LETTERA INVITO DEL NUOVO PRESIDENTE SERGIO LENOCI
Care tesserate e cari tesserati,
care amiche e cari amici,
vi invito a partecipare numerosi alla nostra assemblea del 22 settembre 2023, alle 19:00, presso i locali dell’ARCI in via Fracanzano, 3.
La solidarietà, il Lavoro, la Pace, la Libertà, la Legalità, la Cultura e la Democrazia sono i valori che ci legano.
L’Anpi Monopoli- sezione “Lidia Menapace” – vuole fare rete e lavorare in sinergia con le realtà associative cittadine per amplificare il messaggio che desidera trasmettere, le iniziative che intende promuovere e per offrire il proprio contributo nel promuovere i principi e i valori che ci accomunano.
Per questo motivo l’invito all’Assemblea è esteso anche a tutte le associazioni cittadine che si riconoscono nei valori della Costituzione antifascista e della Resistenza, basi della nostra Democrazia.
L’assemblea avrà il seguente Ordine del Giorno:
- Presentazione del Comitato di Sezione
- Proposte operative per il 2023/2024
- Sede ANPI: Proposta di accordo con Arci -Contrada 100 per la condivisione della sede e/o contestuale richiesta al Comune di concessione di uno spazio da condividere
- Completamento Tesseramento 2023
- Varie ed eventuali
Visti i tempi che stiamo vivendo, con un governo nazionale mai così, non solo a parole, spostato a destra, è richiesto l’impegno di tutti noi nel far crescere la consapevolezza nei cittadini del pericolo che corriamo. Per questo motivo vi esorto a condividere con amici, parenti e quanti ritenete possano avere la nostra stessa sensibilità, l’invito a partecipare e a tesserarsi all’Anpi, per diventare, in prima persona, testimoni e attori della lotta contro tutti i fascismi.
ASSEMBLEA E RELAZIONE DEL PRESIDENTE SERGIO G. LENOCI
Ieri sera,22 settembre 2023, c’è stata l’Assemblea aperta dell’Anpi.
È stata una bella serata di condivisione e partecipazione.
Un punto di partenza per tutti quelli, iscritti e no, che si riconoscono nei valori dell’antifascismo e pensano sia opportuno unire le forze.
Ho scritto un discorso, lungo ma necessario (almeno per me).
Lo lascio qui nel caso abbiate pazienza ma soprattutto voglia.
« Buonasera a tutte e a tutti,
Vorrei cominciare ringraziandovi per essere intervenuti così numerosi.
Questo è il nostro primo incontro dopo che il Comitato di Sezione della nostra associazione si è rinnovato e credo di raccogliere il sentimento di tutti se comincio ringraziando Valentino Lenoci, per il lavoro che ha svolto in questi anni e per aver dato, attraverso la sua autorevolezza, la credibilità che merita alla Sezione ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia « Lidia Menapace » di Monopoli
Ringrazio Anna Lepore, vicepresidente provinciale, per essere qui stasera.
Ringrazio Francesco Leoci e Vito Alò per l’impegno e la dedizione di questi anni nel Comitato di Sezione.
Il nuovo Comitato vede conferme e nuovi ingressi.
A Francesco Giancola, Lara La Torre e Annalisa Marasciulo si affiancano Paola Bruno, Nuccio Contento e Flora Villani che si occuperà dell’aspetto forse più importante della nostra associazione: la Memoria storica della Resistenza.
Oltre a salutare i tesserati (ma anche i non tesserati che spero possano esserlo presto, magari già da stasera) mi preme l’obbligo di salutare e ringraziare anche chi è qui in rappresentanza delle associazioni cittadine, dei sindacati, dei movimenti politici e dei partiti e vorrei condividere alcune riflessioni sull’importanza e sulla necessità di lavorare insieme, in modo unito e determinato, per contrastare qualsiasi forma di fascismo.
L’ANPI nasce dall’impegno e dal sacrificio di coloro che hanno combattuto per la libertà durante la Seconda Guerra Mondiale, resistendo all’oppressione del regime fascista.
