mercoledì, 9 Settembre, 2026
  • Login
Monopoli Tre Rose
  • Storia di Monopoli
  • Rubriche
    • STORIA DI MONOPOLI
      • Storia di Monopoli. Dalle origini all’anno 1042
      • Storia di Monopoli. Dall’Anno 1042 al 1529.
      • Storia di Monopoli. Dal 1529 al 1861
      • Peste del 1690
      • Passeggiata nella Monopoli del ‘600
    • IMMAGINI
    • TERRITORIO e POPOLAZIONE
      • L’Abbazia Castello di S. Stefano
      • Cripte
      • Popolazione
    • DIALETTO, CUCINA TRADIZIONI
      • Il dialetto di Giacomo Campanelli
      • Il Dialetto Interpreti Dizionari
      • Detti e Proverbi Monopolitani
      • Cucina Monopolitana
    • SANITA’ e SERVIZI
      • Ospedale S. Giacomo
      • Poliambulatorio Covid Usca Dipartimenti
      • Medici di Medicina Generale / Pediatria
      • Farmacie
      • Cliniche e Laboratori
    • IMPRESE e ASSOCIAZIONI
      • Albo Imprese di Monopoli
      • Associazioni
    • ENTI e FORZE DELL’ORDINE
      • Enti Pubblici
      • Forze dell’Ordine
    • MEDIA
      • Foto
      • Video
  • Comune e Regione
    • COMUNE
      • Amministrazione
      • Delibere Ordinanze e Provvedimenti
      • Determinazioni Ordinanze Permessi a costruire Avvisi Bandi
      • Comunicati Stampa
      • Servizi Comunali
      • Aree Organizzative Uffici Comunali
      • Biblioteca
    • REGIONE PUGLIA
      • Comunicati Regionali e ASL Ba
      • Bollettini Regionali
  • Politica
  • Attualità
  • Arte e Cultura
  • Storia
  • Territorio
  • Salute
    • Comunicati del Sindaco
    • Comunicati Regionali e ASL Ba
    • Bollettini Regionali
    • Coronavirus in Italia
    • Il tempo del coronavirus
    • 2020 anno del Coronavirus
  • Società
  • Economia
  • Sport
No Result
View All Result
  • Storia di Monopoli
  • Rubriche
    • STORIA DI MONOPOLI
      • Storia di Monopoli. Dalle origini all’anno 1042
      • Storia di Monopoli. Dall’Anno 1042 al 1529.
      • Storia di Monopoli. Dal 1529 al 1861
      • Peste del 1690
      • Passeggiata nella Monopoli del ‘600
    • IMMAGINI
    • TERRITORIO e POPOLAZIONE
      • L’Abbazia Castello di S. Stefano
      • Cripte
      • Popolazione
    • DIALETTO, CUCINA TRADIZIONI
      • Il dialetto di Giacomo Campanelli
      • Il Dialetto Interpreti Dizionari
      • Detti e Proverbi Monopolitani
      • Cucina Monopolitana
    • SANITA’ e SERVIZI
      • Ospedale S. Giacomo
      • Poliambulatorio Covid Usca Dipartimenti
      • Medici di Medicina Generale / Pediatria
      • Farmacie
      • Cliniche e Laboratori
    • IMPRESE e ASSOCIAZIONI
      • Albo Imprese di Monopoli
      • Associazioni
    • ENTI e FORZE DELL’ORDINE
      • Enti Pubblici
      • Forze dell’Ordine
    • MEDIA
      • Foto
      • Video
  • Comune e Regione
    • COMUNE
      • Amministrazione
      • Delibere Ordinanze e Provvedimenti
      • Determinazioni Ordinanze Permessi a costruire Avvisi Bandi
      • Comunicati Stampa
      • Servizi Comunali
      • Aree Organizzative Uffici Comunali
      • Biblioteca
    • REGIONE PUGLIA
      • Comunicati Regionali e ASL Ba
      • Bollettini Regionali
  • Politica
  • Attualità
  • Arte e Cultura
  • Storia
  • Territorio
  • Salute
    • Comunicati del Sindaco
    • Comunicati Regionali e ASL Ba
    • Bollettini Regionali
    • Coronavirus in Italia
    • Il tempo del coronavirus
    • 2020 anno del Coronavirus
  • Società
  • Economia
  • Sport
No Result
View All Result
Monopoli Tre Rose
No Result
View All Result

Ada Ignazzi e la contessa Marianna Farnararo De Fusco, Cofondatrice del Santuario di Pompei.

