XII EDIZIONE DI LINEA MEDITERRANEA
Il 30 novembre 2024, presso la Biblioteca Civica Prospero Rendella di Monopoli, alla presenza di un attento e numeroso pubblico, si è svolta la XII Edizione di “Linea Mediterranea”, una rassegna Internazionale di Arti Visive e Performings Arts, organizzata all’associazione ARK.
Linea Mediterranea vuole conservare il ricordo di Enrico Alba, monopolitano, politico, deputato, scrittore, tra i maggiori protagonisti della storia della città di Monopoli.

L‘evento, presentato da Alessio Alba, figlio di Enrico, ha visto gli interventi di Luigi Cazzato, docente Dipartimento Scceinze Formazione Università di Bari, letterato, giornalista, e Stefano Costantini, già giornalista di Repubblica, Capo Ufficio Stampa del Campidoglio, docente alla Luiss Guido Carli, che hanno intervistato Francesco Conversano, regista di “Cara Mérième”, un film tratto dal libro- lettera sul razzismo scritta alla figlia dallo scrittore francese Tahar Ben Jelloun.
TAHAR BEN JELLOUN
Nato a Fes in Marocco il 1° dicembre 1944.
Scrittore, poeta e saggista marocchino con cittadinanza francese, ha scritto tutte le sue opere in francese, sebbene la sua lingua materna sia il Darija. Vive e lavora in Francia, a Parigi. E’ stato nominato per il premio Nobel per la letteratura.
Vincitore del Premio Goncourt, è lo scrittore in lingua francese più tradotto al mondo. E’ anche un affermato giornalista e opinionista, collabora con Le Monde e Il Corriere della Sera.
Per il libro “Il razzismo spiegato a mia figlia” tradotto in 33 lingue, un longseller nelle vendite, ancor oggi ristampato, gli è stato conferito dall’ONU il Global Tolerance Award per il suo profondo messaggio di uguaglianza. Nel 2006 ha vinto il Premio Internazionale Trieste Poesia.
LA LETTERA ALLA FIGLIA
Lo scrittore Tahar Ben Jelloun nel 1998 scrive “Il Razzismo spiegato a mia figlia”, un libro tradotto in tutto il mondo in cui prova a spiegare a sua figlia Mérième – all’epoca una bambina di dieci anni – cos’è il razzismo, come riconoscerlo e come combatterlo.
In questo film documentario, a vent’anni dall’uscita del libro, Tahar Ben Jelloun scrive una nuova lettera a Mérième, una lettera che diventa una riflessione acuta, profonda e drammatica sul razzismo oggi, un fenomeno complesso da spiegare, da comprendere, da combattere.
Il film inizia a Parigi il 4 aprile 2018, a cinquant’anni dall’assassinio del leader dei diritti civili Martin Luther King.
L’omaggio alla sua memoria, l’incontro di Tahar Ben Jelloun con una classe di una scuola media e la quotidianità della figlia Mérième nella città di Parigi, inducono ad una profonda e amara riflessione ma anche ad un impegno ad interrogarci e ad agire per combattere il razzismo, in Francia, in Europa, nel Mondo, per abbattere i muri del pregiudizio, conquistare il rispetto per noi stessi riconoscendo l’altro con dignità.
SALUTO DI TAHAR BEN JELLOUN
In apertura dell’evento in Biblioteca Tahar Ben Jelloun ha salutato in video il pubblico in sala.
Sono felice di parlarvi di questo film dopo la scrittura del libro “Il razzismo spiegato a mia figlia”, scritto nel 1998 e che oggi, 26 anni dopo, è ancora qui, più vivo che mai.
E’ stata filmato nei luoghi del razzismo che resiste, il razzismo che non è né indebolito, né spento, che anzi è diventato persino una ideologia politica utilizzata dai grandi uomini, vedi Donald Trump che fa leva sul razzismo per vincere le elezioni.
Vediamo bene come il Front National oggi Rassemblement National, la cui ideologia principale è sempre stata il rifiuto degli arabi, dei neri, ma anche degli ebrei, è oggi un partito rispettabile con dodici milioni di elettori.
Quindi non vi scoraggiate, la lotta contro il razzismo è fondamentale e deve essere sempre tenuta in vita, perchè il razzismo non si stanca mai e i razzisti sono sempre forti, hanno sempre una gran voglia di essere superiori agli altri e di far valere le loro ideologie a tutti i costi.
Dunque è importante lottare contro il razzismo con i libri, le parole, la musica e i film come questo; importante per noi, per voi, per la vita.
In ogni modo esiste e vi fa vedere come vanno le cose ma soprattutto che il razzismo esiste e malgrado tutto è ancora vivo e presente.
Oggi i più minacciati in Francia sono gli ebrei ma anche i musulmani, basta guardare ai fatti in Medio Oriente. Sfortunatamente siamo molto lontani da una soluzione pacifica, lontani anche da una coesistenza pacifica tra gli esseri umani.
Grazie a tutti.
ALCUNI PENSIERI DI TAHAR BEN JELLOUN
Non incontrerai mai due volti assolutamente identici.
Non importa la bellezza o la bruttezza: queste sono cose relative. Ciascun volto è simbolo della vita. E tutta la vita merita rispetto.
E’ trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per se stessi.
COMUNICATO DELL’ASSOCIAZIONE ARK
Dal 2013 l’Associazione ARK è promotrice di “lineamediterranea”, una rassegna di eventi artistici e culturali, aventi come obiettivo la creazione e l’approfondimento di un dialogo tra culture vicine e lontane, partendo da quelle del Mediterraneo.
La convinzione dell’Associazione è che la musica, il cinema, la letteratura e ogni forma di arte possibile sia in grado di creare un ponte tra le esperienze e i saperi del passato e le nuove forme di contaminazione del presente, per immaginare un futuro in cui la molteplicità sia un valore in cui poter far vivere le differenze in una dimensione continua di dialogo.
L’evento promosso dall’Associazione si propone come momento di approfondimento e riflessione sul tema del razzismo.
Questo fenomeno che ha radici storiche, culturali e sociali, spesso si traduce in disuguaglianze sistemiche in vari ambiti della vita, come l’istruzione, il lavoro, la giustizia e le relazioni sociali.
Per questo motivo le Istituzioni, siano esse locali, nazionali ed internazionali ma anche tutte le parti che costituiscono la società civile, devono ogni giorno e con ogni mezzo a disposizione, tutelare i diritti fondamentali della coesistenza civile e della democrazia.
Il ruolo della Comunità Europea e del Consiglio d’Europa, con tutti i poteri e gli organi istituzionali a disposizione, esercita per questo un ruolo centrale e decisivo di vigilanza e di attenzione.
Questo evento, in linea con le finalità dell’Associazione che persegue i medesimi valori, intende ancora una volta facilitare ogni forma di dialogo possibile attraverso le arti visive, la musica, il giornalismo e le istituzioni accademiche, nel tentativo di rafforzare una visione più inclusiva della società.
FILM Cara Mérième
Titolo originale: Cara Mérième – Lettera di Tahar Ben Jelloun sul razzismo
Titolo internazionale: Dear Mérième – Letter from Tahar Ben Jelloun on racism
Regia di: Francesco Conversano, Nene GrignaffinI
Cast: Tahar Ben Jelloun, Mérième Ben Jelloun
Sceneggiatura: Francesco Conversano, Nene Grignaffini.
Fotografia: Giulio Pietromarchi
Montaggio: Stefano Barnaba
Musica: Gianni Lenoci
Produzione: Movie Movie, RAI Cinema.




















