Si celebra l’8 marzo di ogni anno per mettere in evidenza l’importanza della lotta per i propri diritti.
Innanzitutto l’emancipazione completa.
Le conquiste sociali, economiche e politiche devono essere portate all’attenzione del mondo intero.
Segue l’uguaglianza di genere e i diritti riproduttivi, contro le discriminazioni e le violenze, che ogni giorno le donne subiscono. Viene celebrata negli Stati Uniti a partire dal 1909, in alcuni paesi europei dal 1911, in Italia dall’immediato dopoguerra.
È più corretto definirla Giornata internazionale della donna, poiché le motivazioni della ricorrenza non sono legate a una festività, ma sono una riflessione, che pone la donna al centro della vita sociale e civile del pianeta. La vita delle donne è una corsa continua. Questo deve essere riconosciuto da tutti.
I telegiornali quotidianamente ci danno notizie di abusi e stupri sulle donne. Il femminicidio è all’ordine del giorno. In ogni parte d’Italia.
Oggi le donne sono cambiante e devono scegliere liberamente. Consapevolmente, anche se talvolta le scelte comportano dolorose rinunce. Gli affetti familiari rimangono sempre al primo posto.
Riportiamo le esternazioni e le riflessioni di Rosanna Lovaglio, in arte Roxy, nata nel 1964 a Montemilone in provincia di Potenza, eclettica conduttrice, giornalista, attrice, poetessa e scrittrice, un’artista, che trae l’ispirazione della scrittura dai suoi studi e soprattutto dai suoi viaggi:
«La Giornata internazionale della donna è un traguardo storico per le donne! … ci ricorda che ci sono state donne coraggiose, che hanno combattuto per i loro diritti e per il loro legittimo e meritato posto nella società. … Ho «l’onore di essere donna»!
… Sono accanto «a colei che preferisce soffrire in silenzio … che lotta per i propri ideali … che vive per amare … che non si stanca di credere in un futuro migliore … che lotta nella malattia … che si rialza dopo le cadute .. che ha il coraggio di dire ciò che pensa …, ma soprattutto sono accanto a colei che ambisce al lavoro con la sicurezza di non morire …».
Carissime «donne, sembriamo così fragili eppure siamo di vitale importanza … Auguro a tutte le donne di amare ed essere amate, di essere capite nei momenti di tristezza, di vedere rispecchiate nei propri figli le loro speranze di un domani migliore».
… «Non permettere mai a nessuno di tagliarti le ali … neanche di sfiorarle … Le ali sono i tuoi sogni e i sogni il tuo nome, il tuo pensiero nascosto, il tuo segreto inviolato, il tuo nido e il tuo sguardo verso» … quelle «donne che amano donando anche l’ultimo respiro». … Verso quelle «donne che piangono di nascosto e mostrano il sorriso più radioso al loro bambino perché continui a pensare che il mondo è un posto perfetto».
… Verso quelle «donne, che, sfinite, la sera crollano nel loro letto soddisfatte per aver portato a termine tutti i loro compiti di madri, mogli, amiche, lavoratrici amanti, compagne, sorelle».
… Verso «le donne che hanno paura, perché pensano di non essere abbastanza forti per affrontare le prove della vita».
… A favore di quelle «donne che pur di assomigliare ad un uomo dimenticano la loro dolcezza ed intuitività».
… A favore di quelle «donne che non sanno se tenere quel bambino che dovranno crescere da sole». … A favore di quelle «donne che non hanno il coraggio di dire basta e ricominciare».
… A favore delle «donne maltrattate, isolate, sole, impaurite, violentate nel corpo e nell’anima, preda di chi è più forte di loro». … A favore di quelle «donne che sanno reagire e lottano come tigri per il diritto alla loro autonomia, ai loro pensieri, ai loro sentimenti, a dire la propria».
… «Alle madri, alle figlie alle sorelle un pensiero …»: «Auguri amiche donne»!








