
Da più di quarant’anni la vita della Comunità di Sant’Egidio è strettamente legata a quella del continente africano.
Testimoni di impegno.
E il sigillo di Papa Francesco non si è fatto attendere con la sintesi delle tre “P”: preghiera, poveri, pace.
In Africa Sant’Egidio è presente con grandi programmi.
Prima di tutto lotta all’AIDS e alle altre malattie attraverso mezzi di eccellenza.
C’è l’impegno per l’iscrizione anagrafica universale e gratuita: il primo passo per opporsi al traffico di esseri umani, con il preciso obiettivo di promuovere i diritti umani.
Ultimamente la Comunità ha allargato il suo impegno e la sua attività per i bambini più poveri in Malawi e nel Mozambico, mettendo al primo posto la difesa dell’ambiente con l’utilizzo dell’energia solare.
C’è anche la preoccupazione per la campagna vaccinale, ancora molto arretrata nell’intero continente.
Infine l’accoglienza a chi, grazie ai corridoi umanitari, è costretto a fuggire dall’Africa.
Non si può abbandonare a un destino avverso chi scappa dalla miseria e dalla fame.