Libro e mostre di Ada Ignazzi, scrittrice monopolitana, dedicate alla contessa nata a Monopoli.

by Stefano Carbonara
22 Febbraio 2025
in Arte e Cultura
1

Marianna Farnararo de Fusco e Ada Ignazzi

0
SHARES
857
VIEWS
Condividi su Facebook
Santuario di Pompei
Marianna Farnararo De Fusco in Pompei.

Due donne di Monopoli incrociano i loro destini per caso.

Una, Marianna Farnararo De Fusco, è la cofondatrice, insieme al Beato Bartolo Longo, del Santuario della Madonna di Pompei, l’altra è Ada Ignazzi, autrice del libro “Marianna Farnararo De Fusco, contessa dei poveri e della nuova Pompei”.

Contessa Marianna Farnararo
Ada Ignazzi

Ad avvicinarle, casualmente, è la visita di Ada, accompagnata dalla mamma, al Santuario di Pompei, avvenuta nel 1991. E’ proprio la mamma a farle notare la presenza nella cripta delle spoglie della monopolitana Marianna.

Da quel momento, un po’ per curiosità, poi diventato innamoramento, inizia un lungo percorso di conoscenza e di approfondimento, attraverso la consultazione di scritti e documenti, che conducono Ada a scrivere sulla vita della contessa.

Ada Ignazzi nasce a Castellana Grotte il 18 settembre 1949; i suoi genitori sono Nicola Ignazzi e Piera Longo; consegue il diploma presso l’Istituto d’Arte di Bari.

Residente con la famiglia a Monopoli, lavora in attività scolastiche e svolge con diligenza, gentilezza e competenza quella di dipendente comunale come segretaria dell’Ufficio Tecnico del Comune di Monopoli per tanti anni ( tra l’altro nel 1975-78 è conosciuta e apprezzata da Stefano Carbonara, assessore ai Lavori Pubblici ed Urbanistica).


Sposa Felice Mangiarano, già noto imprenditore nel campo delle opere pubbliche.

Ada con il marito Felice Mangiarano, scomparso nel 2023.

Il 18 giugno 2004, con l’editore Giuseppe Laterza di Bari, pubblica il libro “Marianna Farnararo De Fusco, Cofondatrice del Santuario di Pompei”, presentato presso la Chiesa di S. Domenico in Monopoli.

Prima edizione del libro.

Così Ada in quella occasione: “ Mio proposito è presentare ai Monopolitani una loro concittadina e insieme renderle omaggio affinché il suo operato a servizio della Chiesa e del prossimo non venga dimenticato, ma custodito nei nostri cuori”.

Un particolare riconoscimento arriva da Gabriele De Rosa, storico e politico di fama, con cui Ada si incontra.

2008. Ada con Gabriele De Rosa.

 

Nel 2024, a distanza di vent’anni, Mons. Tommaso Caputo, arcivescovo di Pompei, Delegato Pontificio del Santuario della Vergine del Rosario, ristampa il libro di Ada Ignazzi, definita come la “prima biografia” scritta sulla Fondatrice del Santuario di Pompei.

Tale ristampa, sottoposta ad una revisione storica a cura del Prof. Mons. Antonio Illibato, è simile al primo manoscritto di Ada Ignazzi, è pubblicata da Edizioni Santuario di Pompei con un nuovo titolo.

Seconda edizione del libro, a cura del Santuario di Pompei.

Diverse le iniziative e le partecipazioni successive per commemorare la figura della contessa Marianna Farnararo nel centenario della sua scomparsa, avvenuta a Pompei nel 1924.

Il 15 febbraio 2024, Mons. Giuseppe Favale, vescovo della Diocesi Conversano Monopoli, promuove, in collaborazione con la Sezione di Storia Patria, una prima conferenza corredata da una mostra fotografica, che si tiene nel Museo Diocesano di Monopoli, a cura della direttrice dott.ssa Miranda Carrieri.

