GLI ALLEATI NEL SUD ITALIA

All’alba del 10 luglio 1943 gli Alleati sbarcano in Sicilia, con l’impiego di migliaia di navi, aerei e bombardieri. Si tratta, in codice, dell’operazione Husky con l’obiettivo di aprire un fronte nel Sud Europa, risalire la penisola e sconfiggere l’Italia.
Vi prendono parte la 7° armata statunitense del generale Patton e l’8° armata inglese del generale Montgomery. Il comando di entrambe era del generale britannico Harold Alexander.
Il 25 luglio il Gran Consiglio del Fascismo sfiducia Benito Mussolini, determinando la sua caduta.
L’8 settembre 1943 viene firmato a Cassibile l’armistizio tra le forze armate italiane e gli anglo americani.
L’esercito dell’Asse, formato da tedeschi e italiani, si ritira dal Sud e si stanzia, dopo la linea di Gustav passante per Cassino, nel Nord Italia. Qui per due anni si combatte la guerra di resistenza dei partigiani, conclusa il 25 aprile 1945 con la Liberazione dell’Italia dai nazisti e dai fascisti.
GLI ALLEATI A MONOPOLI

Il 10 settembre 1943, dopo aver occupato Taranto, le forze militari degli Alleati (inglesi, americani, canadesi, sudafricani, polacchi, belgi, olandesi, indiani) entrano a Monopoli.
Il Comando amministrativo del Town Mayor, il sindaco inglese, Franch H. Lawrence si stabilisce in via Polignani; l’Intelligence Service, i servizi segreti del SOE (Special Operations Executive), diretti dal capitano Cross, inglese sudafricano, si insediano in via Umberto e presso la Villa Grazia in via Veneto; le truppe, soldati e soldatesse, al comando del capitano canadese Dunker, prendono alloggio in parte nel vecchio palazzo Camicia di via Bixio, Caserma S. Antonio, Convento S. Francesco da Paola e in altri edifici pubblici e privati.
Inizialmente la popolazione accetta malvolentieri la presenza degli Alleati.
Nel tempo, causa lo stato di bisogno e di fame della guerra, il rapporto si fa più amichevole. Molti ricevono aiuti e lavoro, sigarette e cioccolato. Alcune donne intrattengono rapporti con i militari, mettendo al mondo anche figli illegittimi.
Con il tempo il rapporto, specie delle classi borghesi e più agiate, si fa cordiale, al punto che, in omaggio dei soldati alleati, viene organizzato un “gran ballo” nel Palazzo Comunale, con la partecipazione della cosiddetta “Monopoli bene”.
LA STORIA DI JIM WEST

Nel maggio 2024, per approfondire la storia degli Alleati a Monopoli i coniugi Nigel e Sarah West, provenienti dalla città inglese di Harrogate, vengono in città.
Sono interessati a conoscere i luoghi ed avere notizie del loro congiunto Jim West, soldato inglese che aveva partecipato nelle operazioni di spionaggio compiute dal SOE (Special Operations Executive) nel 43-45.
Il 14 maggio 2024 sono al Polo Liceale di Monopoli per incontrarsi con il dirigente Martino Cazzorla, il prof. Stefano Carbonara, storico e scrittore di libri di Storia di Monopoli, e il docente di madre lingua inglese prof. Francis Duncan.
Nell’occasione si conosce la storia del loro avo Jim West, soldato inglese, nato a Dublino nel 1923, morto nel 2021 a 98 anni.
A 19 anni, il 19 maggio 1942, si arruolò volontario nel reggimento Special Forces della 78^ Divisione dei Segnalatori, stanziato nel Galles del Nord.
Nel novembre 1942, con il grado di sergente, salpando da Liverpool, fu inviato in Africa settentrionale a supporto degli americani che sbarcarono in Algeria, Marocco e Tunisia, dove viene impegnato nel SOE, nella zona di Algeri, in qualità di specialista delle comunicazioni.

