
Vi ha partecipato un pubblico, attento e numeroso.

Sono intervenuti, nel sostenere le ragioni del NO, il prof. Vincenzo Vito Chionna, docente ordinario di Diritto Commerciale presso l’Università di Bari, l’avv. Giampiero Risimini del Foro di Bari, il dott. Valentino Lenoci, magistrato, consigliere della Corte Suprema di Cassazione.
Hanno rivolto delle domande Pietro Brescia, consigliere comunale e il prof. Stefano Carbonara.
A conclusione dell’incontro il prof. Chionna, con il caloroso consenso degli astanti, ha ribadito che il Referendum voluto dal governo non serve in nessun modo a risolvere i problemi della giustizia per i cittadini, ma serve al raggiungimento di due obiettivi:
1) Alterare il principio, sancito solennemente dalla Costituzione, della separazione dei tre poteri dello Stato: legislativo (fare le leggi, affidato al Parlamento), esecutivo (applicare le leggi e governare, affidato al Governo) e giudiziario (applicare la legge ai casi concreti, affidato alla Magistratura).
2) Puntare al passaggio successivo di revisione dell’intera Costituzione, annullando l’equilibrio democratico vigente e la tutela dei diritti dei cittadini.
Da qui la necessità e il dovere di assicurare una larga informazione che offra ai cittadini elettori la possibilità di scegliere tra il SI e il NO, nella consapevolezza dei pericoli esistenti e confermati dalle trasformazioni negative in atto in varie parti del mondo.
Ancor più la necessità di dire NO al cambiamento della nostra Costituzione, che ha assicurato dalla sua entrata in vigore nel 1948, lunghi anni di pace, sviluppo e armonia sociale.
IMMAGINI DELL’INCONTRO
Articolo a cura di Stefano Carbonara,
scrittore, editore della rivista storica www.monopolitrerose.it



















