GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2023

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio sabato 23 e domenica 24 settembre 2023 presso il Museo Diocesano ed il Museo di Romualdo – Concattedrale di Monopoli, è stato predisposto un articolato programma di iniziative legato al tema italiano delle GEP 2023 “Patrimonio InVita” che induce a riflettere sul patrimonio culturale immateriale inteso come sinonimo di patrimonio “vivo”.
Il titolo comune scelto per le iniziative dei due musei, connesso con la loro mission, è I SEGNI DELLA FEDE VIVA, poiché si è voluta evidenziare l’importanza della religiosità come bene immateriale spirituale ma anche delle manifestazioni ad essa legate in ambito archeologico, architettonico, artistico e della tradizione. Si vuole riflettere sul “Living Heritage”, quanto abbiamo ereditato dal passato, valorizzandone le espressioni, per meglio comprendere il presente e per modellare il futuro.
Oltre all’apprezzatissimo ed ormai abituale trekking dal Museo Diocesano fino al Castello di S. Stefano, in questa occasione visitabile, un approfondimento interessante sul culto dell’Arcangelo Michele sarà curato dalle professoresse Angela Laghezza e Gioia Bertelli dell’Università di Bari, con la conferenza presso il Museo Diocesano e la successiva visita guidata alla chiesa di S. Michele in Frangesto.
Presso il Museo di Romualdo, in Via Argento 3, si darà spazio alle visite guidate ed ai laboratori didattici.
Di seguito il programma:
Patrimonio InVita – I SEGNI DELLA FEDE VIVA
Conferenze, aperture straordinarie, visita guidate, laboratori didattici
Museo Diocesano
Sabato 23: orari di apertura 9,00-13,00 e 17,30-22,00 (ultimo ingresso ore 21,30)
Ore 9,00: Trekking tra natura, storia e tradizioni – Partenza dal Museo Diocesano per l’abbazia-castello di S. Stefano e visita guidata al monumento. L’abbazia-castello è luogo legato alla Storia ed alla Fede, ha ospitato alcuni papi tra cui Urbano II, è stato porto secondario di Monopoli da cui sono partiti i cavalieri crociati per la Terra Santa. Nella passeggiata lungo la costa, saranno illustrati gli aspetti naturalistici e l’evoluzione del paesaggio, la persistenza di alcune tradizioni. Arrivo previsto alle ore11,00; il percorso si conclude al castello di S. Stefano, è opportuno organizzarsi autonomamente per il rientro. Il trekking e la visita guidata saranno condotti da Achille Chillà. Adesione su prenotazione (tel. 080 748002 nelle ore di apertura del museo).
Ore 18.00 – TERRITORIO E PAESAGGIO TRA STORIA, ARCHEOLOGIA E RELIGIOSITÀ
Sala Conferenze del Museo Diocesano – incontro su
Storie dell’Arcangelo. Il culto di San Michele tra Oriente, Puglia, Europa
Angela Laghezza (Università di Bari Aldo Moro)
Il culto dell’Angelo a Monopoli: la chiesa di San Michele in Frangesto
Gioia Bertelli (Università di Bari Aldo Moro)
Coordina Miranda Carrieri, Direttrice del Museo Diocesano
ore 19.30 -Visita guidata alle opere del Museo Diocesano e del Museo di Romualdo
Domenica 24 settembre 2023:
orari di apertura del Museo ore 10,30-13,00 e 17,30-20,00
ore 10.00 – Testimonianze del culto di S. Michele a Monopoli – Visita guidata alla chiesa di S. Michele in Frangesto (XI secolo) a cura di Gioia Bertelli
Contrada Tortorella, sagrato della Chiesa di San Michele