La Resistenza è nata tra i lavoratori in fabbrica, tra i professionisti, tra i contadini, tra gli studenti, in chiesa, tra gli artisti, tra i militari, ovunque. Questo è un aspetto da non dimenticare mai e vale la pena ribadire che la Resistenza non è solo la lotta di una parte politica contro un’altra, ma è la lotta dell’intera società civile contro una dittatura.
La nostra associazione affonda le sue radici nella lotta contro il totalitarismo, l’odio razziale e l’oppressione, e siamo molto orgogliosi di portare avanti questa eredità.
Io personalmente sento fortissima la responsabilità che mi è stata affidata nel rappresentare la sezione di Monopoli.
Il momento politico che viviamo sia a livello nazionale che, purtroppo, locale, ci restituisce una realtà che richiede la nostra massima attenzione. L’apertura di parte del governo all’ultradestra nazionalista europea, le relazioni istituzionali con i nazionalisti ungheresi e polacchi, la gestione o, meglio, la non gestione, dei flussi migratori e l’ormai pervasivo strumento del populismo come cifra del dibattito politico, sono tutti segnali evidenti di una deriva pericolosa. La forza di questo governo, il più a destra di sempre, si riverbera e restituisce vigore anche alle realtà cittadine di destra che si organizzano e si raccontano ai cittadini con lo stesso vigore e populismo.
Questo pericolo viene amplificato anche attraverso lo svilimento del concetto di Memoria tramite la costante riscrittura della storia da parte di chi ci governa sia a livello nazionale che locale.
È di pochi giorni fa, per esempio, la notizia con la quale il Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara ha deciso di non rinnovare l’accordo con l’ANPI per le lezioni su Resistenza e Costituzione nelle scuole, ma prima di lui ci sono stati la seconda carica dello stato con i suoi commenti su Via Rasella, con i soldati nazisti ridotti a vittime e i Partigiani colpevoli di aver attaccato un manipolo di bandisti di mezza età altoatesini (sappiamo tutti come sono andate veramente le cose) e la stessa Presidente del Consiglio ha offerto una rilettura delle rappresaglie nazifasciste piegando la storia alla narrazione finto patriottica che la caratterizza e spostando le responsabilità sui nazisti in un goffo e subdolo tentativo di assolvere i fascisti italiani.
Anche a Monopoli, la memoria viene osteggiata e mortificata da disinteresse, scelte politiche e dichiarazioni quantomeno discutibili dei nostri rappresentanti cittadini.
Tutto questo purtroppo avviene quotidianamente ed è parte del processo che talvolta conduce a proposte politiche che vengono presentate alla nazione come necessarie e urgenti.
Una su tutte la riforma costituzionale per l’elezione diretta del Premier che metterebbe in serio pericolo sia il sistema di pesi e contrappesi voluto dai nostri padri costituenti, sia il ruolo del Presidente della Repubblica che verrebbe ridotto a mera figura di rappresentanza, venendo privato del potere di nominare il Presidente del Consiglio e di sciogliere le Camere.
In questo modo si riduce inoltre l’autonomia del Parlamento le cui sorti dipenderebbero direttamente da quelle del Premier.
La preparazione del terreno per una nuova deriva autoritaria è in corso, subdola, quasi invisibile, ma sistematica e inesorabile e potrà avere successo solo se la Memoria e il racconto della Memoria si perdono.
Ai tentativi di demolire la forza della Memoria dobbiamo rispondere alzando la voce e smascherando punto su punto le loro menzogne.
Abbiamo il dovere di contrastare questo modo di fare politica.
Il fascismo non è stato sconfitto, si è adattato, modificato, ma è sempre presente.
Abbiamo un’arma più che efficace per combatterlo: la Costituzione del ’47, proprio quella che vogliono cambiare, che, più attuale che mai, ha come obiettivo principale la salvaguardia della dignità umana e la promozione dei diritti e delle libertà di tutti i cittadini. In essa viene riconosciuto il valore supremo della persona e sanciti i diritti fondamentali come la libertà di parola, di stampa, di associazione e di religione. Stabilisce che nessuno può essere discriminato per motivi di razza, religione, sesso, orientamento sessuale o condizione sociale.
