Non colpire i civili.
È il monito disatteso della Nazioni Unite.
Assistiamo a una fuga generalizzata.
Chi patisce di più sono i bambini completamente innocenti.
Il totale delle vittime da entrambe le parti è sconvolgente.
Dopo l’assalto dei terroristi di Hamas, in un kibbutz sono stati trovati quaranta bambini massacrati e uccisi. Alcuni di essi brutalmente decapitati. Intere famiglie decimate e sterminate. Va poi registrata una serie di immediati bombardamenti a seguito dell’assedio a Gaza da parte degli israeliani. Ma i miliziani di Hamas non si arrendono, né demordono e continuano a lanciare razzi dappertutto su Israele con l’aiuto di alcuni stati limitrofi.
Gli israeliani, in presenza dell’esercito, hanno dato la possibilità a un gruppo di giornalisti occidentali di varcare la soglia del kibbutz Kfar Aza, a circa tre chilometri dal confine con Gaza. Un orrore è apparso davanti ai loro occhi. Mai nessun essere umano avrebbe potuto immaginare tanta disumanità. Di circa duecento persone uccise, una quarantina sono bambini. Tra questi anche alcuni neonati. Tanti sgozzati con estrema atrocità. La Striscia di Gaza è adesso sotto assedio. Oltre 900 morti. La situazione sanitaria è al limite del collasso.
Hamas imperterrita non cede di un palmo. Anzi, rivolgono un appello e chiedono aiuti alla mobilitazione di musulmani e arabi per continuare una guerra assurda e completamente fuori dei canoni del codice militare. Non parliamo di pietà, perché questa è una parola completamente sconosciuta ai terroristi di Hamas. Attualmente il bilancio delle vittime israeliane è salito a più di 1.200.
Gli Stati Uniti da Washington hanno già scelto la linea dura.
L’Unione Europea anche.
Antonio Losito