Il 28 dicembre 1943, con un volo aereo, arrivò a Bari in Puglia per le operazioni nell’Adriatico meridionale.
Jim West, con il nome in codice di “Maryland”, arrivò nel porto di Monopoli, insieme a circa 100 militari del SOE.
Qui era addetto a cifrare e a decifrare i messaggi che provenivano dagli agenti del SOE, impegnati dietro le linee. Da Monopoli venivano pianificate le operazioni e le azioni per mare condotte lungo tutta la linea costiera adriatica, sia italiana che jugoslava.
Rimase di stanza a Monopoli a Villa Grazia per 10 mesi fino all’ottobre del 1944.
Il 9 ottobre 1944, da clandestino, identificato con il numero 2390806, passando per Roma già liberata dai tedeschi, eseguì un primo viaggio con un camion verso il quartiere generale di Siena e di Firenze per il trasferimento delle operazioni del SOE, contattando i partigiani toscani, attraverso la radio CORA da loro gestita.
Al ritorno a Monopoli fu impegnato dalla sede di Villa Grazia nei contatti con Radio Bari, gestita dal CLN, Comitato di Liberazione Nazionale di Bari.
Nell’aprile 1945 si trasferì a Siena e a Firenze per fare ritorno in Regno Unito nel giugno dello stesso anno su una nave da trasporto truppe.
Libri che riportano notizie sugli Alleati a Monopoli
VILLA GRAZIA
La Villa Grazia è un immobile di notevole valore storico, architettonico e paesaggistico posto a nord del Centro Murattiano della città, tra via Veneto e viale Rimembranza.
La sua costruzione risale alla fine dell’Ottocento.
Apparteneva alla signora Grazia Zaccaria, da cui il nome, consorte dell’avvocato Domenico Carullo, a cui il Consiglio Comunale, durante il mandato del sindaco di Paolo Vadalà, nel 1915, aveva conferito la cittadinanza onoraria per alti meriti, per essersi prodigato generosamente negli aiuti alla popolazione colpita gravemente dalle conseguenze e dai bombardamenti della prima guerra mondiale.
Nel periodo 1940-1943 della II Guerra Mondiale, nel sito di Villa Grazia, sono accampati i soldati tedeschi con i loro carri armati.