Questi principi sono una chiara risposta alle atrocità commesse dal regime fascista, che perseguitò e oppresse chiunque non si conformasse alla sua ideologia totalitaria. Come ANPI, siamo custodi di questa eredità antifascista, e dobbiamo proteggerla con tutte le nostre forze.
Questo significa combattere ogni giorno il razzismo, la xenofobia, l’antisemitismo, l’omofobia e tutte le forme di discriminazione. Significa anche promuovere l’istruzione, la cultura e il dialogo come strumenti per prevenire il ripetersi di eventi tragici come quelli del passato.
Dialogo che vorrei promuovere anche tra le nostre associazioni.
Tutti noi cerchiamo di trasmettere i messaggi positivi che ci rappresentano, di farli arrivare ad una platea quanto più vasta possibile e gettare un seme che speriamo possa cresce e proliferare.
L’obiettivo delle nostre rispettive associazioni è il medesimo, anche se attraverso metodi e percorsi diversi.
Rendere la realtà nella quale viviamo migliore, dal punto di vista culturale, occuparsi realmente della condizione delle donne, dei lavoratori, prendendo decisioni politiche e tenendo gli occhi aperti sui germi del fascismo che nella nostra società rischiano di non essere visti e rischiano di crescere pericolosamente. Sono questi i punti sui quali le nostre realtà si toccano. Sono queste le aree del nostro operato che si sovrappongono.
Proprio da queste aree comuni vorrei che le nostre realtà cittadine, così come avviene a livello nazionale, iniziassero a collaborare più attivamente, ognuna mantenendo e rispettando le proprie sensibilità e prerogative, per portare avanti iniziative comuni, interconnesse, di cui ci faremo promotori o alle quali parteciperemo e sosterremo.
L’antifascismo è un impegno di lunga durata che richiede il contributo di tutti noi.
Dobbiamo essere uniti nella difesa della democrazia e dei diritti umani e lavorare insieme per costruire un mondo più giusto e solidale.
In un’epoca in cui le tensioni e le divisioni possono diventare strumenti di manipolazione politica, dobbiamo restare uniti e coerenti nei nostri sforzi per educare, informare e mobilitare le persone contro la nostalgia del fascismo: il fascismo che è stato, il fascismo attuale e sul fascismo che sarà, se smetteremo di tenere alta l’attenzione.
La missione che abbiamo è promuovere la tolleranza, il rispetto reciproco e la solidarietà, come antidoti all’odio e all’estremismo.
Sandro Pertini, ex presidente della Repubblica e partigiano, dichiarò che: “L’antifascismo non è un fatto storico, ma una necessità etica e politica per il futuro.”
Siamo chiamati a mantenere viva questa necessità etica e politica.
Abbiamo la possibilità di unire le forze, di essere presenti e in questo modo di contare un po’ di più di quanto già contiamo.
La storia ci insegna che, quando il fascismo viene lasciato prosperare, i risultati sono disastrosi per la società e per l’umanità.
Non possiamo permettere che questo accada di nuovo, anche se temo stia già accadendo.
Dobbiamo impegnarci attivamente, in modo collettivo, per contribuire a creare un mondo in cui la libertà e la dignità di ogni individuo siano rispettate.
Per queste ragioni vi dico che l’ANPI Monopoli è pronta a mettersi a disposizione con la propria struttura, il proprio nome e il proprio impegno, è aperta alle idee da sviluppare e alle proposte da sostenere e chiedo a tutti i presenti, come cittadinanza attiva e come associazioni di creare un canale di comunicazione privilegiato tra noi per fare rete, per contare di più, per fare massa critica e farci sentire con un’unica voce, forte e chiara!
Mai più fascismi!
Grazie a tutti »
IMMAGINI DELL’ASSEMBLEA
Storico e Scrittore, editore Monopoli Tre Rose
Foto di Pippo Lacitignola


















