
PIANO COMUNALE DELLE COSTE
Il Piano Comunale delle Coste è previsto da una legge regionale del 2007, approvata durante la presidenza di Nichi Vendola, assessore Angela Barbanente.
I 67 Comuni costieri sono obbligati ad approvare il relativo piano, in base alle norme generali fissate dalle legge che riguardano importanti principi di tutela delle coste e dei cittadini.
Questi gli obiettivi principali: disciplina delle attività edilizie sul demanio marino ( fascia costiera libera per il passaggio, di proprietà dello stato), trasformazione delle opere fisse esistenti in strutture facilmente amovibili, tipologie dei materiali e dei colori dei manufatti, individuazione delle spiagge libere e dei pubblici accessi a mare, in particolare per le persone con ridotta capacità motoria, individuazione delle porzioni di spiagge libere nei lidi privati, realizzazione di verde ornamentale, disciplina dei cartelli e manufatti pubblici, realizzazione di strutture balneari eco compatibili ai fini di uno sviluppo turistico sostenibile.
Il Comune di Monopoli, negli anni ’70, durante l’amministrazione del sindaco Giuseppe Demarino, aveva provveduto ad individuare e realizzare un adeguato numero di liberi accessi a mare, con apposita segnaletica, che nel tempo per incuria e mancati interventi di controllo da parte delle autorità, sono stati quasi del tutto eliminati.
Per la redazione del Piano Comunale delle Coste viene incaricato un team di tecnici ( ing. Leonardo Casulli, arch. Giuseppe Sampietro, geologo Mario Rotolo), che lo elaborano nel 2014.
Il Consiglio Comunale lo adotta nel dicembre 2015. Gli atti vengono inviati ai vari Enti per i pareri di competenza.
Seguono una serie di comunicazioni con richieste di integrazioni e modifiche.
Si arriva al 2022 e, nonostante gli inviti della Regione, la procedura di approvazione non è definita.
Per Monopoli manca la dichiarazione di assoggettabilità alla VAS – Valutazione Ambientale Strategica, di competenza dell’ Area Organizzativa Ambiente diretta dal dirigente Antonello Antonicelli.
Nell’aprile 2022 il dirigente emana la relativa determina, rimandando all’Area Organizzativa Urbanistica e Lavori Pubblici diretta dall’ing. Amedeo D’Onghia l’integrazione degli atti richiesti dai vari Enti.
Resta da chiarire se il Piano Comunale delle Coste sia esecutivo o occorra un passaggio finale con una delibera del Consiglio Comunale.
La richiesta inviata dal sottoscritto al dirigente Antonicelli non ha, ad oggi, ottenuto ancora riscontro.
Per gli operatori balneari si aspettano risposte dal Governo centrale circa la scadenza delle concessioni demaniali, la cui normativa dovrà essere adeguata in base alle direttive europee sulle liberalizzazioni in materia.
Secondo le ultime indicazioni dovrebbero essere attribuite agevolazioni ai titolari di concessione più piccoli e che hanno eseguito importanti e adeguati investimenti in opere e strutture.
Articolo a cura di Stefano Carbonara

Determina dirigente Antonicelli del 29.4.22 pubblicato su BUR Regione Puglia n.51 del 5.5.22.
DETERMINA DIRIGENTE ANTONELLO ANTONICELLI – Autorità competente.
INVIO AL DIRIGENTE AMEDEO D’ONGHIA – Autorità procedente.
