AREA DA SALVARE IN VIA VENETO

Si tratta di una piccola striscia di terreno posta tra la piazzetta del Mercatino dei prodotti agricoli e la Pineta che si estende verso il mare.
Prima era accessibile, adesso è stata recintata e chiusa con cancello.
Una piccola area che è necessario salvaguardare come area pubblica, senza nuove costruzioni che, se realizzate, impedirebbero la visione di un bellissimo paesaggio di pini e di mare.
E’ riportata in Catasto al foglio 11 particella 5444, di 838 mq. di proprietà della società DALI COSTRUZIONI -SRL.
Nel PUG-Piano Urbanistico Generale del PUG adeguato al PPTR – gennaio 2018
Versione febbraio 2019 – Aggiornato giugno 2019
è riportata con la seguente normativa:
“Art. 27/P Contesti per servizi di nuovo impianti” ( aree bianche) con destinazioni e indici seguenti:
Destinazioni d’uso (per le aree di proprietà privata)
– Funzioni commerciali.
– Funzioni terziarie
– Funzioni turistiche
– Funzioni per attività
Destinazioni d’uso pubbliche
– Servizi a standard di quartiere: scuole dell’obbligo, attrezzature civili e
religiose, verde pubblico e attrezzato, parcheggi pubblici per autoveicoli,
autolinee ecc..
– Servizi a standard urbani: scuole superiori, ospedale e attrezzature sanitarie
Indici (attuazione degli interventi per superfici interessate di ampiezza fino a
5.000 mq)
– Ef = 0,10 mq/mq
– Ip = 20%
– SC minima = 70% St
– Da = 1 albero/200 mq, DAr 1 arbusto ogni 100 mq
– H = 13 m
– P = 4 per gli eventuali edifici residenziali
Prescrizioni specifiche 2 in caso di accorpamenti di aree
– Qualora i proprietari di due o più aree intendano accorpare l’edificabilità
privata loro assegnata e realizzarla in un unico lotto, la superficie SC non potrà
comunque essere inferiore al 70% della somma delle St delle singole aree.
– In questo caso viene tuttavia riconosciuto ai proprietari un incremento
dell’edificabilità pari al 50%, con un indice Ef pari quindi a 0,15 mq/mq.
L’accorpamento si intende tra aree separate da altri contesti, a qualsiasi
distanza tra di loro.
In pratica, trattandosi di area di proprietà privata, il proprietario potrà realizzare nuovi edifici per nuovi impianti per mq. 838 e fino a 13 metri di altezza.
Se invece si sceglie la destinazione pubblica e l’accorpamento delle aree si potrebbero realizzare verde attrezzato, parcheggi e altri servizi di interesse pubblico.
Per evitare che anche questa zona, ancora non compromessa, sia destinata a nuove costruzioni, come previsto dalla normativa del PUG, si può fare qualcosa prima che venga rilasciato il permesso di costruire.
il Comune potrebbe avanzare al proprietario la proposta di spostare i suoi diritti edificatori su altro terreno, previa cessione dell’area allo stesso Comune, che potrebbe destinarla per strutture e servizi pubblici, come verde attrezzato e area giochi per bambini.
Salviamo questo piccolo spazio pubblico, prima che sia troppo tardi !
Invitiamo i cittadini a sostenere la causa !
Ci appelliamo al sindaco Angelo Annese, al delegato urbanistica avv. Stefano Lacatena, al dirigente urbanistica ing. Amedeo D’Onghia e a tutta l’Amministrazione Comunale, maggioranza e opposizione !