Il 1° giugno 2024, nella Biblioteca Comunale di Monopoli, viene presentato il libro di Lino Zaccaria, nipote della contessa Marianna, e Ada relaziona sulla figura della nobildonna della Carità. 

Il 25-26-27 luglio 2024 viene allestita nella Chiesa di S. Anna in Monopoli una Mostra in occasione del 50° anniversario della stessa Parrocchia.

Il 9 novembre 2024, alla presenza dell’autrice, si tiene una cerimonia di presentazione del libro a Pompei nella Sala “Marianna De Fusco”, promossa da S.E. Mons. Tommaso Caputo.

Pompei. Da sinistra Danila Mangiarano, Arcivescovo Tommaso Caputo, Ada Ignazzi, Attilio Pepe, Marisa Castelluccio, Bruna De Marinis.
Pompei. Da sinistra Daniela Mangiarano, Bruna De Marinis, Ada Ignazzi, Attilio Pepe.
Locandina Presentazione del libro di Ada Ignazzi a Pompei.

 

Il 15 febbraio 2025, nella Chiesa di S. Domenico in Monopoli, si tiene un incontro rievocativo.

Sono presenti i vari promotori: per il Comune il sindaco Angelo Annese e l’assessore alla cultura Rosanna Perricci, per la Diocesi il vescovo Mons. Giuseppe Favale, per il Lions Club di Monopoli il presidente Luciano Mallima.

L’autrice Ada Ignazzi illustra la figura della contessa Marianna, concittadina di Monopoli, che con il suo “genio femminile” ha costruito non solo la Basilica, ma la Nuova Pompei con il sostegno della Regina Margherita di Savoia, devota mariana, pellegrina a Pompei il 13 giugno 1891.

L’evento è arricchito da una vasta e documentata Mostra Fotografica con 20 pannelli ed una Brochure dedicata ai giovani “Una storia per immagini da Monopoli a Pompei”.

Ha allietato la serata la violinista Rosa Lisi.

Particolare interesse è mostrato dai numerosi cittadini presenti, molti dei quali non erano a conoscenza di questa storia vera ed inconfutabile, ricca di spirito sociale e religioso.

GALLERIA IMMAGINI
DEL 15 FEBBRAIO 2025

Rosanna Perricci, Mons. Giuseppe Favale, Ada Ignazzi, Martino Cazzorla, Luciano Mallima.

 

Chiesa S. Domenico
Intervento di Luciano Mallima del Lions Club.
Intervento di Mons. Giuseppe Favale, vescovo della Diocesi Conversano Monopoli.

Intervento di Rosanna Perricci., assessore alle Politiche Culturali.
Intervento di Martino Cazzorla, dirigente del Polo Liceale.
Intervento di Ada Ignazzi.

Pubblico presente.
Bruna De Marinis, Ada Ignazzi,
Violinista Rosa Lisi.

Don Vito Fusillo, assessore Rosanna Perricci.
Già sindaco Walter Laganà e Miranda Carrieri.
Ada Ignazzi firma il suo libro.

Nicola Lisi, sua moglie e loro figlia violinista Rosa.
Pubblico presente.
Pubblico presente.

Pubblico presente
Ada con i familiari. da sx genero Fabrizio Zaccaria, un nipote, sorella Maria, Ada, figlia Daniela Mangiarano.
Fabrizio Zaccaria, Daniela Mangiarano e mamma Ada.

 

Nel libro Ada Ignazzi, così descrive l’unione d’intenti della contessa e di Bartolo Longo: «Quando Bartolo Longo iniziò il suo apostolato tra la gente abbandonata di Pompei, trovò in Marianna un’abile, intelligente e preziosa collaboratrice.

Insieme iniziarono un cammino di vita e di fede che li vide uniti e con un solo intento: la cura delle anime dei contadini della Valle e la promulgazione del culto mariano con la recita del Rosario.

Pur tuttavia i loro caratteri erano molto differenti; la contessa era risoluta, pronta nelle decisioni, vivace, ma nello stesso tempo poco tollerante; l’avvocato era pacifico, placido, sempre in cerca di pareri e consigli e ben disposto a mitigare ogni difficoltà e contrarietà con una filosofica risata.

Fra loro si venne a determinare una stima profonda che li affratellava. Perseguivano con modalità diverse un solo obiettivo: far del bene al prossimo».

