Adesso si delineano con una chiarezza i vari pezzi di un grande progetto che era stato da tempo pianificato e che è parso improvvisato solo a noi, plebi impunite.
Ecco, più o meno, i vari passaggi:
A) Conte ottiene dall’Europa un bel malloppo di Recovery per la ripartenza del paese.
Buona notizia, ma bisogna mandare a casa Conte e, con lui, il governo più sudista della Repubblica (o quasi!)
Ma come si fa, visto che Conte gode il massimo consenso nel Paese??
B) L’Europa, intanto, preme e ha fretta: è già decisa la ripartenza con due (o tre) velocità, con un nucleo forte omogeneo, coeso, compatto, che possa finalmente contare, tener testa e parlare alla pari con gli USA di Biden, (che vuole tornare a cementare la sua alleanza con gli europei) e con la CINA, che COVID o non COVID, continua la sua corsa al primato contro l’impero USA.
C) Il Recovery non può essere gestito da Conte e ci vuole con urgenza un GIUDA.
E un Giuda disposto a tradire per meno di trenta denari, si trova: RENZI, un ex PD, bastonato due volte dalle urne, che attende un rientro clamoroso e si muove spregiudicatamente con un manipolo di giannizzeri!
D) Serve pure un autorevole supporto istituzionale: il Presidente della Repubblica Mattarella sa ed è della partita pure lui?
Nessuno lo saprà mai, ma è un fatto che, dopo aver dato qualche altra inutile possibilità a Conte, cede e chiama Draghi, pupillo di URSULA e dell’Europa forte, che già si stava scaldano i muscoli.
E) E venne DRAGHI.
Venne e non parlò.
Rimase col suo sorriso – non sorriso glaciale ed enigmatico di uomo di marmo.
Tutti gridarono al miracolo, all’uomo della Provvidenza, al Salvatore della Patria dell’Europa, del futuro dei giovani.
Anche il Cavaliere Berlusconi risorto e imbalsamato per l’occasione, da papa laico della Grande Destra, non mancò di dare il suo salvifico suggerimento all’amico Mario: mettere su un “governo dei migliori”.
F) DRAGHI non parlò, ma agì. Un governo di 23 ministri, di cui 18 del Nord.
Poi un’affollata truppa di sottosegretari, in maggioranza un dejà vu con (in)competenze ampiamente acclarate sul campo!
Ma l’arcano del Draghi- pensiero si sta svelando strada facendo: Draghi non poteva fare altrimenti. Avendo imbarcato tutto e tutti (A e NON – A), per non navigare a vista come il suo predecessore, ha dovuto rispolverare il (mai morto) manuale Cencelli della I Repubblica, per accontentare capi -capetti – correnti- correntine – spifferi.
Ma nessuno si inganni: Draghi procederà rapido e sicuro, attorniato solo dal suo team di economisti competenti e fidati, già suoi collaboratori in passato.
Tutti gli altri saranno cornice, parata buona per riempire i giornali e i tanti talk show giornalieri delle
reti pubbliche e private, polveri colorite al vento.
G) E già i primi tratti emergono, come ha puntualmente denunciato Lino Patruno, penna nobile e meridionalista oltre che Direttore della Gazzetta del Mezzogiorno. Per in Sud c’è poco spazio…
La transizione ecologica e telematica, serbatoio di lavoro e di occupazione per i giovani, interesserà il SUD (forse) solo di striscio. E si andrà verso la strada indicata, sollecitata, ostinatamente perseguita da anni dalla LEGA (poi, diventata il primo partito nazionale, grazie ai voti dei meridionali): la SECESSIONE DIFFERENZIATA, ovvero ognuno si tiene il suo, sottrazione di competenze allo Sato Centrale con richieste di fondi (tanti) per le nuove competenze acquisite!
Cioè, detto in soldoni, a chi ha, sarà dato, a chi non ha, sarà tolto. Perché quelle strutture (scuole, ospedali, strutture) che non hai mai avuto, non ti servono! Né puoi sentire la nostalgia!
Il Recovery serve alla partenza dell’Europa forte, che può includere l’Italia (del Nord!)
Al Sud, al massimo aggiusteranno qualche strada, una scuola cadente, qualche interventino all’ Ilva, giusto per farci star zitti.
Insomma, per la seconda volta dall’ UNITÀ (almeno in modo così netto, chiaro, arrogante!)
In un momento drammatico di crisi e di pandemia, in cui il Meridione sta pagando il prezzo maggiore in termini di scuola, sanità lavoro, disagio sociale, la Patria ha scelto: prima il NORD!!
Poi, magari, ci convinceranno che è tutta colpa dei migranti!
Perché i padroni del vapore, per veleggiare sicuri verso la meta (il potere e il profitto), devono necessariamente mettere i penultimi contro gli ultimi.







