A dir il vero, la saggezza appartiene ai vecchi ed è legata a quell’immagine di tenerezza, che si sono cuciti addosso negli ultimi anni della propria vita.
Un paradosso? Sono avvolti da aria nuova, anche se diminuisce la vivacità mentale e le forze fisiche vanno scemando.
In tarda età, nella vecchiaia, si vince la rassegnazione, si affina il gusto per la bellezza e si va a scuola di giustizia.
Si affronta la vita a tu per tu, dopo aver imparato sia il gusto delle relazioni, che il valore assoluto del tempo.
Nella terza età si impara facilmente a tenere sulle ginocchia i nipoti. Accompagnarli per un tratto di strada vuol dire fare un pezzo di cammino insieme, vuol dire partecipare a costruire un futuro e vuol dire anche sognare.
Papa Francesco invita uomini e donne con i capelli ormai bianchi a essere sempre all’avanguardia.
Insegnare prima di tutto il rispetto per gli altri.
Fondare sulla tenerezza un protagonismo di cambiamento. Essere confidenti. Ascoltare con passione. Con una carezza sempre pronta. Mai uno schiaffo. Lontani da qualsiasi smanceria. Diventare maestri «di un modo di vivere pacifico e attento ai più deboli». Il nonno deve salire su quella cattedra ideale. Non è difficile insegnare a guardare gli altri con gli stessi occhi comprensivi, che lui rivolge ai figli dei suoi figli. Vuol dire ‘smilitarizzare’ i cuori, per sentirsi tutti parte della stessa famiglia umana.
Difendere e tutelare gli adulti di domani, che oggi sono impauriti e ingenui. E il pensiero va oltre l’Ucraina.
Infine dobbiamo prendere atto della crescita in percentuale della presenza degli anziani nella nostra società.
Gli anziani non sono semplici comparse. Dovunque sono attori sulla scena.
La testa confonde i ricordi. La stanchezza aumenta. E non è piacevole per nessuno invecchiare. Ma è un trascinamento verso l’educazione alla pace.








Il pensiero di essere nonno con una nipote lontana… mi rattrista.
Grazie per le riflessioni sul valore della terza età.
Giovanni
Carissimo Giovanni,
ti ringrazio per il tuo affettuoso messaggio.
Ti saluto caramente.
Antonio