 

GALLERIA DELLA MOSTRA
DEL 15 FEBBRAIO 2025

 







Storia della contessa Marianna Farnararo, contessa De Fusco. Monopoli,13 dicembre 1836 – Pompei, 9 febbraio 1924

 

Le sue origini e il trasferimento a Napoli.

Marianna Farnararo era originaria della Puglia, essendo nata a Monopoli il 13 dicembre 1836 da Biagio Farnararo e Rosa Martinelli, discendenti da antiche e benestanti famiglie pugliesi; da loro nacquero quattro maschi e tre femmine.
Quando Marianna aveva 9 anni, nel febbraio 1845, morì il padre; rimasta orfana, fu collocata in un collegio religioso per avere un’adeguata istruzione ed educazione.
Aveva 14 anni, quando la madre decise, l’8 marzo 1850, di trasferirsi a Napoli, capitale del Regno delle Due Sicilie.
Probabilmente fu per sfuggire alla miseria che opprimeva Monopoli in quel periodo, ricordato come la “fame del ‘48” e per allontanarsi dalla città, in preda ad un clima politico antiborbonico; la seguirono l’adolescente Marianna e il figlio Francesco, avvocato.

A Napoli la famiglia Farnararo si stabilì in Via Port’Alba 30, nel palazzo della famiglia Volpicelli. Divenne quindi amica della figlia dei Volpicelli, Caterina, con la quale partecipò alle attività dell’Associazione del “Cuore SS. di Maria per la conversione dei peccatori”, dedita soprattutto all’adorazione del SS. Sacramento, cui i membri si alternavano durante tutto il giorno; la pratica era molto diffusa e sostenuta dall’arcivescovo di Napoli, il cardinal Sisto Riario Sforza (Venerabile dal 2012).

Sposa, madre, contessa.

A 16 anni, il 21 febbraio 1852, Marianna Farnararo andò sposa al conte Albenzio De Fusco (1824-1864), giovane ventottenne di Lettere (Napoli), proprietario terriero.
Probabilmente era un matrimonio combinato dalle famiglie, com’era usanza fra i ceti nobiliari del tempo.

Gli sposi andarono ad abitare a Lettere e il loro matrimonio fu allietato dalla nascita di cinque figli: Giovanna (1852), Francesco (1853), Biagio (1856), Vincenzo (1859), Enrico (1862).
Divenuta contessa De Fusco, Marianna s’inserì bene nella nobiltà napoletana, si fece conoscere ed apprezzare, frequentando con assiduità la società mondana della capitale, i balli e i passatempi dei nobili; grazie al marito Albenzio, poté allacciare amicizie e relazioni sociali di rango, che in seguito sfruttò abilmente per la realizzazione delle opere pompeiane.

Vedovanza e amicizia con Santa Caterina Volpicelli.

Dopo dodici anni di matrimonio, la morte colpì il conte Albenzio De Fusco il 26 febbraio 1864 a soli 40 anni, lasciando vedova Marianna, di 28 anni, con cinque figli in tenera età.
Il decesso era avvenuto a Napoli in Via Medina 17, dove da qualche tempo la famiglia De Fusco si era trasferita da Lettere.

I primi anni di vedovanza furono molto duri per la giovane Marianna, che si trovò sola ad allevare ed educare i cinque figli, dei quali ben quattro maschi, oltre ad amministrare i beni terrieri ricevuti in eredità dal defunto marito.
Con gli anni i tre figli maggiori le procurarono molte amarezze e preoccupazioni, ingigantite dalla solitudine della vedovanza.
Nel 1870 Marianna ritornò a palazzo Volpicelli, ospitata dall’amica Caterina, abitando con i due figlioletti più piccoli in un modesto appartamento; qui si dedicò alle pratiche religiose, affinando la sua spiritualità e desiderio di Dio.

Caterina Volpicelli era diventata a Napoli l’apostola del Sacro Cuore di Gesù, tramite l’Apostolato della Preghiera di cui era zelatrice, coinvolgendo comunità religiose, chiese e parrocchie; aveva dato inizio alla Pia Unione delle Ancelle e Oblate del Sacro Cuore, per giungere poi alla fondazione dell’Istituto religioso delle “Ancelle del Sacro Cuore”, approvato nel 1874 dall’arcivescovo Sisto Riario Sforza.

