco, Manfredi Pietro, Olivieri Paolo, Di Caro Paolo, Meo Giovanni, Santostasi Girolamo, Navach Vito, Giannoccaro Vito, Raimondi Giacomo, Colucci Paolo, CarbonelliFilippo, Gaudioso Gerardo, Gentile Antonio, Stama Leonardo, Calderale Achille, Formica Michele, Zaccaria Giovanni, Sammarelli Giuseppe, Affatati Tommaso, Mavilio Stefano, Dragone Michele, Capitanio Giambattista, Boggiano Giovanni, Manfredi Vincenzo, Martinelli Sante, Sanvito Attilio, Masulli Nicola, Saponara Giovanni, Napoletano Vincenzo, Pugliese Filippo, Morelli Francesco, Laghezza Marco, Meo Antonio, Bianchi Pietro.
Tra i consiglieri sono inclusi alcuni subentrati.
Il 30 luglio viene rieletto sindaco Raffaele Sanvito.
Segretario capo del Comune è il cav. Primo Ortolani.
L’11 luglio 1892 si tengono le elezioni comunali parziali, per il rinnovo di parte
del consiglio. I votanti sono 734 su 1431 elettori.
1892
Consiglieri comunali Gentile Antonio Vincenzo, Capece Minutolo Marino, Farnararo
Paolo, Manfridi Giovanni, Meo Evoli Domenico, Napoletano Michele, Vadalà Paolo Sante, Argento Alessio, Brescia Vito Vincenzo, Capitanio Domenico, Caracciolo Vitantonio, Fera Francesco, Formica Natale, Lapenna Angelo, Mengano Antonio, Munno Vincenzo.

Nel 1893 Monopoli elegge consiglieri provinciali i concittadini Luigi Capitanio e Vito Indelli.
Nel 1893 è approvato il Regolamento delle Guardie Muncipali.
Lo stipendio annuo del comandante è fissato in 900 lire, quello delle guardie in 600.
L’assunzione è per tre anni, rinnovabile dal sindaco per il comandante e dalla giunta per le guardie. Devono salutare militarmente sindaco, assessori, consiglieri e capi uffici. Non devono mai fermarsi in bettole, osterie, caffè, case di tolleranza, salvo in necessità di servizio. Nell’invitare i cittadini all’osservanza delle leggi lo devono fare con modi persuasivi, evitando discussioni con il trasgressore.
Nello stesso 1893 il Consiglio Comunale elegge sindaco Giovanni Boggiano, gli assessori sono Francesco Morelli, Clemente Martinelli, Giovanni Saponara, Leonardo Stama.
Alla fine dell’anno è rieletto sindaco Raffaele Sanvito.
La nuova legge elettorale sui comuni del 1894 contiene una norma che porta a sei anni la durata dei consigli comunali, prescrive il rinnovo per metà dei consiglieri ogni tre anni, dispone che il sindaco rimanga in carica per tre anni.
Si tengono elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale. Gli elettori sono 1804.
1894
Consiglieri comunali Argento Alessio, Barnaba Nicola dottore, Bregante Giuseppe, Dalena Antonio notaio, D’Erchia Angelo, D’Erchia Vito dottore, Di Caro Carlo, Gentile Giacomo, Giamporcaro Gaetano, Manfridi Giovanni, Manfridi Giuseppe, Manfridi Pietro, Martinelli Clemente, Martinelli Sante, Masulli Nicola, Maviglio Stefano, Palmieri Alessandro, Piangevino Francesco, Sanvito Raffaele, Siciliani Carlo, Samarelli Giuseppe, Siciliani Saverio, Sportelli Tommaso notaio, Stama Lonardo, Zaccaria Giovanni.
Assessori D’Erchia Angelo, Argento Alessio, Gentile Giacomo, Manfridi Giovanni, Siciliani Carlo, Maviglio Stefano.
Il 13 gennaio 1895, con decreto del re Umberto I, la contrada Coreggia, dopo una serie di richieste e di polemiche, viene aggregata al Comune di Alberobello.
Nello stesso anno è eletto sindaco Clemente Martinelli.
Il 10 agosto sono eletti consiglieri provinciali del Mandamento di Monopoli il conte Angelo Miani di Polignano a Mare e i monopolitani Saverio Palmieri e Raffaele Sanvito.

Il 26 novembre viene rinominato capo delle guardie Stefano Cavallo.
Il 20 aprile 1896 si delibera l’appalto per il sistema di illuminazione elettrica della città.
Fino ad allora era in uso il sistema d’illuminazione a petrolio con 134 fanali, una spesa di lire 9.000 annua, con accensione nelle sole ore serali in cui la città non è rischiarata dalla luna.
Il progetto dell’ing. De Vincentiis prevede l’installazione di n. 234 lampade ad incandescenza, una spesa d’impianto di 120.000 lire, un costo per la gestione annua di 17.500 lire. In seguito si opterà per il concorso pubblico.
