

L’evento, svolto nel parco di S. Patrick in Monopoli alla contrada Carrassa, padrone di casa don Giorgio Pugliese, organizzatore Giovanni Lacitignola, è stato l’occasione per presentare il libro VICINO VICINO di A. Decaro.
L’incontro è stato coordinato da Mariangela Mastronardi; hanno dialogato con Decaro i giovani Enrico Carvisiglia, Chiara Fanizzi, Alessandro Genualdo, Paolo Posado e Giulia Rinaldi.
Presenti i consiglieri comunali M.A. Mastronardi, Angelo Papio, Pietro Brescia e il consigliere regionale Francesco Paolicelli.
Questi i temi su cui Antonio Decaro si è soffermato.
CRIMINALITA’. Purtroppo esiste a Bari, ma anche nei comuni dell’hinterland, compreso Monopoli. L’ho combattuta a viso aperto, riuscendo a convincere aziende, imprese, commercianti a non pagare il pizzo richiesto. Alta deve essere la guardia se vogliamo salvaguardare i diritti di ciascuno.
AMBIENTE. Da presidente della Commissione europea sull’ambiente, sono consapevole che il problema climatico riveste un pericolo reale per il futuro della Terra, da cui la necessità e il dovere morale di adottare tutte le misure necessarie per ridurre l’inquinamento atmosferico dall’eccessiva produzione di anidride carbonica, ai fini di lasciare ai nostri figli un futuro più sostenibile e vivibile. Occorrerà intervenire gradualmente ma efficacemente in modo da rendere compatibili il lavoro e il pane per i lavoratori e le aziende e la salvaguardia della Terra.
EUROPA. Nelle ultime elezioni europee ho conseguito 509.000 preferenze, sia di cittadini pugliesi ma anche di altre regioni, un risultato superiore ad ogni più rosea previsione, che mi impegna ad onorare, come ho già dimostrato in questo primo anno mettendo in campo una serie di provvedimenti di tutela dell’ambiente e del paesaggio. E’ auspicabile che l’Europa diventi Stati Uniti d’Europa, come avevano sognato i padri fondatori, da Rossi a Spinelli, per essere forti e credibili in un mondo di grandi potenze autoritarie e sovraniste.
GUERRE. Davanti ai 60.000 morti in Palestina, ai milioni di soldati russi ed ucraini morti in oltre tre anni di guerra provocata dall’invasione della Russia, si rimane sconvolti guardando i bambini, gli anziani, le donne che, affamati e scheletriti, cercano di prendere il cibo e vengono massacrati. Da qui la necessità che l’Europa ricerchi la pace con azioni diplomatiche ma anche con misure più drastiche e sanzioni nei confronti dei responsabili delle violenze.
ARMI. Sono contrario all’uso delle armi, mi sono battuto finanche per la riduzione della caccia agli animali. Ma davanti alla prepotenza e alla forza si deve opporre la deterrenza con una difesa comune dei paesi europei, per evitare che dopo la Crimea, alcune aree dell’Ucraina, la Russia possa proseguire nell’annessione di altri paesi appartenenti alla stessa comunità europea.
PUGLIA e BARI. Le mie umili origini sono a Torre a Mare, una piccola frazione di 3.000 anime del comune di Bari. Ho iniziato con l’amministrare il capoluogo, con un compito difficile. I risultati sono stati apprezzati al punto da essere chiamato a ricoprire per 2 mandati l’incarico di sindaco della Città metropolitana. Alcuni problemi sono rimasti irrisolti, come la mancanza di case a prezzi accessibili e l’insufficienza nel sistema di raccolta dei rifiuti. Sono state però messe in campo tutte le misure perché queste carenze possano essere superate, tenendo conto che le responsabilità non sono di esclusiva competenza dell’ente comunale. Amo la Puglia, quella che vuole un turismo più sostenibile, che non si affoghi di presenze e di affari, che non soffochi i residenti e le tradizioni, che tuteli i tesori artistici e paesaggistici, i mestieri, propri della nostra identità.
PD. Il Partito Democratico è la mia casa politica. Mio padre è stato un partigiano, i valori con cui ho vissuto sono quelli della libertà, democrazia e giustizia. Voglio combattere perché siano conservati e trasmessi alle nuove generazioni, come patrimonio comune. Nel PD inizialmente non ho sostenuto la segreteria di Elly Schlein, ma oggi le riconosco tutti i meriti per aver ridato al partito dignità e capacità di ascolto.
ELEZIONI REGIONALI. Mi chiedono di decidere ad essere candidato presidente alle prossime elezioni. Ho dato la mia disponibilità, pur consapevole di dover onorare la fiducia dei cittadini che mi hanno votato per il parlamento europeo. Se può servire sono comunque a disposizione, ma senza alcuna imposizione. Ho bisogno che il nuovo governo regionale abbia un netto e significativo cambiamento rispetto al passato, pur riconoscendo alle precedenti amministrazioni regionali di aver compiuto grandi passi avanti nello sviluppo della Puglia. Aspetto con fiducia per essere al servizio dei pugliesi. Di Emiliano e di Vendola ho rispetto e considerazione, ma non servono tutele. I pugliesi si aspettano nuove speranze, nuovi uomini e nuovi progetti.
IMMAGINI DELL’INCONTRO
Articolo a cura di Stefano Carbonara
Amico e sostenitore di Antonio Decaro

Foto di S. Carbonara e Giuseppe Mirizzi.


































































Nel capitolo Ambiente c’è solo un accenno indiretto, se vogliamo, alla questione Ilva, molto generico e pertanto molto neutro. Nessuna dichiarazione, invece, stando all’articolo (non ero presente all’incontro), su tutto ciò che è Sanità, argomento di importanza assoluta per la società e il bilancio regionali. Uguale silenzio sulle politiche turistiche, anche in funzione dell’impatto indiretto, che hanno, per esempio, sui problemi abitativi. Sui temi più ampi, niente di nuovo, su Israele, Ucraina, riarmo. Se si candidasse, lo voterei di certo, ma a questo punto senza aspettarmi rivoluzioni.