Con Delibera del Consiglio Comunale n.194 del 27.11.2015 è stato adottato il Piano Comunale delle Coste di Monopoli;
Con Delibera n.39 del 25.03.2021 avente ad oggetto “Piano Comunale delle Coste ai sensi della L.R. n.17/2015.Aggiornamento degli elaborati progettuali del P.C.C. alla luce dell’intervenuto quadro conoscitivo dei livelli di pericolosità idraulica, ai sensi dell’art. 4 co. 7 della L.R. n. 17/2015” la Giunta Comunale ha preso atto degli elaborati del Piano Comunale delle Coste aggiornati alla luce delle nuove perimetrazioni PAI;
In data 18.11.2021 l’Autorità Competente ha convocato la Commissione Locale per il Paesaggio e VAS, il cui verbale è stato trasmesso all’Autorità Procedente con nota prot. 68602 del 16.11.2021, chiedendo nella stessa “di fornire alla scrivente Autorità le seguenti integrazioni/chiarimenti, necessarie ai fini della valutazione di competenza”, secondo quanto emerso nella seduta della CLP:
Con nota prot. n.76607 del 30.12.2021 è pervenuto il contributo della Soprintendenza, la quale riteneva “necessaria una revisione generale del Piano supportata da quegli elaborati più volte richiamati che integrino il quadro conoscitivo” e si riservava, pertanto, “di esprimere il parere di competenza, nell’ambito del procedimento in questione all’acquisizione e alla valutazione della documentazione integrativa e sostitutiva che sarà trasmessa”;
Con nota prot. 1739 del 11.01.2022 l’Autorità Competente ha trasmesso all’Autorità Procedente il contributo della Soprintendenza e la relativa richiesta di documentazione integrativa e sostitutiva, sollecitando anche ad ottemperare a quanto già richiesto con precedente nota prot. 68602 del 26.11.2021, al fine di concludere la procedura di verifica di assoggettabilità a VAS in corso; – Con nota prot. 10536 del 15.02.2022 l’Area III ha riscontrato le succitate note dell’Area IV comunicando “di trovarsi attualmente nell’impossibilità di ottemperare alle richieste di cui alle note succitate, se non a valle di doverosi approfondimenti e aggiornamenti che attualmente non è in grado di fornire e che richiedono tempi tecnici non di breve durata”, nonché chiedendo “all’Autorità Competente in indirizzo di concludere la procedura di verifica di assoggettabilità a VAS in corso, prendendo atto di quanto riscontrato con la presente, nonché di tutti i contributi fin qui pervenuti”;
In data 01.03.2022 l’Autorità Competente ha convocato la Commissione Locale per il Paesaggio e VAS, nella cui seduta la Commissione, ritenendo imprescindibile “ai fini della valutazione del Piano e della verifica dell’eventuale non assoggettabilità a VAS del Piano in oggetto, acquisire quanto già richiesto”, “rileva la necessità di assoggettare il Piano Comunale delle Coste a VAS – Valutazione Ambientale Strategica”.
DETERMINA
- di dichiarare quanto espresso in narrativa parte integrante del presente provvedimento;2. di ritenere il Piano Comunale delle Coste del Comune di Monopoli, assoggettato alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica ai sensi degli articoli da 9 a 15 della Legge Regionale n. 44 del 14/12/2012 per tutte le motivazioni espresse in narrativa e che qui si intendono integralmente riportate;
3. di demandare all’Area Organizzativa III del Comune di Monopoli, in qualità di Autorità procedente, gli adempimenti richiamati al precedente punto nonché tutte le attività di competenza e previste dalle leggi in materia, tenendo in debito conto nelle successive fasi del procedimento le richieste e prescrizioni contenute nei contributi della Commissione Locale per il Paesaggio e VAS e dei SCMA, pervenuti in fase di verifica di assoggettabilità a VAS, richiamati in narrativa.
MAPPE ALLEGATE AL PIANO COMUNALE DELLE COSTE
DA CALA INCINA A PANTANO



Caratteri della costa
Il litorale di Monopoli ha una linea di costa lunga 35 chilometri e una fascia demaniale estesa per 785.445 metri quadri.
Questa è delimitata sulle mappe da un tratto continuo che separa i beni del demanio dai beni censiti nel catasto terreni o nel catasto urbano.
Gran parte della costa rocciosa risulta soggetta a vincoli di natura geomorfologica, per la presenza di pozzi di crollo, blocchi instabili e cedimenti diffusi.
Alcune zone costiere risultano interessate anche da fenomeni di inondazione, tali da ricadere in aree a pericolosità idraulica.
Le aree sottoposte a vincoli idrogeologici sono regolamentate dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI). Dal punto di vista geomorfologico la fascia costiera comprende diverse tipologie, che la rendono tanto complessa quanto paesaggisticamente gradevole.
Il territorio risulta segnato da una serie di lame. La loro presenza ha permesso la formazione delle suggestive cale che caratterizzano il litorale fino al Capitolo.
Stato attuale del litorale
Attualmente il litorale monopolitano risulta sede di numerose attività legate al turismo, soprattutto per quanto riguarda la parte a sud, in località Capitolo.
Qui sono presenti numerose strutture alberghiere e stabilimenti balneari.
Questi ultimi sono per lo più dislocati in aree private, a ridosso del demanio marittimo, di cui viene richiesta la concessione quasi esclusivamente per lʼapposizione di strutture ombreggianti fisse, data la ridotta profondità delle spiagge.
