VINCENZO FANIZZA
Nasce a Fasano il 28 luglio del 1942, muore a Monopoli prematuramente il 25 maggio 1998.
Vincenzo è figlio unico di madre vedova, come si usava dire per coloro che, nati durante la seconda guerra mondiale non avevano avuto modo di conoscere il padre partito per il fronte della guerra con un figlio nato da poco.
Il papà Vito, disperso in guerra, fu molto probabilmente tra le 22 vittime dell’eccidio di “Murgetta Rossi” nel settembre del 1943 in terra di Spinazzola, da parte dei soldati nazisti nei confronti dei militari italiani che rientravano in terra liberata.
Purtroppo i corpi dei militari, trucidati dai tedeschi ed abbandonati al suolo non furono mai riconosciuti, ma circostanze di tempo e di luogo rendono molto probabile che anche Vito Fanizza fosse tra loro.
Per compensazione, alle vedove dei dispersi in guerra lo Stato garantì un lavoro, ed a Giacoma, madre di Vincenzo, fu concesso di lavorare a Fasano al “ laboratorio ” luogo in cui si confezionavano le divise per l’Esercito Italiano. Ciò permise a Vincenzo di frequentare la scuola magistrale.
Poco più che diciottenne inizia ad insegnare prima a Fasano e poi a Monopoli, principalmente nelle scuole dell’agro (Lamalunga – S. Antonio d’Ascula ) dove per tutti era “ il maestro” e li è rimasto ad insegnare per scelta fino alla pensione.
Nel 1972 costituisce insieme al socio Dino Brunetti una delle prime agenzie generali di assicurazioni in città (Lloyd Italico & L’Ancora); nel 1979 fonda la Cooperativa Edilizia Adriatica che realizza il sogno della casa per centinaia di monopolitani.
Dal matrimonio di “Cenzino”, così comunemente chiamato, con Gianna Casarano, nascono quattro figli: Mina, Vito, Tony e Conny.

Si dedica alla politica locale nelle fila del PLI, il glorioso Partito Liberale Italiano.
L’agro di Monopoli è anche il suo piccolo bacino elettorale.
Negli anni ’80-’90, insieme a Tonio Dibello, Vincenzo Petrosillo, Dino Brunetti anima l’attività della sezione locale del PLI, di cui è segretario sezionale.
Alle elezioni politiche del 26 giugno 1983 è candidato alla Camera dei Deputati, ottenendo 426 voti a Monopoli. Nel 1988 è vice presidente provinciale del PLI.
Risalgono a questo tempo, per iniziativa del piccolo Partito Liberale Italiano tramite il sottosegretario alla P.I. Melillo, l’ottenimento dell’autonomia del conservatorio musicale Nino Rota.
Negli primi anni ’80, durante l’assessorato del suo amico di partito Tonio Di Bello, si organizzano i grandi eventi di “Monopoli Pianeta Estate” con la partecipazione di Zucchero, Baglioni, Vasco Rossi e poi, qualche anno dopo, il Karaoke di Fiorello per iniziativa dell’assessore Vincenzo Fanizza.

Nelle elezioni amministrative del 6 maggio 1990 è eletto consigliere comunale con 359 voti e riveste l’incarico di Assessore allo Sport e Turismo nella giunta DC-PSDI-PRI-PLI presieduta dal sindaco Francesco Paciello.
Il ricordo di Vincenzo è rimasto vivo in città. Il suo approccio sorridente e pragmatico alla vita, sia nel lavoro che in politica rappresentano il “buono” di quegli anni, che sono stati liquidati un po’ frettolosamente e con accezione negativa, come “gli anni della prima repubblica” ma che avevano quella caratteristica di semplicità e umanità che oggi siamo costretti a rimpiangere.
Le foto sono tratte dal libro “Monopoli nel Secondo Novecento” di Stefano Carbonara, che ha curato questo articolo.
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