Nei primi giorni del Giubileo 2025 sono già state aperti molti passaggi attraverso le Porte Sante disseminate per Roma. Alcune immagini simboliche non possono essere trascurate.
Al primo posto c’è quella di Papa Francesco, che si affaccia con una sedia a rotelle proprio sulla soglia di San Pietro. Per fare una approfondita riflessione ci sono molte parole, che vanno salvate.
Un cuore autentico e una vita aperta alla sincerità sono le condizioni per spalancare la strada a una nuova speranza.
Per quanto riguarda il tema del Giubileo, l’appuntamento con la stampa non ci permette di tergiversare. L’Anno Santo non può fare il suo corso senza lasciare una traccia nella nostra vita.
Nel breve discorso rivolto dal Papa ai giornalisti il 25 gennaio scorso, classificato da tutti come primo grande evento del calendario vaticano, ritroviamo la chiave decisiva del nostro viaggio di “pellegrini di speranza”.
Papa Francesco a migliaia di giornalisti intervenuti ha detto testualmente: «Il vostro lavoro fa andare avanti tutti, a patto che sia vero. “Padre, io sempre dico le cose vere…”. “Ma tu, sei vero? Non solo le cose che tu dici, ma tu, nel tuo interiore, nella tua vita, sei vero?”. È una prova tanto grande».
«Il Giubileo è per le persone e per la Terra un nuovo inizio; è un tempo dove tutto va ripensato dentro il sogno di Dio. E sappiamo che la parola “conversione” indica un cambiamento di direzione. Tutto si può vedere, finalmente, da un’altra prospettiva e così anche i nostri passi vanno verso mete nuove. Così sorge la speranza che mai delude». «Una prova tanto grande». Sono parole del Papa, che, seguendo l’insegnamento evangelico, vuole accompagnare tutti nella nostra vita quotidiana.