Dallʼesame della rappresentazione dello stato giuridico della fascia demaniale risulta quanto segue:
Questa organizzazione non è compatibile con le direttive del Piano Regionale delle Coste.
Dal confronto risulta che le attuali concessioni (ml. 2.242) hanno un fronte mare pari al 49% della costa balneabile (ml. 4.541), superiore al limite del 40% (mt. 1.816) previsto dal Piano Regionale.
Molte delle attuali aree in concessione ricadono in zone per le quali sarà stabilito il divieto assoluto.
Il Piano Urbanistico Generale (PUG) di Monopoli identifica la costa e la relativa area annessa come invarianti strutturali a prevalente valore paesaggistico-ambientale, ovvero parte del territorio dotata di caratteristiche intrinseche che richiedono specifiche limitazioni d’uso e trasformazione.
Lo stesso PUG demanda al Piano Comunale delle Coste il compito di disciplinare lʼuso e la gestione della fascia litoranea e dellʼarea annessa, ai sensi della Legge Regionale n. 17 del 2006.
Previsioni di piano
Nel Piano Comunale delle Coste, elaborato in base alle prescrizioni della legge regionale, si è tenuto conto di tutte le zone con divieto assoluto di concessione, in quanto ricadenti in:
lame.
aree a rischio di erosione in prossimità di falesie.
tratti di spiaggia con profondità inferiore a 15.00 m.
La presenza delle lame comporta la definizione di una fascia di rispetto di mt. 150, allʼinterno della quale è vietato il rilascio o il rinnovo di concessioni demaniali per qualunque tipo di attività .
Sulla base di questi elementi il litorale risulta così suddiviso:
La costa utile balneabile viene a sua volta suddivisa in:
Stabilimenti balneari (SB).
Spiagge libere con servizi (SLS).
Spiagge libere (SL).
Nuove prescrizioni
Per Stabilimenti Balneari si intendono le spiagge e i tratti di costa in concessione, sui quali viene espletata un’attività con caratteristiche turistico-produttive.
Per l’ottenimento delle concessioni demaniali sono fissate delle specifiche condizioni:
lʼesistenza o la realizzabilità di accessi pubblici alla spiaggia, di aree pubbliche destinate al parcheggio, di reti tecnologiche pubbliche;
la possibilità di realizzare infrastrutture di irrilevante impatto ambientale per garantire lʼaccesso ai diversamente abili;
profondità di spiaggia superiore o uguale a 15 metri;
la possibilità di prevedere spazi riservati a concessioni con accessibilità speciale consentita anche agli animali domestici.
Inoltre nelle aree concedibili devono potersi disegnare tre fasce parallele alla linea di costa:
la prima di profondità teorica di 5 metri dalla linea esterna di battigia, destinata esclusivamente al transito libero pedonale;
la seconda destinata alla posa di ombrelloni e sdraio e alla allocazione delle strutture di servizio;
la terza della larghezza di 3 metri destinata all’allocazione del verde e al libero transito.
Per Spiagge Libere con Servizi si intendono le aree demaniali marittime concesse per erogare servizi legati alla balneazione, a condizione che almeno il 50% della superficie in questione resti libera da ogni attrezzatura del gestore. Per il resto valgono le stesse condizioni degli Stabilimenti Balneari.
Spiagge Libere sono da considerarsi le aree a cui lʼaccesso per la sosta e la balneazione è con-sentito per tutti gli utenti.
In esse il Comune ha il dovere primario di garantire lʼeffettiva accessibilità e obblighi in materia di:
pulizia, igiene e raccolta dei rifiuti;
posa di servizi igienici con strutture amovibili;
postazione di salvataggio a mare;
posa di idonei percorsi perpendicolari alla battigia per mezzo di pedane mobili;
presenza di accessi pubblici ogni 150 metri.
Come già detto, la consistenza delle aree destinate allʼubicazione di stabilimenti balneari non deve superare il limite massimo del 40% della costa utile balneabile. Il restante 60% va tipizzato come Spiaggia Libera, il cui 40% può essere destinato a Spiaggia Libera con Servizi.
Per rispettare le prescrizioni e tutti i divieti del piano regionale, dalle attuali 35 concessioni per attrezzature balneari mobili (di cui 17 stabilimenti) che coprono una lunghezza complessiva del fronte mare di 2.242 metri si passerebbe a 9 stabilimenti balneari per 670 metri; una sarebbe la Spiaggia Libera con Servizi per una lunghezza del fronte mare di 37 metri; per le Spiagge Libere sarebbero disponibili 3.834 metri.