I primi germi della spiritualità di Marianna Farnararo erano maturati nelle Confraternite religiose della natia Monopoli, particolarmente quella domenicana del Santo Rosario.

Si avvicinò sempre più alla recita del Rosario in gruppi di preghiera: ogni sera partecipava alla preghiera mariana in casa Volpicelli. Fu durante queste frequentazioni che conobbe, tra il 1867 e il 1868, l’avvocato Bartolo Longo.
Improvvisamente, e per un certo tempo, lui che era così assiduo a quegli incontri prese a non venirci. Marianna s’interessò al suo caso e mandò una sua domestica a controllare: in effetti, era ammalato e non mangiava da giorni, a causa dell’assenza della proprietaria della pensione dove alloggiava. Venne quindi deciso che fosse ospitato da Caterina, mentre avrebbe mangiato a casa della contessa.

L’avvocato Bartolo Longo.

L’avvocato Bartolo Longo era originario di Latiano (Brindisi) e dopo il periodo della fanciullezza e adolescenza, trascorso in un collegio gestito dai Padri Scolopi, nel 1864 a 23 anni si trasferì a Napoli, per completare gli studi di Giurisprudenza già intrapresi a Lecce.
Conquistato dallo spirito anticlericale del tempo, si allontanò dalla Chiesa: fu coinvolto nello spiritismo e partecipò a manifestazioni contro il clero e il Papa.
Per sua fortuna, incontrò saggi e prudenti consiglieri e amici, come il domenicano padre Alberto Radente, che l’aiutarono a tornare in seno alla Chiesa Cattolica e a ritrovare l’originaria genuina fede.
Fu invitato a diffondere la devozione al Sacro Cuore di Gesù,  indirizzato per questo da Caterina Volpicelli e dalla contessa De Fusco: ecco perché ogni sera partecipava alla recita del Rosario in casa Volpicelli.

Trasferimento dal palazzo Volpicelli e incarichi amministrativi a Bartolo Longo

La coabitazione di Marianna e Bartolo a palazzo Volpicelli durò un anno, perché nel 1871 dovettero lasciare quella residenza per trasferirsi in un palazzo di Largo Salvator Rosa, aiutati in ciò dal padre confessore della contessa.
I motivi di tale trasferimento furono senz’altro la diversificazione dell’azione di apostolato: loro due erano di orientamento prettamente mariano, mentre Caterina Volpicelli proseguiva e consolidava il culto al Sacro Cuore di Gesù.
Restare in quel palazzo acuiva ogni giorno di più il dolore subito dalla contessa per la morte, il 10 maggio 1870, del figlio Enrico di 8 anni, annegato nel pozzo che era in costruzione.

A tutto ciò si associò una ristrettezza economica della contessa, dovuta alle scarse rendite del suo patrimonio in Valle di Pompei, tanto che una ricca zia materna, venuta da Corato (Bari) e associata all’Istituto della Volpicelli, la soccorse con un assegno mensile di 50 ducati.
Una volta conosciuto Bartolo Longo e averne apprezzato le doti umane, spirituali e organizzative, Marianna De Fusco gli affidò l’amministrazione delle sue proprietà terriere a Lettere, Gragnano e Valle di Pompei, nel tentativo di farle fruttare a dovere e togliersi dallo stato di indigenza in cui si trovava.

A Valle di Pompei.

A Valle di Pompei il terreno era fertile, grazie ai periodici straripamenti del vicino fiume Sarno che lo concimavano; ma anch’essa, come molte zone del Meridione, era infestata da briganti.
Bartolo Longo giunse per la prima volta a Taverna di Valle, presso il “Casino di campagna” del fu conte De Fusco nel 1872, rimanendo colpito dalla miseria del luogo e degli abitanti, compreso la decrepita chiesa parrocchiale.
Come era ormai sua abitudine, anche a Valle di Pompei volle diffondere la recita del Rosario: in pieno accordo con il parroco don Giovanni Cirillo, invitava i coloni ogni sera a casa De Fusco per recitarlo in comune.
Un giorno fu invaso da una profonda crisi al ricordo dei peccati commessi, che lo fece disperare nell’incertezza del perdono del Signore.
Mentre vagava senza meta in preda allo sconforto, sentì una voce che gli sussurrava: «Se cerchi salvezza, propaga il Rosario. È promessa di Maria. Chi propaga il Rosario è salvo!».
Al suono di una campana che annunciava l’Angelus a mezzogiorno, si inginocchiò e si sentì pervaso da una pace interiore e una tranquillità mai provata prima: decise allora di stabilirsi definitivamente a Valle di Pompei.