Dall’8 settembre 1943, alla fine della seconda guerra mondiale nel Sud d’Italia, con l’arrivo in città degli Alleati, con truppe inglesi e americane dislocate in vari edifici pubblici e privati, è sede del SOE,(Special Operations Executive) Servizi di spionaggio dell’area meridionale, da cui si dirigevano le strategie militari.
E’ stato il primo centro italiano di contatto con il movimento dei partigiani.
Nel Secondo Novecento, dopo lo sgombero delle truppe alleate, tornava nel possesso di Zaccaria Grazia, nel 1947 di Carullo Olga, nel 1972 di Zaccaria Francesco e Pasqualina, nel 1995 di Zaccaria Domenico, Lino, Mario, Paola e Pasqualina. Nel 1996 era acquistata dalla società Porto Giardino, nel 2002 dalla società So Gei, nel 2008 da Fiume Vincenzo, Andrea, Loredana e Morga Giuseppina, che vi stabiliscono la residenza.
RESOCONTO DELLA VISITA A VILLA GRAZIA a cura di Martino Cazzorla
I coniugi West hanno incontrato nel centro storico di Monopoli Gianni Lamanna, guida abilitata, per informazioni di tipo turistico e soprattutto per capire i luoghi dove era stato il padre Jim West durante la seconda Guerra mondiale.
Gianni Lamanna ha contattato poi il dirigente scolastico professor Martino Cazzorla che ha concordato un incontro al Polo liceale al fine di avviare un progetto didattico di storia e soprattutto della presenza inglese a Monopoli.
Per questo progetto è stato coinvolto il professor Francis Duncan e contemporaneamente è stato chiamato il professor Stefano Carbonara e telefonicamente Vincenzo Saponaro.
Saponaro ha riportato la testimonianza dei ricordi dicendo chiaramente che gli inglesi a Monopoli stavano dappertutto o meglio avevano impegnato e occupato i migliori palazzi della città invitando gli occupanti a trasferirsi altrove o soprattutto in campagna. Avevano anche impegnato le officine e al porto avevano portato un cacciatorpediniere dragamine essendo le acque dell’Adriatico piene di mine.
Per l’occasione fecero spostare la nave in costruzione il “Monopoli “nella zona di Cala Fontanelle dove c’erano i pini. Fu il primo disboscamento dei pini piantati in ricordo dei 300 caduti della Prima Guerra mondiale.
I coniugi West avevano con loro il libro “Monopoli ti ricordi- L’Album della città, di Stefano Carbonara e quindi hanno potuto avere immediato contatto con le immagini storiche di quegli anni e quindi con il contesto entro cui il padre ha operato a Monopoli.
S. Carbonara ha presentato la figura del sindaco inglese, il “Town major” dell’epoca e quelli che sono i ricordi e le testimonianze raccolti in questi anni di ricerca storica.
Il dirigente scolastico M. Cazzorla ha contattato il sindaco Angelo Annese per poter far visita a Villa Grazia. Il sindaco si è reso subito disponibile per far visitare la Villa Grazia, sede operativa del SOE per tutta l’Italia.
Alle 19 il dirigente scolastico M. Cazzorla e i coniugi West hanno incontrato il sindaco A. Annese, la moglie Loredana Fiume e il comproprietario della villa Vincenzo Fiume.
Quando i coniugi sono entrati nella villa, Nigel, figlio del soldato Jim West, ha detto che “da qui mio padre è uscito ed è entrato con la macchina chissà quante volte per compiere le missioni del SOE”.
È stato possibile visitare la villa negli spazi utilizzati dai Servizi Segreti e Speciali inglesi.
Villa Grazia è stata dal 28 settembre del 1943 per 16 mesi il comando operativo del SOE per tutte le operazioni di contatto e collegamento con le forze partigiane in tutta l’Italia e anche con la Jugoslavia.
È importante evidenziare e non dimenticare questa nota storica che dà ulteriore lustro e valore alla città di Monopoli.
Ebbene anche ricordare che c’è un libro dal titolo “Monopoli Blues” che si può acquistare on-line stampato e pubblicato qualche anno fa e che riporta la storia d’amore di un ufficiale e di una soldatessa, entrambi inglesi impegnati nei servizi segreti. Conosciuti a Monopoli si sono sposati e all’interno del libro ci sono vari momenti che ricordano parte di questa storia tra il 1943 e il 1944 vissuta a Monopoli.
Per il Polo Liceale la storia dei Servizi Segreti Alleati a Villa Grazia sarà occasione di approfondimento per un ulteriore proposta storica di una sorta di Museo nella città in cui si ripercorrono anche i luoghi principali della seconda Guerra mondiale.
IMMAGINI DELLA VISITA A VILLA GRAZIA
LA STORIA DELLA PARTIGIANA PAOLA DEL DIN

Da ricerche sugli Alleati a Monopoli è venuta fuori anche la storia di Paola Del Din, nata a Pieve di Cadore nel 1923, partigiana, staffetta a 20 anni con il nome di “Renata”, oggi più che 100 anni.
Nella primavera del 1944 raggiunse Monopoli con documenti importanti inviati dai partigiani di Tolmezzo in Veneto ai Servizi Segreti della SOE (Special Operations Executive) con sede a Monopoli presso la Villa Grazia. Fece a piedi il lungo viaggio, chiedendo passaggi ai camion nemici nell’attraversare le linee.
Successivamente fu una delle prime donne italiane a lanciarsi con il paracadute nella zona del Veneto per una missione di guerra.
E’ stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare e di varie onorificenze in onore della sua attività di partigiana.

















Articolo molto interessante soprattutto per chi, come me, si è occupato delle operazioni dello SOE in Italia. Villa Grazia di Monopoli sarebbe stato il primo centro per il sostegno alla Resistenza nel nostro Paese. Non avevo mai visto un’immagine di questo edificio, seppur lo avessi cercato! Mi permetto solo segnalarvi un’imprecisione: Paola Del Din non fu la prima donna ad essere paracadutata per operazioni clandestine in Italia, ma la seconda, in quanto la prima fu Maria Ciofalo “Fiammetta”, studentessa messinese nata nel 1913, che venne paracadutata dalli SOE al Comando Militare di Vicenza (giungendo a Grantorto, nord di Padova), con 4 istruttori militari dell’Esercito italiano, a metà luglio 1944.
Distinti saluti. Claudio Vallarini