
ECOMUSEO DELL’EDUCAZIONE A MONOPOLI
L’ecomuseo è un istituzione culturale che assicura in forma permanente, su un determinato territorio e con la partecipazione della popolazione, le funzioni di ricerca e di conservazione di un insieme di beni naturali e culturali, rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita che lì si sono succeduti.
Al Convegno organizzato presso la Biblioteca Comunale Prospero Rendella di Monopoli sono intervenuti come relatori i docenti Roberto Sublimi, Antonio Gatti, Vito Saponara dell’Associazione Culturale Oltrescuola di Monopoli, che da anni si batte per l’istituzione del Museo, l’architetto consulente della Regione Puglia per gli Ecomusei Francesco Baratti,il dirigente scolastico del Polo Liceale di Monopoli Martino Cazzorla, il sindaco del Comune di S. Vito dei Normanni e Presidente della Consulta degli Ecomusei della Regione Puglia Silvana Errico, la presidente dell’Associazione Ecomuseale della Valle d’Itria Valentina Mastronardi, la dirigente Dipartimento Cultura, Turismo e Pianificazione Territoriale della Regione Puglia Anna Maria Candela.
Sono state illustrate le esperienze già in atto in altri Comuni della Puglia quali l’ Ecomuseo dei paesaggi di pietra di Acquarica di Lecce (Vernole); – Ecomuseo urbano di Botrugno; – Ecomuseo delle serre salentine (Neviano e Tuglie); – Ecomuseo della pietra leccese di Cursi; – Ecomuseo delle antiche ville di Mola di Bari; – Ecomuseo della valle del Carapelle (Ascoli Satriano, Carapelle, Ordona, Ortanova, Stornara e Stornarella); – Ecomuseo della valle d’Itria (Locorotondo, Cisternino, Fasano, Martina Franca e Monopoli).
A Monopoli si vuole costituire un Ecomuseo dell’Educazione, il primo in Italia, con lo scopo di recuperare e valorizzare la memoria e l’azione educativa non solo della Scuola, ma di tutta la società, in modo da essere Patrimonio culturale di tutti.
Attualmente 14 tra scuole, enti, associazioni culturali e di categoria hanno già aderito ad un Coordinamento cittadino per programmare e realizzare questo Ecomuseo.
Allo scopo si ritiene essenziale e necessario il sostegno del Comune e della Regione per la concessione di un spazio pubblico da utilizzare come sede, preferibilmente nel Centro Storico.
Nell’Ecomuseo dell’Educazione dovrebbero essere collocati, previo inventario, tutti i beni materiali e immateriali, documenti scritti, immagini, fonti orali reperiti presso Scuole, Enti, Associazioni, privati cittadini, per diventare memoria educativa in continuo aggiornamento, messo a disposizione di tutti, cittadini e turisti, giovani studiosi e studenti della comunità locale.
La struttura e i principi scientifici e di ricerca saranno puntualizzati, una volta acquisite le disponibilità del Comune e della Regione, in un apposito Meeting Internazionale da celebrarsi nella prossima primavera.


GALLERIA IMMAGINI
Foto a cura di Pino Mirizzi e Stefano Carbonara.











































