I rifiuti potrebbero essere una risorsa, oggi costituiscono un costo per tutti.
Un costo per i cittadini che pagano esosamente per il servizio.
Un costo per la Terra, perché molti rifiuti, non adeguatamente recuperati, o bruciati, o smaltiti illegalmente, vanno ad inquinarla.
La gestione dei rifiuti è in mano a grandi società private a cui i Comuni affidano i servizi di raccolta e di smaltimento.
Molte di queste società sono controllate direttamente o indirettamente da imprenditori coinvolti in fatti di comportamenti poco trasparenti.
Nel 2012 la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle attività illecite connesse al Ciclo dei Rifiuti della Regione Puglia concluse i suoi lavori evidenziando una serie di fatti criminosi.
Risulta oltremodo difficile evitare tali situazioni, sia perché il business dei rifiuti è controllato da pochi e grandi gruppi nazionali, in apparente concorrenza, ma di fatto collegati, sia perché le scelte amministrative non sempre sono trasparenti.
A volte sono omissive nei controlli e nelle verifiche per ragioni politiche ed elettorali o favoritismi nelle assunzioni di personale impiegato.
Il Comune di Monopoli, pur seguendo procedure ad evidenza pubblica attraverso il sistema di gare nazionali ed europee, ha appaltato il servizio a ditte (Lombardi, Aimeri, Falzarano, Energitikambiente) che si sono rivelate nel tempo poco affidabili, incappate o in fallimenti o in comportamenti illeciti, non in grado di mantenere gli impegni sottoscritti ed assicurare il servizio in modo adeguato.
Dalla TARI, Tassa sui Rifiuti, il Comune di Monopoli incassa annualmente 10,7 milioni di euro. Ogni famiglia paga in media 520 euro all’anno, ogni abitante 220.
Queste Entrate sono destinate, quasi interamente, a pagare Il costo annuo totale del Servizio Rifiuti pari a 9,4 milioni di euro.
6,2 milioni di euro sono destinati al Servizio di Raccolta, oggi svolto dalla ditta Energitikambiente del gruppo nazionale Biancamano, con sede a Rozzano, Milano.
3,1 milioni di euro costa il Servizio di Smaltimento affidato a varie ditte in base ai materiali raccolti:
Frazione Organica Umida: Tersan Puglia di Modugno, Daniele Ambiente di Mottola, Ecodaunia di Cerignola.
Legno, Rifiuti di giardini: Recycle di Monopoli in via Baione.
Carta e Cartoni, Vetro, Plastica, Metallo, Farmaci, Contenitori, Vernici, Oli: Recuperi Pugliesi di Modugno.
Tessili: Cannone di Andria.
Beni durevoli: Ecolsud di Bari, Riplastic di Balvano, Sogemont di Matera.
Rifiuti misti da strade: Progetto Gestione Bacino Bari, Teorema di Acquaviva.
Ingombranti: Ecogreen Planet di Palo del Colle.
Inerti: Mallardi di Bari.
Circa mezzo milione di euro si incassano dalla vendita di parte dei materiali recuperati.
Il Servizio Rifiuti, in base ad una legge regionale, è svolto da vari Comuni attraverso le cosiddette società ARO (Ambito Raccolta Ottimale).
L’ARO Ba 8 comprende i Comuni di Monopoli, capofila, e quelli di Polignano a Mare, Conversano e Mola di Bari. Attualmente è amministrata dal commissario regionale AGER, avv. Gianfranco Grandagliano.
Nel 2017 l’ARO aveva affidato il servizio rifiuti dei 4 comuni alla ditta Falzarano di Benevento per 9 anni al costo di 100 milioni.
Nel 2019 l’Assemblea dei 4 sindaci, a seguito del coinvolgimento della ditta Falzarano in una inchiesta per associazione mafiosa, risolve il contratto con revoca del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti.
Ciascun sindaco, in attesa di altro appalto, sceglie di procedere autonomamente nell’affidamento provvisorio del servizio.

Il 1 agosto 2019 il Comune di Monopoli, mediante procedura aperta attraverso il sistema telematico EmPulia, affida il servizio alla ditta Energitikambiente ( già oggetto di indagini giudiziarie ? ), per un anno per 6,2 milioni di euro.
Il 1 agosto 2020 proroga il servizio per ulteriori 6 mesi fino al 31 gennaio 2021.
Il 27 gennaio 2021, con determina dirigenziale n.130, l’ARO Ba 8 indice la nuova gara per le 4 città al prezzo di 81,6 milioni per 5 anni con la seguente ripartizione dei costi: 30,9 Monopoli, 15,6 Polignano a Mare, 16,9 Conversano, 18,0 Mola di Bari.
La gara con allegato capitolato di appalto viene pubblicata il 2 febbraio nella Gazzetta Ufficiale.
Il costo annuale per Monopoli è pari a 6,2 milioni di euro, corrispondente a 643 euro per abitante per i 5 anni.

L’ 8 marzo 2021 la società Energetikambiente del gruppo Biancamano, a seguito dello stato fallimentare dei conti, chiede al Tribunale di Milano la nomina di un Commissario Straordinario per la gestione dell’azienda.
In pratica la società, in crisi finanziaria, consegna le chiavi e la gestione ai giudici.
Il 2 marzo, scaduti i 30 giorni, l’ARO Ba 8 inizia la valutazione delle offerte pervenute alla nuova gara di appalto.
Per il servizio rifiuti si determina una grave situazione di stallo.
Gli operai, davanti alle incertezze del loro futuro lavorativo, si rivolgono al sindaco Angelo Annese, che, sentita la ditta in fallimento, assicura loro che non ci saranno problemi.
Il servizio rifiuti, come avvenuto nel passato ripetutamente, si trova a dover affrontare una situazione di grave emergenza, le cui prospettive non sono per nulla rassicuranti.
Intanto il Portale Ambientale della Regione Puglia, per il mese di gennaio 2021, riporta dati confortanti sullo stato dei rifiuti a Monopoli.
Differenziata kg 1.252.000
Indifferenziata kg 403.000
Totale kg 1.655.000
% differenziata 75 %
In pratica ogni abitante in un mese produce 33 kg di rifiuti, pari a circa 396 kg all’anno.
Una quantità enorme, che potrebbe e dovrebbe ridursi in tempi di green economia.
Sperando che i materiali raccolti e differenziati, di cui non abbiamo elementi certi, facciano una buona destinazione finale, secondo le norme stabilite in materia di tutela e sicurezza ambientale.
Stefano Carbonara








Il problema dei rifiuti va visto in maniera più integrata: filiera, packaging, abitudini del Consumatori, problematiche inerenti i nuclei familiari, ecc. Il loro smaltimento è un gravissimo problema anche medico: senza pensare alla “Terra dei Fuochi” con i relativi arcinoti problemi di tumori e morti, c’è un inquinamento inapparente e silenzioso già presente che compromette la salute (fertilità, disturbi ormonali, probabilmente comportamentali, ecc.) e alla lunga si ripercuoterà sulla durata e qualità della vita media, vanificando i progressi della Medicina e dei corretti stili di vita. Non si scherza più. Visto cosa avviene, ora ci vuole un intervento diretto, pesante, esclusivo, dello Stato.
Grazie della puntuale informazione