Avena 16 anni.
Era il 12 settembre del 1993.
La ragazza scomparve.
Si persero tutte le sue tracce.
Una lunga lotta e una battaglia per raggiungere la verità.
“Per Elisa – Il caso Claps”, è la nuova serie tv in tre puntate su Rai1 a partire da martedì 24 ottobre. Narra, secondo lo stile della procedura giudiziaria, uno dei casi di cronaca nera tra i più scabrosi accaduti in Italia negli ultimi anni.
Un episodio sconvolgente. La vicenda inizia a Potenza nel settembre del 1993. La sedicenne, studentessa del liceo classico di Potenza, esce di casa per recarsi in chiesa. Una soleggiata domenica mattina.
Comunica a uno dei fratelli le sue intenzioni. Andare a messa con un’amica. Avrebbe, poi, raggiunto la famiglia a Tito nella loro casa di campagna. Non ritornò mai più. Scomparve nel nulla.
Fu uccisa da Danilo Restivo.
Gildo Claps, fratello di Elisa afferma: «Credo che sia la fiction in assoluto più aderente alla realtà tra quelle che ho visto». Buio completo fino al 2010, quando, 17 anni dopo, il suo corpo viene ritrovato nel sottotetto della stessa chiesa della Santissima Trinità di Potenza, luogo dove era stata vista per l’ultima volta. Qualche anno precedente, era il novembre del 2002, a Bournemouth, esattamente sulla costa meridionale della Gran Bretagna, una madre di due adolescenti, di nome Heather Barnett, fu trovata riversa a terra nel suo appartamento. Il corpo esanime, coperto di sangue, era terribilmente mutilato. Elisa Claps e il suo destino era strettamente legato a quello di Danilo Restivo, poco più grande di lei. Aveva, infatti, un appuntamento con lei esattamente in quella chiesa e nel luogo dove fu successivamente ritrovato il cadavere. Il Restivo per casuale coincidenza abitava accanto alla casa della Barnett. Un episodio che attirò il sospetto degli agenti della polizia inglese. I collegamenti, pur evidenti, fecero trascorrere anni per assimilare i due omicidi e condurre il reo davanti alla magistratura.
L’adattamento televisivo evidenzia un punto di vista molto analitico delle indagini e del dramma vissuto dalla famiglia Claps. Furono anni di spasmodica attesa. Si cercava disperatamente uno sbocco positivo. Era ossessiva la disperata ricerca della verità sulla scomparsa della povera ragazza. Un esempio di passione, di tenacia e di speranza. L’inchiesta assegna un ruolo cruciale e fondamentale alla sua famiglia. Soprattutto il fratello maggiore di Elisa, l’onnipresente Gildo, che, al momento della scomparsa della sorella, aveva poco più di 24 anni. Una lotta con tutti i mezzi. Mai una fermata. Né esitazione. Solo tenacia fino all’inverosimile. Far luce a tutti i costi sulla scomparsa di Elisa e assicurare alla giustizia l’assassino.
Capire perché la verità era oscurata e tardava a venire a galla.
Antonio Losito