ore 13,00 – Con le ali di S. Michele: esercitazioni in parapendio – A cura dell’AEROCLUB FLY WAY – Scuola nazionale di volo libero, Contrada Tortorella
Info e prenotazioni al numero 335 273852
Ore 17,45 – LA BELLISSIMA STORIA DELLA MADONNA DELLA MADIA, lettura animata per i più piccoli – Aula Didattica del Museo Diocesano, adesione su prenotazione (tel. 080 748002 nelle ore di apertura del Museo)
Ore 19,00 – Visita guidata al Museo Diocesano
Info: Museo Diocesano di Monopoli tel. 080 748002 (nelle ore di apertura del Museo)
MUSEO DI ROMUALDO – CONCATTEDRALE DI MONOPOLI
Sabato 23 settembre: orari di apertura 10,00-13,00 e 17,30-22,00 (ultimo ingresso ore 21,30)
Ore 11,00: UN MUSEO TANTE STORIE – Visita guidata al Museo di Romualdo e alla Concattedrale: il percorso proposto consentirà di immergersi nelle testimonianze concrete della storia di Monopoli, tra le varie epoche storiche che, dalla Preistoria all’età moderna, hanno lasciato tracce nel Museo, allestito nei sotterranei della Concattedrale.
Ore 18,00 – ARTISTI E ARTIGIANI NELL’ANTICHITA’–Laboratorio didattico: si potrà scoprire l’abilità degli antichi popoli nella realizzazione di piccoli utensili e manufatti attraverso un percorso di visita del Museo e un laboratorio manipolativo per ricreare un oggetto da portare con sé come ricordo dell’esperienza.
Domenica 24 settembre:
orari di apertura ore 10,00-13,00 e 18,00-21,00 (ultimo ingresso ore 20,30)
Ore 11,00 – MONOPOLI SOTTERRANEA – Visita guidata: si propone un inedito percorso per scoprire la città di Monopoli da un diverso punto di vista: il sottosuolo racchiude infatti una storia affascinante lunga millenni, tra cripte, chiese e musei.
Ore 19,00 – UN MUSEO TANTE STORIE – Visita guidata al Museo di Romualdo e alla Concattedrale: il percorso proposto consentirà di immergersi nelle testimonianze concrete della storia di Monopoli, tra le varie epoche storiche che, dalla Preistoria all’età moderna, hanno lasciato tracce nel Museo, allestito nei sotterranei della Concattedrale.
Per info e prenotazioni tel.: 3396780670
Il Museo Diocesano ed il Museo di Romualdo sono accessibili ai portatori di disabilità motoria
Attività svolte in collaborazione con: Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica, Regione Puglia – Programma Regionale “Research for Innovation REFIN”, Società di Storia Patria della Puglia – Sezione di Monopoli, Ditta Apulia Culture, Famiglia De Bellis, Famiglia Capitanio, Famiglia Copertino, AEROCLUB FLY WAY
Dr.ssa Miranda Carrieri
Direttrice Museo Diocesano
SINTESI DI ANGELA LAGHEZZA
Storie dell’Arcangelo. Il culto di san Michele tra Oriente, Puglia, Europa
Giornate Europee del Patrimonio, 23 settembre 2023,
Museo Diocesano di Monopoli
La grotta-santuario del Gargano è il più importante luogo di culto dedicato all’arcangelo Michele in Occidente tra tarda antichità e Medioevo. Meta ininterrotta di pellegrinaggi fino ad oggi, essa ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione del culto angelico in Italia e in Europa. Nel giugno 2011, il santuario è stato inserito nella Lista dei Beni UNESCO Patrimonio dell’Umanità, nell’ambito di una candidatura seriale “Italia Langobardorum. I luoghi del potere (568-774)”.
L’arrivo del culto, dall’area orientale dell’impero romano (Asia Minore, Egitto), e la storia delle origini del santuario pugliese sono narrati nel Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano (d’ora in poi citato = Apparitio). Il testo, scandito da tre episodi denominati rispettivamente “del toro”, “della battaglia” e “della consacrazione della chiesa”, correlati ad altrettante apparizioni dell’Angelo, è stato ampiamente oggetto di discussione storiografica: datato tra il terzo quarto del VII secolo e la seconda metà dell’VIII, si ritiene composto in area longobardo–beneventana.
L’Apparitio delinea in nuce i caratteri peculiari del culto micaelico del Gargano, destinati ad avere una variabile, quanto sicura, fortuna in Italia e nel resto dell’Europa medievale: l’insediamento in altura, in uno scenario naturale propedeutico al contatto con l’agente sovraumano; la presenza di una ricca vegetazione; la grotta; l’acqua, particolarmente efficace contro la febbre; la pietra/roccia, che assume la funzione di reliquia.
L’importanza del prototipo garganico – nota anche grazie alla pratica del pellegrinaggio, che già in epoca longobarda aveva un respiro internazionale –, la sua riconosciuta replicabilità, si ritrovano in diverse tradizioni agiografiche: basti citare le leggende di fondazione dei maggiori santuari micaelici europei: Mont-Saint-Michel au peril de la mer, sul mons Tumba in Francia, in Normandia; la Sacra di San Michele o San Michele della Chiusa, sul monte Pirchiriano, in Valle di Susa in Piemonte.
Testimone d’eccellenza della diffusione di questa peculiarità è il teologo Giovanni Beleth, il quale, già nel XII secolo, osservava che, dopo l’apparizione di san Michele sul Gargano, le chiese micaeliche in Europa furono edificate in altura: è il fenomeno dei santuari ad instar Gargani.
I più recenti studi sulla viabilità antica e medievale, insieme a quelli sull’antropologia dello spazio, attualmente compresi in una vivace e fortunata corrente di studi, confermano che il culto micaelico nell’Italia meridionale si è propagato non solo lungo le vie consolari Appia, Traiana, ma anche lungo vie minori e secondarie, che collegavano le zone costiere a quelle interne.
Un censimento degli anni Novanta, ha rilevato per la Puglia da un lato scarse dedicazioni anteriori al Mille, dall’altro ha permesso di individuare, fino al XII secolo, una concentrazione nel nord della Regione e medesime caratteristiche insediative in due aree: Capitanata e Terra di Bari con edifici subdiali; Murge e Salento, con una prevalenza di grotte. Una nuova indagine condotta nell’ambito del Progetto REFIN “Inedita Michaelica. Storia dell’Arcangelo in Puglia” (titolare Angela Laghezza), sulla base della suddivisione del territorio in province attuali, ancora in fase di definizione, evidenzia come dato ulteriore, una preponderanza di insediamenti nella parte centro-meridionale (circa l’80%), spesso di natura rupestre, a partire dal tardo-medioevo-prima età moderna. A Monopoli si registra un numero significativo di chiese dedicate a san Michele e a sant’Angelo (denominazione che la critica collega allo stesso arcangelo), alcune esistenti, per quanto non sempre accessibili, altre attestate solo nelle fonti: il caso della devozione monopolitana è in fase di studio.

Angela Laghezza,
ricercatrice in Storia del Cristianesimo e delle chiese presso il
Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
IMMAGINI DELL’EVENTO NEL SALONE DEL MUSEO DIOCESANO DI MONOPOLI
Articolo a cura di Stefano Carbonara
Editore Monopoli Tre Rose





