Il custode del palazzo del Comune, Paolo Calderaro, viene punito con la sospensione del salario per 15 giorni, a causa di un furto compiuto dal figlio. Viene intimato l’allontanamento della donna con lui convivente, per ragioni di pubblica moralità e imposto il divieto di allevare galline, colombe e anitre nell’atrio del palazzo.
Il 9 maggio 1896 registra le dimissioni del sindaco Clemente Martinelli per motivi di salute.
Il consigliere D’Erchia della maggioranza e il consigliere Manfridi della minoranza chiedono di respingere le dimissioni, perché ritengono necessaria la sua opera, in quanto splendido cittadino, gentiluomo, che è riuscito in quel che sembrava
impossibile a determinare una tregua alle ire di parte proprio per il rispetto della sua persona.
Nonostante il voto unanime a favore del sindaco, lo stesso insiste nelle dimissioni.
Viene eletto sindaco Leonardo Stama, il quale dura in carica circa un anno e rassegna le dimissioni nel giugno 1897.
I 22 consiglieri presenti rieleggono sindaco Clemente Martinelli, la Giunta è formata dagli assessori Angelo D’Erchia, Giovanni Manfridi, Alessio Argento, Giacomo Gentile, Carlo Siciliani, Stefano Mavilio.
Il 22 dicembre, in seguito alla richiesta del Prefetto e del Presidente della Giunta Provinciale di Bari di rendere esecutivi i ruoli delle nuove tasse su esercizi e bestiame, con la minaccia di non dare esecutività all’aumento delle sovrimposte fondiarie decise dal Comune, il sindaco e la giunta presentano le dimissioni.
Si paventano problemi per l’ordine pubblico in conseguenza dell’aumento della pressione fiscale. Ma l’eventualità del commissariamento porta al ritiro delle dimissioni.
Nel 1898 il Corpo delle Guardie Municipali, comandato da Stefano Cavallo, è formato da Leonardo Medico, Vito Brescia, Felice Sardella, Luigi Navach, Giambattista Capitanio, Nicola Latorre, Gianvito Bellantuono, Bianco e Aversa.
Nello stesso anno si svolgono le elezioni comunali.1898
Consiglieri comunali Affatati Giuseppe, Alò Stefano, Cacace Domenico, Capitanio Luigi dottore, Dalena Antonio notaio, Fiume Orazio, Fontana Francesco, Gigante Giuseppe, Longo Cesare, Losavio Pasquale, Mancini Antonio, Manfridi Giuseppe, Martinelli Francesco Paolo, Menga Nicola, Meo Antonio, Meo Giovanni, Morelli Francesco, Muciaccia Giacinto, Munno Vincenzo, Palmieri Marcello, Piepoli Giacomo, Pugliese Filippo dottore, Rotolo Pietro, Santostasi Girolamo, Sanvito Attilio, Sanvito Cosimo, Saponara Giovanni, Vadalà Paolo Sante.
Nel novembre 1898, per problemi riguardanti la grave situazione dei conti, il prefetto scioglie il Consiglio Comunale e nomina regio commissario Giuseppe
Pintor Mameli, nativo della Sardegna e proveniente dalla prefettura di Grosseto.
Nella relazione sulla sua gestione della città, Mameli scrive di essere stato chiamato per ridurre le spese facoltative che da tempo gravavano fuori misura sul bilancio comunale e per applicare la tassa sul bestiame, da due anni compresa in bilancio senza essere mai stata riscossa.
Il compito principale, tuttavia, ritiene sia quello di infondere maggiore vitalità nell’azienda comunale, mettendola in grado di corrispondere più adeguatamente agli accresciuti bisogni del paese.
La gestione del commissario si concentra sui problemi urgenti relativi al bilancio comunale e alle questioni aperte nel settore dei lavori pubblici, come la sistemazione dell’area portuale, i progetti per il cimitero, l’asilo infantile, la strada per Alberobello e l’impianto di illuminazione elettrica.

Nel campo della pubblica sicurezza si intensifica l’opera di pattugliamento con arresto di ladri e malviventi, come ci attesta un rapporto del gennaio 1899, in cui il comandante delle guardie Stefano Cavallo riferisce al Commissario sulle azioni eseguite dalle guardie urbane Vito Brescia, Raimondo Latorre, Felice Licciulli e Leonardo Medico.
Intanto, il 30 novembre 1898, il servizio per lo spazzamento delle strade cittadine viene appaltato alla ditta Vito Intini, con precise condizioni: n. 7 spazzini, n. 3 carretti in ferro con coperchio tirati a mano per materie fetide, n. 3 carretti in legno per materie aride, n. 5 botti per la raccolta acque putride, n. 4 cavalli e n. 1 mulo, n. 3 uomini per le botti in ferro, n. 6 ragazzi per i 3 carretti in legno, personale con berretto in bleus turchina con le iniziali P.M.
