Alla Redazione di Monopoli Tre Rose
vorrei approfittare dell’ospitalità per rendere “pubblica” una breve riflessione sull’articolo pubblicato dalla rivista a firma di Antonio Losito.
Una prima considerazione: penso che sia più giusto ed onesto (anche per farsi capire dai cittadini) fare “apertamente” i nomi delle persone che si “evocano”, non trattandosi di sedute spiritiche, bensì di politica.
Secondo: mi pare – quanto meno – fuori tempo fare considerazioni su un avvenimento risalente a parecchi mesi or sono, senza – per altro – dire nulla (perché nulla è accaduto) su quali siano state le “azioni unitarie” poste in essere dal PD.
Detto ciò, semplicemente per fare chiarezza e non per polemizzare con il mio fraterno amico Antonio Losito (al quale mi legano decenni di comune militanza “sempre dalla stessa parte”), vengo al merito.
Facendo prima una premessa.

Il candidato monopolitano più suffragato (dello schieramento che ha sostenuto Emiliano) è Angelo Barnaba; che – con la sua presenza in questa competizione elettorale nella lista Senso Civico – ha provato a riempire il “vuoto” lasciato proprio dal PD in alcune fasce di elettori di centro-sinistra che (per svariate ragioni) non si riconoscono nel progetto politico di quel partito, almeno a Monopoli.
Egli, durante tutta la campagna elettorale e anche in occasione della manifestazione a cui Losito fa riferimento, ha sempre parlato in senso unitario del centro sinistra. Dopo l’elezione di Michele Emiliano (alla quale Angelo ha contribuito con quasi duemila voti), ha proposto, a tutto il centro sinistra e, soprattutto, al PD, un patto che partendo dai problemi più importanti della città (ambiente, risparmio del suolo, sostegno alla povertà ed al disagio sociale, riconversione delle imprese, ecc.), ponesse le basi per il “progetto” da presentare ai cittadini monopolitani alle prossime elezioni comunali. Ha chiesto – subito – di definire sistemi e metodi per individuare candidature rappresentative e capaci di “allargare” il quadro di riferimento tradizionale del centro sinistra monopolitano. Certamente, ha chiesto – pure – e ne aveva pieno diritto: pari dignità, riconoscimento e lealtà.

Questo è ciò che Angelo Barnaba e Spazio Civico “chiedono per il futuro”, altro che “divisione dell’atomo”.
Altro che genuflessioni propedeutiche a suppliche per prebende personali.
Adesso, il “merito”.
Qualche settimana fa scrissi che questa crisi di sistema (mi riferivo – ovviamente – al quadro nazione, ma la situazione locale è abbastanza simile) può essere l’occasione per la sinistra di rilanciarsi, recuperando il ruolo e la funzione della politica attraverso, innanzi tutto, la ricostruzione del contenitore (il partito) e realizzandolo (il progetto) su basi solide: a) diritti certi ed esigibili; b) responsabilità chiare; c) partecipazione (alla scelta ed alla selezione della classe dirigente).
In questo momento “il contenitore” avrebbe anche un “contenuto” che è perfino un “progetto” identitario e di medio respiro (programma governo Draghi per il recovery plan). Qualcosa che va oltre i tatticismi esasperati (che mirano alla sopravvivenza di se stessi) e la nullità degli slogan populisti.
Un progetto in cui tutta la sinistra si può riconoscere; sia nel senso di “convergenza di idee” che di “orizzonte” verso cui tendere. Sicuramente, da questo punto di vista, una grande responsabilità ricade sul Partito Democratico che dovrebbe farsene carico lanciando una grande campagna congressuale – vera, partecipata e programmatica – in cui coinvolgere tutto l’arcipelago che sta intorno ad esso. Però (l’ho scritto e lo penso) anche l’arcipelago deve smettere di lucrare su misere rendite di posizione ed uscire dall’ambiguità della purezza ideologica e dal profitto derivante dalla rendita dell’opposizione permanente. Su questo concordo con Losito.
Anche il PD monopolitano potrebbe e dovrebbe essere parte attiva in questo processo rendendosi attrattivo per le esperienze civiche nate all’esterno del PD, ma non contro di esso.
Caro Antonio, io non ho ancora ricevuto alcuna risposta e non penso che quanto diciamo io e Angelo, siano discorsi che mirano a dividere.
Caro Antonio, io e Angelo e, insieme a noi, migliaia di cittadine e cittadini monopolitani, aspettiamo proposte dal PD e saremmo lieti, compiaciuti e soddisfatti di partecipare – insieme a te – alla costruzione di un soggetto e di un progetto che mettano al centro il “bene comune”; perché questo è l’unico “centro” che noi conosciamo (permettimi e perdonami quest’unico richiamo polemico).
Un fraterno abbraccio anche a nome di tutte le amiche ed amici di Spazio Civico.
Nuccio Contento
Candidato Sindaco
Elezioni 2018







