Papa Montini non ha mai incontrato il giovane Frassati di persona. Più volte, però, scrisse e parlò di lui. Fu la FUCI, la Federazione Universitaria Cattolica Italiana a unirli. E di lui, quando nell’autunno del 1925 era diventato assistente ecclesiastico generale, scrisse: «Mi piace quella sua gioia di vivere, che lo faceva alpinista e cavallerizzo, sempre lieto ed esuberante di vita, chiassoso e buon compagno in ogni giovanile impresa».
Eletto Pontefice, Paolo VI riprese e favorì la causa del processo di beatificazione. Era il 1977. La strada verso gli altari del ragazzo torinese è stato rallentato e allungato da una serie di pettegolezzi, che in seguito si sono rivelate false. Riguardavano il suo rapporto con le ragazze. Non vero e non ha mai scalfito la sua correttezza.
È già stato riconosciuto il secondo miracolo per intercessione di Pier Giorgio Frassati. Giunge a compimento il percorso, che dichiarerà santo il giovane studente. Manca il Concistoro ordinario, che è l’ultimo atto prima della canonizzazione, per rendere ufficiale la data del 3 agosto 2025, che segna la conclusione del Giubileo dei Giovani, cento anni dopo la sua prematura scomparsa, il quattro luglio 1925, per una poliomelite devastante. Appena Papa Francesco pronuncerà la formula, la canonizzazione sarà effettivamente conclusa, che, in verità, si è allungata e protratta per anni, per alcune notizie false pervenute alla Sacra Congregazione dei Riti, allungando notevolmente il tempo necessario e competente circa le beatificazioni e le canonizzazioni.
Una fonte anonima per screditarlo? Una signora, riferendosi ad una sua amica aveva sentito dire, da parte di quest’ultima, di «relazioni di amoreggiamento o di non piena correttezza col giovane Pier Giorgio». In seguito si rivelò priva di fondamento. Non solo questa, ma anche altre dello stesso tenore. In questi casi, non va trascurata l’attività de “l’avvocato del diavolo”, che non tralascia niente, che possa mettere in difficoltà e protrarre all’infinito un processo di beatificazione, annoverando cavilli su cavilli.
Alcuni detrattori, tesi a ostacolare la santità di Pier Giorgio Frassati, hanno sostenuto, inoltre, che la sua causa è giunta a questo punto, perché è stata spinta e sollecitata dalla ricchezza della sua famiglia. Col tempo le obiezioni sono cresciute. In particolare è stata attribuito un percorso a ostacoli da alcuni altri candidati già alla soglia degli altari. Per non citare quelli provenienti e appartenenti al casato della nobiltà. Attribuire l’avanzamento verso la canonizzazione, adducendo motivazioni lontani dalla realtà, è completamente ingeneroso. Montini, pochi mesi dopo la morte ebbe parole di rispetto e di apprezzamento nei confronti di Pier Giorgio Frassati. Nel 1928 affermò: «È un semplice, il fascino dei complicati non dura».
Negli anni cinquanta e sessanta Pier Giorgio Frassati dall’Azione Cattolica era indicato come esempio di bontà e di rettitudine.
Antonio Losito







