
Il 14 aprile 2024, nell’azienda agricola di proprietà di Apuleo Lucia, novantenne, sita in Monopoli alla contrada Chiesa dei Morti, nei pressi della Cava Liuzzi, si è tenuto un PIC NIC, con accompagnamento musicale e letture di poesie, a sostegno dell’anziana proprietaria contro le ordinanze della Regione Puglia per l’abbattimento di alcuni ulivi posti sui suoi terreni, ritrovati infetti da Xylella dall’ARIF.
L’evento si è svolto tra gli alberi degli ulivi con la partecipazione di un piccolo gruppo di produttori e di sostenitori della teoria di “Scortichini-Ciervo”, basata sull’impiego di pratiche alternative nella lotta alla Xylella, che non prevede l’abbattimento degli ulivi infetti.
A base di queste teorie è la constatazione che, dall’analisi dei dati pubblicati nel sito Info Xylella sul monitoraggio, solo il 3% delle infezioni sono attribuibili al batterio della Xylella, mentre il restante 97 % è da imputare ad altri patogeni, funghi e insetti.
Secondo tale teoria la storia della Xylella e della Sputacchina, insetto vettore che vive sulle erbe infestanti nei mesi di aprile-maggio, è stata tutta una montatura dei governi regionale, nazionale ed europeo.
La manifestazione è stata organizzata dal Comitato UliVivo con il supporto della dott.ssa Emanuela Sardella, monopolitana, riportata in rete come consulente agronomica della ditta NutrixRevolution di Fabio Sandro Miggiano con sede in Ostuni, distributrice di alcuni prodotti biostimolanti.
Questi, a parere della ditta venditrice, servirebbero alla ripresa vegetativa delle piante e sarebbero indicati per la cura degli ulivi infetti. In particolare il “Nutrixcombatt” è stato testato positivamente nelle prove in vitro ed ora è in fase di sperimentazione in pieno campo in molte aziende olivicole dei comuni del Salento.
La ditta NutrixRevolution ha compilato uno specifico protocollo, che nonostante sia stato inviato alla Regione, non è stato ancora recepito.
Le attuali disposizioni in materia hanno abolito l’obbligo di abbattimento delle piante sia nei 100 metri, sia nei 50 metri intorno agli ulivi infetti.
L’abbattimento è previsto solo per gli ulivi infetti, anche se classificati come monumentali secondo la legge del 2007, che prevedevano l’apposizione sul tronco di un codice numerico. Operazione tra l’altro rimasta incompleta, dal momento che solo alcune migliaia, su diversi milioni di ulivi monumentali, sono stati identificati nell’apposito Albo.
Sugli interventi nella lotta alla Xylella, secondo i protocolli regionali 2024, emergono chiare responsabilità dello Stato, della Regione, del Comune di Monopoli, della Città Metropolitana, di molti privati proprietari, per non aver eseguito nei tempi stabiliti dalle leggi in vigore, entro il 10 aprile, le dovute operazioni di pulizia e diserbo dei terreni e dei cigli delle strade comunali, provinciali e statali.
Rimangono alcune domande:
I terreni della signora Apuleo in che condizioni sono stati per anni e in quali sono ?
Sono stati coltivati regolarmente con arature, potature, concimazioni e diserbi ?
Gli ulivi non abbattuti, in base alla recente sentenza del Consiglio di Stato, risultati dichiaratamente infetti dal batterio, rimanendo sul posto, non costituiscono un grave pericolo per la diffusione della Xylella nei terreni vicini ?





























Si tratta di prodotti che già 2-3 anni fa furono oggetto di qualche polemica tra i produttori e alcuni consiglieri e tecnici regionali, sul fatto che, almeno allora, non risultavano evidenze scientifiche sulla loro efficacia. Non so cosa sia successo nel frattempo, ma se la situazione non fosse cambiata, credo che non sarebbe lecito invocare la sospensione delle ordinanze di abbattimento.