MARIO ALFIERI FINO
Musicista, regista, scrittore.

Nasce a Monopoli il 6 maggio 1960.
Muove i primi passi nel mondo della musica studiando pianoforte.
Frequenta la scuola media musicale “N. Piccinni” di Monopoli, direttore Nino Rota e procede gli studi conseguendo il diploma di maturità classica.
Si laurea in Scienze e Tecnologie dell’Arte della Musica e dello Spettacolo presso Università degli Studi Roma Tre.
Collabora in qualità di pianista, tastierista, corista, compositore e autore di testi per canzoni con le case discografiche Cgd, Messaggerie Musicali, Full-Time, Fonit-Cetra.
In qualità di pianista e tastierista partecipa in varie tournèe con Claudio Simonetti Goblin, Donatella Rettore e Gianna Nannini.
PERCORSO ARTISTICO
Ha lavorato per 7 anni in qualità di pianista-cantante, per la società ”The leading hotels of the world” categoria alberghi 5 stelle lusso.
Pianista dell’ Orchestra da Camera “Sonora Corda”
Pianista dell’ Orchestra del Casinò di Sanremo.
Nel 1997 ha pubblicato un libro di poesia dal titolo “25 Lune”. Il testo messo in scena dalla Compagnia Teatro della Vigne e dalla Compagnia Gruppo 60, ha portato alla nascita di uno spettacolo teatrale più volte rappresentato in varie piazze d’Italia.
Nel 1998, firma la sua prima regia teatrale: ” 25 Lune ”.
Nel 1999 scrive la regia ed interpreta il recital “Come sono delicato” spettacolo di satira, monologhi e canzoni
Nel 2000 a Roma al ” TiM” (Torneo Internazionale di Musica) riceve in qualità di cantautore il Premio Speciale al Merito.
Nel 2001 ha pubblicato il cd “Basta prenderla nel verso giusto”; 4 canzoni di cui è autore ed interprete sull’onda della canzone italiana d’autore.
Nel 2002 fonda l’Associazione Culturale Onlus ” A.M.F.A.T.” con la quale nel 2003 ha prodotto, anche in qualità di regista e autore della colonna sonora, il cortometraggio dal titolo ” Per cortesia aiuto! ”. Il video-documentario è ispirato ad una storia vera: il terremoto del Molise del 31 ottobre 2002 che causò la morte di 27 bambini e della loro maestra in seguito al crollo di una scuola. Il corto è finalista all’ottavo concorso ” Inventa un film ” – Latina 2005; finalista al ” Concorso per un cortometraggio Fondazione Giuseppe Dessì – Cagliari – 2005 ”.
Quest’opera sostiene l’Associazione vittime della scuola – Prog. Onlus.
Nel 2006 cura la regia di uno spettacolo dedicato a Luigi Tenco dal titolo “Mi sono innamorato di te…..perché non avevo niente da fare” nel quale è regista, arrangiatore, esecutore ed interprete delle canzoni.
Nel 2008 compone la colonna sonora del cortometraggio” Tre corde d’orologio” per la regia di Carmelo Auteri. Il tema del film è l’usura.
Nell’anno accademico 2008/2009 è docente universitario. Insegna cinema e televisione c/o l’università di Matera.
Nel maggio 2010 pubblica il CD musicale dal titolo “Sale Fino” di cui è pianista e compositore dei brani.

Nel maggio 2011 partecipa con il romanzo “Il Settimo Cielo” al Salone Internazionale del Libro di Torino, l’ appuntamento più noto ed apprezzato in Italia nel settore delle pubblicazioni letterarie.
Dalla fusione tra il romanzo “Il settimo cielo” ed il CD musicale “Sale Fino” è nato uno spettacolo più volte rappresentato nel periodo 2010 – 2013
Nel settembre 2014 pubblica il CD musicale dal titolo “Fino a Te” di cui è pianista e compositore dei brani.
Nell’ ottobre 2014 pubblica il libro di racconti “Palline Appetitose” per il gruppo editoriale L’ Espresso.
Dal 2014 al 2017 si esibisce nei seguenti spettacoli:
“Palline Appetitose” (Il cibo incontra la musica)
“A Natale ogni scherzo vale”
“Il viaggio” (dedicato al tema dell’ immigrazione)
“Quando c’è l’amore c’è tutto”
Dal 2016 al 2021 è in tour con la “CONTRORCHESTRA BIG BAND”.
Palline appetitose