In tal modo agli stabilimenti sarebbe riservato il 14,7% della costa balneabile, a fronte del 40%consentito; alle Spiagge Libere con Servizi lo 0,8%a fronte del 24% massimo consentito; alle Spiagge Libere lʼ84,4% superiore al minimo del 36%.
Nel PCC sono individuate anche:
n. 3 aree per esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande, cibi precotti e generi di monopolio;
n. 17 aree destinate a strutture ricettive e attività ricreative e sportive;
1 area per la cantieristica navale;
n. 1 area destinata a strutture per varo, alaggio, rimessaggio delle imbarcazioni e attività complementari;
n. 6 aree destinate ad altri usi.
Sono definite, infine, tutte quelle aree destinate a migliorare i servizi e l’offerta turistico-balneare, in particolare:
percorsi pedonali e ciclabili;
accessi al mare;
parcheggi;
accessi che devono essere trasformati da privati in pubblici, al fine di garantire la massima fruibilità del demanio marittimo, anche a mezzo di esproprio;
recinzioni che devono essere rimosse in quanto pregiudizievoli ai fini dellʼaccesso al demanio marittimo.
CONCESSIONI DEMANIALI COSTA DI MONOPOLI 2014
In questo elenco mancano le concessioni demaniali, emanate dal Comune / Servizio Ambiente dopo il 2014, per le quali è stato richiesto accesso agli atti, ma non ancora ottenuto alla data del 20 maggio 2022.
ATTUALE STATO DELLA COSTA
Rilievo fotografico effettuato il 15 maggio 2022 da Stefano Carbonara
DA CALA INCINA A CALA SUSCA
DA LIDO PANTANO A CALA PORTAVECCHIA
DA PORTO BIANCO A COPACABANA
DA LIDO COLONIA A S. STEFANO-CALA VERDE
DA LAMANDIA AL CAPITOLO
DA LIDO AZZURRO ALLA PESCHIERA
DA LE TAMERICI A SABBIADORO
DA LIDO SABBIADORO A BAIA DEL SOL
DA PANTANELLI AD EGNAZIA
ALLEGATI RELATIVI AL PORTO
COMUNI DI MONOPOLI (BA) E FASANO (BR)
PROGETTO DI FATTIBILITA’ TECNICA ED ECONOMICA RELATIVO ALLA REALIZZAZIONE
DELLA CICLOPEDONALE COSTIERA MONOPOLI – FASANO
DA TORRE ANCINA A TORRE CANNE
In attesa di definitivo finanziamento.















































































































































































































































































































































































































































Quindi, se ben capisco, ci sarebbe ben poco da mettere a gara, in ossequio alle previsioni comunitarie. Il resto dovrebbe tornare libero. Sogno o son desto?
LE CONCESSIONI DEMANIALI PER STABILIMENTI BALNEARI E LIDI PRIVATI DOVREBBERO ESSERE CONFERMATE CON ADEGUAMENTO DEI CANONI ATTUALMENTE IRRISORI E CON UNA SCADENZA RAGIONEVOLE. IL COMUNE DOVREBBE CONTROLLARE CHE LE CONCESSONI RISPETTINO LE REGOLE DEL PIANO DELLE COSTE. IL COMUNE DOVREBBE DEFINIRE I PASSAGGI A MARE E PROGETTARE E FINANZIARE LA LORO REALIZZAZIONE.