«Paesino della Murgia, anni Novanta. In mezzo ad una natura bucolica, a fine estate, si intrecciano le storie di diversi personaggi: un vecchio tedesco che ha come unico amico un ragazzo, un farmacista che produce droga, un fruttivendolo che la spaccia, donne alcolizzate o depresse, un ragazzo vagabondo e sognatore, un Commissario triste e distratto.
Ognuno di loro è in qualche modo prigioniero: droga o alcol, la realtà del paese, un ricordo lacerante. La scomparsa di tre ragazze nel bosco limitrofo mette in moto una catena di eventi tragici che romperanno il delicato equilibrio, conducendo ognuno dei personaggi verso il proprio drammatico destino. Perché siamo tutti, in qualche modo, prigionieri, persino quando a farci da sbarre sono soltanto il sole e il vento».

Pietro Guccione è pugliese, ingegnere e padre. Per lavoro si occupa di progetto di sistemi per lo spazio. La letteratura è la sua passione da sempre: dai romanzi di fantascienza ai grandi classici e alla letteratura contemporanea, passando per la poesia, sua prima passione.
Dopo il suo primo romanzo Non sono i tuoi occhi (2021), ha vinto il premio di poesia internazionale “Massa, città fiabesca di Mare e di Marmo”, nel 2023, con la poesia Morte di un soldato.
Prigionieri del sole e del vento è la sua seconda opera. In libreria dal 18 gennaio 2025.
«Nato Bari nel 1971, vive a Monopoli nella campagna pugliese. Laureato (e addottorato) in Ingegneria presso il Politecnico di Bari, insegna lì dal 1999. Docente di Telecomunicazioni, si occupa di aerospazio e progetto di sistemi per l’osservazione della Terra. Tra i suoi interessi: la fisica e l’astronomia, gli scacchi, il cinema, la letteratura e lo sport (praticato anche a livello agonistico).
Ama particolarmente la poesia; tra i saggi che maggiormente l’hanno formato vi sono quelli di Jared Diamond, N.N. Taleb, Daniel Kahneman e Richard Dawkins. Ha scritto qualche racconto e parecchie poesie, inedite. Questo è il suo secondo romanzo».