Da quel momento la sua vita cambiò in un crescendo di impegni religiosi e di apostolato, prima come catechista, poi organizzatore di feste religiose, collaboratore della parrocchia e infine promotore del Tempio dedicato alla Santa Vergine del Rosario.

Questa comunione di attività tra Bartolo e Marianna, l’utilizzazione dei ricavi del loro patrimonio per fini di apostolato e volontariato, peraltro svolta da un avvocato che aveva fatto voto di castità e da una nobildonna appartenente al Terz’Ordine del Sacro Cuore, non era ben vista.
Ben presto si formularono contro di loro opinioni malevole: le volgarità dapprima solo pensate divennero dicerie e le dicerie mormorazioni e poi calunnie.
A questo punto Marianna decise di ritirarsi dall’azione diretta di volontariato e apostolato, contro il parere dello stesso Bartolo Longo.


L’opera a Pompei era già ben avviata: il 13 novembre 1875 era stato portato a Pompei dall’avvocato il quadro della Madonna del Rosario, regalatogli da una suora di Napoli; dal 1876 era in corso una questua pubblica per raccogliere fondi, che coinvolgeva Napoli e dintorni. L’8 maggio 1876 c’era stata la posa della prima pietra del Santuario, mentre il quadro della Vergine aveva avuto due restauri nel 1876 e 1879.

Il matrimonio di Bartolo Longo e Marianna Farnararo.

Tutta l’opera dei due generosi apostoli pugliesi a Pompei era conosciuta ed approvata dalle autorità ecclesiastiche diocesane e dalla stessa Santa Sede.
Fu proprio papa Leone XIII, informato della situazione determinatasi con le calunnie e maldicenze, a consigliare loro di sposarsi per porre fine alle dicerie, dispensandoli dai voti assunti in precedenza.

Il matrimonio si celebrò il 1° aprile 1885, nella cappella privata del Vicario Generale di Napoli, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Vergini; Marianna Farnararo aveva 48 anni e Bartolo Longo 44.
Pur di caratteri diametralmente opposti (duro, fermo e autoritario quello della contessa; dolce, benevolo, generoso, quello dell’avvocato), la loro unione si dimostrò comunque salda, perché fondata sulla profonda stima, sul reciproco rispetto, la comune fede religiosa, sull’impegno per le opere di carità e la divulgazione del Rosario.
Per questo Marianna Farnararo, è considerata unanimemente cofondatrice del Santuario e delle Opere a Pompei, da dove non si allontanò più fino alla morte.

Le tappe finali delle realizzazioni a Pompei.

Il 6 aprile 1887 i coniugi Longo furono ricevuti da papa Leone XIII, che benedisse la corona e gli altri addobbi preziosi del quadro, ormai molto venerato, della Madonna del Rosario. L’8 maggio, sempre del 1887, ci fu l’inaugurazione dell’Orfanotrofio femminile della Vergine del Rosario a Valle di Pompei; il 29 maggio 1892 si ebbe la posa della prima pietra dell’edificio per i figli dei carcerati.
Il 13 marzo 1896 i coniugi cedettero alla Santa Sede il Santuario e le altre opere pompeiane. Papa Leone XIII accettò, dichiarando Pontificio il Santuario e separandolo dalla giurisdizione della diocesi di Nola.
Il 4 maggio 1901 lo stesso pontefice elevò il Santuario di Valle di Pompei al ruolo di Basilica Pontificia, privilegio goduto solo da pochi altri santuari in Italia.

Il 12 settembre 1906 i coniugi, che erano rimasti curatori ed amministratori degli affari del Santuario, ormai pontificio, cedettero definitivamente l’amministrazione, comprese le Opere assistenziali al papa Pio X.

La morte della contessa Marianna.

