L’altro giorno in edicola, edizioni Solferino, il libro inedito di Papa Francesco.
Il pontefice definisce gli anziani «una benedizione per la società»
e ci invita a scoprire l’arte di invecchiare.

Nell’introduzione, Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, afferma che il Papa ha voluto raccogliere la sfida spirituale della vecchiaia.
Il tema è sempre stato a lui caro.
Sull’argomento era intervenuto già da arcivescovo di Buenos Aires.
Adesso, ha ampliato il suo insegnamento e ha istituito un festa liturgica per celebrare la figura dei nonni.
Tutti, credenti e non, devono affrontare «questa ultima età della vita come un tempo di grazia, un tempo opportuno, un tempo di crescita anche se il corpo diventa fragile. È il tempo che conduce al compimento la propria esistenza».
«I giovani devono dialogare con gli anziani, e gli anziani con i giovani. E questo ponte sarà la trasmissione della saggezza nell’umanità».
«Perché», continua Papa Francesco, «gli anziani sono come le radici dell’albero: tutta la storia viene da lì, e i giovani sono come i fiori e i frutti. Se non ricevono il succo, se non possono contare su questa “flebo”, diciamo così, dalle radici non potranno fiorire mai».
Paglia sottolinea: «Questa considerazione ci impedisce di rinchiudere la vecchiaia nell’immagine di una vita residuale, come se fosse per definizione l’età del pericolo incombente, della sopravvivenza passiva, del vuoto progettuale, insomma, la fine dell’esistenza. Questa riduzione indiscriminata e generalizzata si afferma purtroppo a motivo della pressione di conformità esercitata da una visione ideologica che carica sulla giovinezza il peso di una idealizzazione della vita umana come dovrebbe essere».
«La giovinezza è ritenuta il culmine dell’umano, ossia la vita nel pieno delle forze, la vita dei potenziali a disposizione, la vita capace di essere goduta, la vita degna di essere vissuta. La vecchiaia è concepita come l’uscita dal cerchio magico di questo ideale che deve ossessivamente essere riaffermato, consolidato, perseguito a tutti i costi».
Il fondamento è quello della riconciliazione delle varie età della vita, per ricercare un ponte, un’alleanza fra le generazioni. Soprattutto tra i giovani e gli anziani.
È una lotta piena d’onore in favore della vita, dalla quale in nessuna età ci si può allontanare. Mai trascurare le ragioni, che tengono in vita il nostro essere, la nostra umanità.
Papa Francesco ci invita ad alimentare i nostri stimoli più profondi della ragione e dell’esistenza, riservata a quella fase della vita che affina ed esalta la saggezza.
“La saggezza è di gran lunga la prima fonte della felicità.
Mai commettere empietà verso gli dei!
Le grandiose parole dei superbi, ripagate da grandi sventure,
insegnano alla vecchiaia la saggezza”.
Sofocle, Antigone
Nota biografica
Jorge Mario Bergoglio è il primo Papa proveniente dalle Americhe.
Nel 1936, il 17 dicembre, nasce a Buenos Aires.
Nel 1958 entra a far parte della Compagnia di Gesù.
È ordinato sacerdote nel 1969 e nel 1998 diventa arcivescovo della sua città.
Nel 2001 cardinale.
Dal 2004 al 2008 Presidente della Conferenza Episcopale Argentina.
Il 13 marzo 2013 viene eletto Papa e sceglie il nome di Francesco.







