Annunciato con roboante enfasi, si è tenuto il 28 ottobre 2024 nel Salone della Biblioteca Comunale Prospero Rendella di Monopoli il Convegno dal titolo:
Dalla Ristrutturazione Edilizia al Salva Casa: l’evoluzione della normativa edilizia nazionale ed il suo impatto applicativo sulla legislazione regionale con le relative criticità applicative.
Il titolo era già ridondante e ripetitivo, il dibattito ne ha rispecchiato le criticità, mettendo in evidenza la complessità del tema, le notevoli difficoltà a capirci qualcosa e a indicare i percorsi risolutivi.
L’incontro, patrocinato dalla Regione Puglia, dal Comune di Monopoli, dall’ANCE e da diversi ordini professionali, ha visto la partecipazione di esperti e figure istituzionali del mondo dell’edilizia e dell’urbanistica.

Promotori della manifestazione l’ing. Amedeo D’Onghia, Direttore dell’Area Tecnica del Comune di Monopoli e l’avv. Stefano Lacatena, consigliere regionale delegato all’urbanistica nel governo di centro sinistra di Michele Emiliano e consigliere comunale nell’amministrazione di centro destra del sindaco Angelo Annese.

Vi è stata un’ampia partecipazione dei tecnici appartenenti agli ordini professionali degli ingegneri, architetti e geometri, sia perché interessati direttamente, sia perché ai partecipanti erano riconosciuti crediti formativi importanti.
Gli interventi dei relatori principali hanno evidenziato la complessità della materia, gli interessi in gioco, a cominciare da quelli clientelari della classe politica, a quelli economici dei costruttori e degli stessi tecnici.

L’ing. Angelo Domenico Perrini, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha offerto una panoramica dettagliata sull’evoluzione delle normative edilizie nazionali e sugli effetti che queste hanno prodotto nel settore, ribadendo la necessità che alla base di una nuova legislazione ci sia il rispetto della Legge Urbanistica Nazionale, la n.765 del 6 agosto 1967, il suo adeguamento alle nuove emergenze climatiche e sociali per quanto riguarda gli standards urbanistici ( mq a persona di spazi pubblici, verde, parcheggi, distanza tra le abitazioni, altezze massime).

L’ing. Nicola Bonerba, Presidente dell’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, di Bari e Bat, ha evidenziato la necessità di un quadro normativo, chiaro e stabile, che dia certezza agli imprenditori sugli investimenti a farsi.

Il prof. avv. Paolo Urbani, ordinario di diritto amministrativo e urbanistico, ha analizzato le problematiche giuridiche legate all’implementazione delle nuove leggi urbanistiche e le sfide che le amministrazioni locali devono affrontare per garantire una corretta applicazione della normativa, a cominciare dal rispetto del principio di pianificazione, in un rapporto equilibrato tra volumi edilizi e numero di abitanti, che vedano le città crescere a misura d’uomo, specie per i servizi rivolti alle persone.

L’avv. Stefano Lacatena, nel ripercorrere tutti i passi compiuti in tanti anni di attività politica e professionale nello studio e nella conoscenza della normativa urbanistica, nazionale, regionale e locale, a cominciare dalla notevole esperienza acquisita sul campo, insieme al dirigente D’Onghia durante il percorso del nuovo PUG di Monopoli, ha assicurato che la Regione Puglia ha già approvato una versione del Piano Casa condiviso da tecnici ed operatori, ha semplificato l’iter per l’elaborazione dei nuovi Piani Regolatori eliminando l’obbligo del Documento Preliminare, provvederà entro l’estate 2025 ad approvare una nuova legge urbanistica regionale, come testo unico dell’intera materia, in modo da dare certezza nel campo urbanistico a tutti gli operatori, ai comuni e ai cittadini.
Ha comunque assicurato che la nuova legge avrà come obiettivo base la salvaguardia degli interessi delle “persone”.

Francesca Muolo, monopolitana, vice presidente dell’Ordine dei Geometri della provincia di Bari, nel suo intervento, ha espresso fiducia e condivisione nell’operato del delegato regionale all’Urbanistica Stefano Lacatena.

L’arch. monopolitano Angelo Papio, pur apprezzando gli sforzi compiuti dalla Ripartizione Urbanistica del comune di Monopoli, ha sottolineato l’esigenza di operare con una visione più ampia nei programmi urbanistici, per evitare disarmonie e disconnessioni con il tessuto urbano preesistente, come invece è successo.

Tra gli interventi del pubblico quelli del prof. Stefano Carbonara, molto critico sui risultati del PUG di Monopoli, che in oltre 15 anni, dal 2007 al 2024, quando la città ha visto diminuire il numero di abitanti agli attuali 48.000, ha prodotto nuova edilizia per oltre 5.000 appartamenti con 60 PUE, presentati da proprietari, costruttori e ratificati dal Comune senza modifiche, in cui hanno prevalso gli interessi privati, più che quelli pubblici in termini di servizi, verde, parcheggi, strade, opere pubbliche; ha prodotto 1.990 strutture ricettive, una ogni 25 abitanti, tra le più alte in Puglia; ha prodotto un esorbitante consumo di suolo e cementificazione diffusa; ha realizzato abbondanza di case e residenze offerte a prezzi elevatissimi; si è dimenticato dell’edilizia economica e popolare per le classi sociali meno abbienti e le giovani generazioni; non ha programmato gli interventi edilizi e le opere pubbliche attraverso un continuo monitoraggio, pur previsto dalla normativa comunale; sta realizzando nuove periferie senza volto e senza storia.
L’esempio di Monopoli, uno dei primi comuni ad approvare il PUG (42 sui 257 comuni pugliesi) secondo la legge urbanistica n.20 del 2001 della Regione Puglia, non può essere ritenuto esempio di corretta gestione a tutela delle persone, del paesaggio, dei caratteri urbanistici e della storia di una città.
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Articolo a cura di Stefano Carbonara
Scrittore
già Assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica di Monopoli.
Foto di Giuseppe Mirizzi.