La contessa De Fusco morì a Pompei il 9 febbraio 1924 all’età di 88 anni, precedendo il marito Bartolo di poco più di due anni (15 ottobre 1926 ad 85 anni); aveva trascorso a Pompei insieme a lui più di 50 anni.
La salma esposta nella sua casa, dove era solita ricevere i devoti della Madonna e quanti si interessavano delle opere di carità, fu salutata per tre giorni dalle Suore del Terz’Ordine Domenicano, dalle orfanelle di Pompei, dalle figlie dei carcerati, dagli alunni del Pontificio Ospizio “Bartolo Longo”, dai sacerdoti del Santuario e dei Comuni Vesuviani e da una folla di visitatori commossi.
I funerali furono solenni, con la partecipazione di autorità civili, militari e religiose; con un treno speciale della Circumvesuviana, la cui stazione pompeiana è situata nelle adiacenze del Santuario, la salma fu trasportata nel cimitero di Napoli e tumulata nella Cappella della Congregazione del Rosario, per sua disposizione, ritenendo di non essere degna di riposare nel Santuario. Ma sei anni dopo, il 6 febbraio 1930, i suoi resti mortali furono di nuovo portati a Pompei e tumulati presso il monumento in bronzo, che le venne dedicato nella Basilica, a destra di chi entra.

Il 3 novembre 1938 i suoi resti furono definitivamente tumulati nella vasta cripta del Santuario, accanto al marito Bartolo Longo, dove riposa tuttora, anche se le reliquie del Fondatore, proclamato Beato il 26 ottobre 1980, sono state poi sistemate in una apposita cappella nel complesso del Santuario.

Nelle opere a carattere sociale da loro progettate e realizzate, oltre 60.000 tra ragazzi e fanciulle sono stati tolti dalla strada e preparati alla vita, con adeguata formazione professionale e spirituale, grazie alle offerte provenienti da tutto il mondo, che giungono ogni giorno al Santuario, che è stato ampliato nella sua storia per ben cinque volte.

Il culto e le attività assistenziali sono diffusi anche attraverso il periodico «Il Rosario e la Nuova Pompei», che si stampa attualmente.

Nella Basilica, meta di numerosi pellegrinaggi e centro della devozione mariana ed eucaristica, Marianna Farnararo contessa De Fusco e moglie di Bartolo Longo per 39 anni, è ricordata con varie lapidi. 

«Fu donna forte
di prudente sapienza
di pietà tenerissima
di attività singolare
provata dal clemente Iddio
con grandi trionfi e con grandi dolori
predicatrice delle glorie del Rosario
fino all’ultimo giorno.

* Notizie tratte dalla rete.


Articolo a cura di Stefano Carbonara
Scrittore e Storico
Editore di www.monopolitrerose.it

Stefano Carbonara, intento nel fotografare.

 

Previous Post

Monopoli 1 T. Altamura 1

Next Post

Questione di dignità

Next Post
Questione di dignità

Questione di dignità

Comments 1

  1. Raffaele says:
    2 anni ago

    Bello!

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Raccomandati

2 Aprile 2026 Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo

2 Aprile 2026 Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo

5 mesi ago

Monopoli – Taranto 4 -1

4 anni ago
Don Maurizio Patriciello “Immerso nel mistero della mia vita”

Don Maurizio Patriciello “Immerso nel mistero della mia vita”

1 anno ago

Potenza-Monopoli 0-0

5 anni ago

Categorie

  • .
  • Arte e Cultura
  • Attualità
  • Economia
  • Foto
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Sport
  • Storia
  • Storia di Monopoli
  • Territorio
  • Video

Seguici su Facebook:

Monopoli tre Rose, rivista storica della città.
Testata registrata al Registro Stampa del Tribunale di Bari il 28 gennaio 2021 al N.2

Editore Stefano Carbonara, storico e scrittore

Direttore Antonio Losito, giornalista pubblicista

Contatti: redazione@monopolitrerose.it;

               stefanocarbonara45@gmail.com

Telefono: 338.45.91.147

Articoli per data

Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
« Lug    
  • Scrivici

© Monopoli Tre Rose - Cookie Policy

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Cliccando “Accetta” acconsenti all'uso di TUTTI i cookie.
Impostazioni CookieACCETTA
Leggi di più
Gestisci il consenso Cookie