In ognuno di questi racconti, divertenti e veloci, si innestano avventura, mistero e scandalo.
Cinque racconti in cui i sapori più caratteristici della cucina pugliese si fondono con la bellezza della musica.
Un’ esperienza multisensoriale, “gastrofonica”, dove palline sonore (note musicali) e appetitose (pettole, olive, mozzarelle) capovolgeranno il destino dei protagonisti.
Poesie “25 Lune”
Le poesie di Mario Alfieri Fino conquistano subito l’animo del lettore che può in esse riconoscersi e arricchire così la propria avventura interiore.
La linea di svolgimento delle sue liriche è dettata da un gusto per la chiarezza, la freschezza e quindi l’accurato tentativo di evitare giochi puramente sintattici o concettuali.
Se l’amore per la musica resta una delle sorgenti più ricche della sua ispirazione narrativa non è facile comunque al critico trovare l’ideale filo conduttore della sua opera. Alfieri Fino è un impulsivo.
Egli ispira le sue invettive contro chi pecca per slealtà o anche solo per volgarità d’animo costruendo per l’essere umano un’oasi di quiete e di temporanea salvezza cercando la gioia quasi infantile di un mondo pulito.
Ad ogni modo un Dio c’è, anche se irriconoscibile, anche se passivo della nostra felicità terrena.
Dunque non c’è soltanto una società che vi si rispecchia “calda calda”; c’è anche la presenza culturale, spirituale, fantastica di Alfieri Fino uomo e poeta.
Una sua poesia
Scherzo
Vorrei morire per 2 giorni e mezzo
vedere chi piange al mio funerale
guardando dall’alto a chi è incapace
di stare un’ora senza fumare.
Vorrei morire per 2 giorni e mezzo
così per sapere…
se le genti disturbano il sonno
quando camminano il lastro granito,
se lassù c’è invidia o c’è rabbia
o quel senso fastidio delle calze intrise di sabbia,
insomma lassù c’è terra o c’è spiaggia?
Vorrei morire per 2 giorni e mezzo
sentire di quelle lodi insensate
che si fanno al “povero” proprio in quel giorno.
Vorrei morire per 2 giorni e mezzo
veder la mia foto sul loculo eterno
sguardo un po’ spento di chi la notte fa tardi
e sotto la scritta: “che cazzo guardi”!
Vorrei vivere per 2 vite e mezzo
per darti il mio amore
da ora, da adesso,
perché morirò per 2 vite e mezzo
quando mi lascerei come hai fatto
almeno spero
per scherzo.
Romanzo “Il settimo cielo”
La trama
Gianni vive a Monopoli, in Puglia, tra pettegolezzi, un amore finito e in cerca di un lavoro per svoltare.
Sogna di gestire un’agenzia turistica tutta sua, sogno sgretolato ogni giorno di più dalla frustrazione causata dalle promesse non mantenute dei politici, che gli fanno venir voglia di scappare dalla Puglia il prima possibile.
Questa storia disperata, dove l’ironia filtra le scene più divertenti e le più crudeli, è la storia di una generazione irrisolta, una generazione di laureati e disoccupati del sud dell’Italia incagliati nel precariato: il precipizio dell’età adulta.
A fare da sfondo al romanzo, provocatorio e incalzante, ci sono le bellezze naturali della regione. Un omaggio alla Puglia con i suoi posti incantevoli, ma anche con i suoi enormi limiti urbanistici e architettonici. Infatti il settimo cielo, che dà il titolo al romanzo, è un palazzo di sette piani costruito nella piazza centrale del paese: screziato nel colore, di banale architettura, rappresenta la spietata denuncia di anni in cui si costruiva deturpando il senso estetico della città, che oggi paga a caro prezzo, dal punto di vista culturale e turistico, quell’incivile mattone su mattone.
Partecipazioni e recensioni


INCONTRO IN BIBLIOTECA RENDELLA MONOPOLI
