Il controllo sul servizio viene affidato al comandante delle guardie Stefano Cavallo e alla guardia Giambattista Capitanio.
Le nuove elezioni comunali si svolgono l’11 giugno 1899.
1899
Consiglieri comunali Zaccheria Nicola fu Gacomo, Olivieri Donato di Pietro, Siciliano
Pietro fu Stefano, Belvito Leonardo di Vito, Dormio Vincenzo fu Giuseppe, Sardella Giacomo di Gennaro, Aquino Filippo fu Leonardo, Labruna Carmine di Domenico, Lenoci Clemente fu Giuseppe, Tosi Gaetano fu Luigi, Brescia Vincenzo fu Teodoro, Lillo Sebastiano di Francesco, Diroma Paolo di Giuseppe, Ferretti Vincenzo fu Bartolomeo, Sacco Andrea fu Pietro, Iaia Bartolomeo fu Onofrio, Maizza Antonio di Stefano, Polito Nicola di Onofrio, Fontana Francesco di Carmelo, Loprano Giacomo di Leonardo, Lanzillotta Antonio di Vincenzo, Alò Stefano di Paolo, Grattagliano Onofrio di Ignazio, Rota Pietro fu Vito, Munno Vincenzo fu Gregorio, Pirrelli Paolo fu Onofrio, Mitrani Sebastiano di Giacomo, Longo Onofrio fu Marco, Brescia Vincenzo fu Giovanni, Carrone Michele fu Francesco.
Gli atti non registrano l’insediamento del Consiglio appena eletto, bensì la nomina da parte del prefetto di un nuovo commissario nella persona del dott. Luigi
Guadagnini.
Nel mese di agosto si torna a votare.
1899
Consiglieri comunali Affatati Giuseppe, Albanese Giovanni, Alò Stefano, Boggiano
Giovanni, Cacace Domenico, Dalena Antonio notaio, Fiume Orazio, Fontana Francesco, Gigante Giuseppe, Longo Cesare, Losavio Pasquale, Mancini Antonio, Manfridi Giuseppe, Martinelli Francesco Paolo, Menga Nicola, Meo Antonio, Meo Giovanni, Morelli Francesco, Muciaccia Giacinto, Munno Vincenzo, Palmieri Marcello, Piepoli Giacomo, Pugliese Filippo, Rotolo Pietro, Santostasi Girolamo, Sanvito Attilio, Sanvito Cosimo, Saponara Giovanni, Vadalà Paolo Sante.
Assessori Boggiano Giovanni, Piepoli Giacomo, Losavio Pasquale, Longo Cesare, Martinelli Francesco Paolo, Santostasi Girolamo; dall’ottobre 1900 Cacace Domenico, dall’agosto 1901 Meo Antonio, Sanvito Attilio.
Il 2 agosto 1899 viene eletto sindaco Francesco Morelli.
Nella seduta d’insediamento del nuovo Consiglio Comunale viene presentata una relazione sull’operato del commissario Giuseppe Pintor Mameli, sono messi in evidenza numerosi punti positivi, anche se non mancano alcune significative riserve.
Pavimentazione delle vie del vecchio abitato per lire 12.713, materie prime basole di
cave e calce delle fornaci.
Pagamenti lavori strade esterne per danni dell’alluvione del dicembre 1898.
Progetto strada Monopoli Alberobello.
Servizio notturno fuori orario dell’Ufficio telegrafico per aiuto ai commercianti.
Acquisto di n. 45 banchi a lire 12,50 l’uno per le scuole elementari per le condizioni
tristissime in atto.
Passaggio del porto in terza categoria.
Stagnatura di cisterna nell’atrio del Comune.
Statuto organico della Congregazione della Carità.
Definitivo passaggio della Coreggia al comune di Alberobello.
Rivoltatura delle uniformi dei vigili municipali per 472 lire.
Commissione per la ricchezza mobile e l’imposta sui fabbricati.
Acquisto orologio pubblico.
Modifiche al progetto dell’impianto d’illuminazione luce elettrica.
Costruzione dell’edificio per l’officina elettrica comunale. Infelice ed inopportuna scelta della cala come sede.
Pagamenti rettificati ai tecnici Ingegneri Vittorio Zamberletti e Sante D’Erchia per la
direzione dell’impianto elettrico.
Inopportuna la spesa fatta il 23 giugno 1899 per la stampa della relazione sull’illuminazione elettrica.
Spese eccessive per i viaggi del commissario a Grosseto e a Bari.
STEFANO CARBONARA
dai suoi libri
Monopoli, Viaggio tra Cronaca e Storia. 2012
Monopoli 2020, Passato e Presente. 2020
per interessati ai libri tel. 3384591147