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito web, in modo anonimo.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Analytics".
cookielawinfo-checbox-functional11 monthsIl cookie è impostato dal consenso cookie GDPR per registrare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Funzionale".
cookielawinfo-checbox-others11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Altro.
cookielawinfo-checkbox-advertisement1 yearIl cookie è impostato dal consenso cookie GDPR per registrare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Pubblicità".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Necessario".
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Prestazioni".
visualizza_cookie_policy11 monthsIl cookie è impostato dal plug-in GDPR Cookie Consent e viene utilizzato per memorizzare se l'utente ha acconsentito o meno all'uso dei cookie. Non memorizza alcun dato personale.
Functional
I cookie funzionali aiutano a eseguire determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.
Performance
I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazioni chiave del sito Web che aiutano a fornire una migliore esperienza utente per i visitatori.
CookieDurataDescrizione
YSCsessionQuesto cookie è impostato da Youtube e viene utilizzato per tenere traccia delle visualizzazioni dei video incorporati.
Analytics
I cookie analitici vengono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche il numero di visitatori, la frequenza di rimbalzo, la sorgente di traffico, etc.
Advertisement
I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci e campagne di marketing pertinenti. Questi cookie tracciano i visitatori sui siti Web e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.
CookieDurataDescrizione
IDE1 year 24 daysUtilizzato da Google DoubleClick e memorizza informazioni su come l'utente utilizza il sito Web e qualsiasi altro annuncio pubblicitario prima di visitare il sito Web. Questo viene utilizzato per presentare agli utenti annunci pertinenti per loro in base al profilo dell'utente.
test_cookie15 minutesQuesto cookie è impostato da doubleclick.net. Lo scopo del cookie è determinare se il browser dell'utente supporta i cookie.
VISITOR_INFO1_LIVE5 months 27 daysQuesto cookie è impostato da Youtube. Utilizzato per tenere traccia delle informazioni dei video di YouTube incorporati su un sito web.
Others
Altri cookie non categorizzati sono quelli che vengono analizzati e non sono stati ancora classificati in una categoria.
CookieDurataDescrizione
CONSENT16 years 9 months 17 days 5 hoursNo description
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo
error: Contenuto protetto
No Result
View All Result
  • Storia di Monopoli
  • Rubriche
    • STORIA DI MONOPOLI
      • Storia di Monopoli. Dalle origini all’anno 1042
      • Storia di Monopoli. Dall’Anno 1042 al 1529.
      • Storia di Monopoli. Dal 1529 al 1861
      • Peste del 1690
      • Passeggiata nella Monopoli del ‘600
    • IMMAGINI
    • TERRITORIO e POPOLAZIONE
      • L’Abbazia Castello di S. Stefano
      • Cripte
      • Popolazione
    • DIALETTO, CUCINA TRADIZIONI
      • Il dialetto di Giacomo Campanelli
      • Il Dialetto Interpreti Dizionari
      • Detti e Proverbi Monopolitani
      • Cucina Monopolitana
    • SANITA’ e SERVIZI
      • Ospedale S. Giacomo
      • Poliambulatorio Covid Usca Dipartimenti
      • Medici di Medicina Generale / Pediatria
      • Farmacie
      • Cliniche e Laboratori
    • IMPRESE e ASSOCIAZIONI
      • Albo Imprese di Monopoli
      • Associazioni
    • ENTI e FORZE DELL’ORDINE
      • Enti Pubblici
      • Forze dell’Ordine
    • MEDIA
      • Foto
      • Video
  • Comune e Regione
    • COMUNE
      • Amministrazione
      • Delibere Ordinanze e Provvedimenti
      • Determinazioni Ordinanze Permessi a costruire Avvisi Bandi
      • Comunicati Stampa
      • Servizi Comunali
      • Aree Organizzative Uffici Comunali
      • Biblioteca
    • REGIONE PUGLIA
      • Comunicati Regionali e ASL Ba
      • Bollettini Regionali
  • Politica
  • Attualità
  • Arte e Cultura
  • Storia
  • Territorio
  • Salute
    • Comunicati del Sindaco
    • Comunicati Regionali e ASL Ba
    • Bollettini Regionali
    • Coronavirus in Italia
    • Il tempo del coronavirus
    • 2020 anno del Coronavirus
  • Società
  • Economia
  • Sport

© Monopoli Tre Rose - Cookie Policy